Diabete e resistenza insulinica: cosa posso fare?


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
12 Settembre 2013

DOMANDA

Mi hanno diagnosticato di avere l'insulino resistenza con glicemia basale a 105 mg/dl. Il medico mi ha consigliato di utilizzare la Metformina 500 mg 3 volte al giorno. Sono al limite dell'obesità, peso 75 kg e sono alta 1,58 cm, ho 43 anni. Cosa posso fare?

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

benché situazioni come quella che ci racconti debbano essere necessariamente affrontate con l'aiuto di un medico, la prima cosa da fare quando si parla di resistenza insulinica è cambiare le proprie abitudini per mettere in modo tutti i meccanismi utili per attivare il metabolismo.

A partire dall'attività fisica, che deve diventare parte integrante della tua quotidianità.

Questo vuol dire che ogni giorno è importante ritagliarsi un po' di tempo da dedicare al movimento: non è necessario correre tutti i giorni la maratona, è sufficiente una passeggiata a passo svelto di almeno 30-40 minuti, un giro in bicicletta di almeno un'ora, una nuotata in piscina. L'importante è muoversi con costanza e regolarità. Molte persone rimangono poi estremamente sorprese dai propri miglioramenti e sono spronate giorno dopo giorno a fare sempre di più.

Se il movimento rappresenta un punto di partenza importante è fondamentale cambiare abitudini anche a tavola.

Quando si parla di diabete e di resistenza insulinica bisogna scegliere solo prodotti integrali, dimenticandosi dei prodotti raffinati e degli zuccheri semplici. Quindi via libera a pane integrale, pasta integrale, biscotti integrali, riso integrale facendo sempre attenzione a leggere le etichette.

Utile anche abbinare a tutti i pasti carboidrati e proteine a partire dalla prima colazione, che deve diventare il pasto più abbonante della giornata. Nella colonna qui a sinistra troverai tutta una serie di link utili per capire fino in fondo questi concetti con tanti esempi da mettere subito in pratica.

Mangiare integrale e abbinare sempre carboidrati e proteine vuol dire rallentare l'assorbimento dei carboidrati e migliorare la capacità dell'organismo di utilizzarli.

Per ridurre la resistenza insulinica meglio ridurre l'infiammazione da cibo. Più l'organismo è infiammato più le cellule faticano a utilizzare correttamente gli zuccheri. Con un test come Recaller o BioMarkers è possibile identificare le proprie ipersensibilità e impostare una dieta di recupero della tolleranza.

In affiancamento a tutto questo è utile integrare minerali come il magnesio e il cromo. Senza magnesio l'organismo non è in grado di utilizzare l'energia mentre il cromo è un importante modulatore del metabolismo degli zuccheri e dei grassi. Si utilizzeranno 5 ml di un prodotto come Oximix 6+ Glucontrol a prima colazione e una capsula di Picocromo Super Concentrated a cena per periodi di circa un mese serenamente ripetibili nel corso dell'anno.

Per monitorare tutta la situazione meglio aggiungere alla glicemia che riporti nella tua lettera anche altri esami utili come l'emoglobina glicata (che serve per valutare i valori di glicemia media negli ultimi 3 mesi) e l'insulinemia (per misurare quella che tu chiami resistenza insulinica). Sono certo che chiedendo consiglio al tuo medico di fiducia troverai aiuto per decidere che esami effettuare e per interpretarne i risultati.

Nel nostro centro di Milano seguiamo da anni le persone che hanno problemi di diabete e resistenza insulinica attraverso uno specifico percorso terapeutico.