Dermatite atopica: l'importanza dell'infiammazione da cibo


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
03 Aprile 2012

DOMANDA

Buongiorno, ho una bimba di quindici mesi con una dermatite atopica sulle braccia e con frequenti manifestazioni di fungo nell'area del pannolino. Sto utilizzando pomate su indicazione della pediatra ma mi chiedo se, anche così piccola, mia figlia possa effettuare un test di intolleranza per capire la ragione. Se può farlo, e in attesa di farlo, posso fare qualcosa per la sua alimentazione? Grazie.

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice, in situazioni come questa prima di tutto è importante analizzare nei dettagli l’alimentazione di tua figlia. La dermatite atopica in bambini così piccoli ha molteplici cause che devono essere tutte analizzate per comprendere nella maniera più approfondita possibile il quadro generale.

Come chiedi espressamente, è utile iniziare con l’effettuazione di un test per la diagnosi delle eventuali allergie alimentari ritardate. Considerando l’età di tua figlia è possibile effettuare un RecallerProgram. Questo tipo di test è di più semplici esecuzione: basta pungere un tipo per il prelievo capillare e il gioco è fatto. Una volta identificati i gruppi alimentari a cui tua figlia è maggiormente sensibili è importante impostare una dieta di rotazione settimanale. Considerando la tenera età della bimba saranno sufficienti 1-2 giorni di dieta settimana, ipoteticamente il martedì e il venerdì, in cui evitare di assumere gli alimenti a cui è risultata intollerante.

La dermatite atopica è in molti casi espressione del superamento di un livello di soglia. L’infiammazione generale dell’organismo aumenta fino a superare la soglia oltre la quale compare la sintomatologia. Lo scopo di una dieta per il recupero della tolleranza immunologica è da un lato la riduzione dell’infiammazione da cibo e dall’altro l’innalzamento del livello di soglia al fine di garantire un maggior buffer di compensazione.

Sul piano alimentare puoi cominciare fin da subito a darle prima di ogni pasto qualcosa di crudo, vivo e colorato. Nella nostra pratica clinica siamo soliti utilizzare questo motto per far ricordare ai nostri pazienti, sia ai bambini che agli adulti, l’importanza di mangiare prima di ogni pasto, colazione compresa, un pezzo di frutta o verdura non cotta e non condita. Questa semplici abitudine, oltre a garantire nei bambini una corretta assunzione di vitamine e minerali utili per mantenere la pelle sana, si affianca perfettamente alla dieta di rotazione settimanale per stimolare il recupero e il mantenimento della tolleranza immunologica.

Utile, sempre in questa direzione, l’utilizzo di un’integrazione minerale corretta. Manganese, rame e zinco hanno una buona azione di modulazione della risposta immunitaria favorendo da un lato l’innalzamento del livello di soglia e dall’altro una corretta risposta contro le infezioni. Si utilizzerà ad esempio un misurino da 1 ml di Oximix 1+ da prendere tutte le mattine a prima colazione in abbondante acqua o succo per cicli terapeutici di 1-2 mesi serenamente ripetibili nel corso dell’anno.