Iperglicemia e diabete: i vantaggi di un approccio integrato


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
05 Aprile 2018

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DOMANDA

Buongiorno dott. Piuri e complimenti per i suoi articoli. Sono un uomo di 57 anni, in sovrappeso, con problemi di glicemia alta in terapia con Metformina da quasi 3 anni. Di anno in anno il dosaggio di questo farmaco è aumentato e adesso sembra non essere più efficace. Ha qualche suggerimento da darmi? Grazie per la sua attenzione ed esperienza.

RISPOSTA

Gentilissimo Lettore,

la ringrazio per la sua lettera. In situazioni di questo tipo è fondamentale mettere in modo un cambio delle proprie abitudini. Il primo approccio terapeutico al diabete e all'iperglicemia deve essere la dieta e solo quando questa modalità di cura fallisce c'è l'indicazione a ricorrere all'utilizzo di farmaci come la Metformina.

Il cambio di stile alimentare è ancora più importante quando la terapia farmacologica non è più efficace per evitare la progressione del diabete.

In una situazione di sovrappeso, come descrive nella sua lettera, è fondamentale mettere in modo un cambio di abitudini che porti a un vero dimagrimento. Questo non vuol dire solo ridurre il peso, ma deve portare a un cambio reale della composizione corporea con la riduzione della massa grassa e l'aumento del muscolo. In questa logica, la bilancia non è lo strumento più utile per valutare i progressi mentre è molto più importante tenere d'occhio la taglia e in particolare puntare alla riduzione della circonferenza vita.

La bilancia non è lo strumento più utile per valutare i progressi mentre è molto più importante tenere d'occhio la taglia e puntare alla riduzione della circonferenza vita.

Per ottenere questi risultati non è sufficiente ridurre le calorie ma è necessario dare i giusti segnali metabolici al proprio organismo a partire dal corretto bilanciamento di carboidrati e proteine a tutti i pasti e all'utilizzo dei cereali integrali.

Questa attenzione alla composizione dei propri pasti è fondamentale per rallentare l'assorbimento degli zuccheri durante il pasto e migliorare la risposta metabolica. Allo stesso modo è indispensabile lasciare da parte zuccheri semplici e dolcificanti. Utile anche iniziare la giornata con una prima colazione abbondante: tutto quello che si mangia entro un'ora dal risveglio viene tutto trasformato in energia e attiva il metabolismo a differenza di quello che viene mangiato dopo le 17:00, che viene messo di riserva per il giorno dopo.

Detto questo, il trattamento del diabete non può prescindere dal movimento. L'attività fisica dovrebbe diventare parte integrante delle propria quotidianità: non è necessario correre tutti i giorni la maratona ed è sufficiente una passeggiata a passo svelto di almeno 30-40 minuti, una corsa leggera, un giro in bicicletta o una nuotata in piscina a seconda del proprio livello di allenamento, delle proprie preferenze e delle proprie possibilità.

Molto utile anche l'integrazione con un prodotto come Oximix 6+ Glucocontrol al dosaggio di una capsula a prima colazione per cicli terapeutici anche prolungati. Minerali come Magnesio e Cromo svolgono una potente azione di miglioramento del metabolismo degli zuccheri e dei grassi e sono cofattori fondamentali per tutti gli enzimi coinvolti nel metabolismo energetico.

Di grande aiuto anche l'inositolo. Questa vitamina (per esattezza la vitamina B7) svolge un'ottima azione di miglioramento della resistenza insulinica periferica e merita di essere integrato a supporto della terapia dietetica. Si utilizzerà, ad esempio, un prodotto come Inositox al dosaggio di 1 compressa a digiuno al mattino per cicli terapeutici di circa un mese serenamente ripetibili all’occorrenza.

Anche l'agopuntura può rappresentare un valido supporto da affiancare alla dieta e all'integrazione di minerali e vitamine. 

Un articolo, pubblicato su Nutrition & Diabetes nel 2016, ha dimostrato che l'agopuntura può essere di grande aiuto per ridurre la resistenza insulinica e favorire il dimagrimento. In situazioni come questa è necessario prevedere almeno 6-8 sedute da distanziare con una cadenza settimanale (Firouzjaei A et al. (2016) Nutr Diabetes 6:e209).

L'aspetto interessante di questo studio è che le sedute di agopuntura sono state effettuate in pazienti già in terapia con Metformina il cui effetto è stato potenziato con l'utilizzo degli aghi. Finalmente si sta assistendo, anche sul piano della ricerca scientifica, alla scoperta di una modalità integrata di trattamento.