Controllare zuccheri e insulina per controllare il cancro


di Attilio Speciani
13 Dicembre 2011

Non è certo la prima volta che se ne parla. Le prime indicazioni in tal senso sono emerse dalla conferenza della WCRF tenutasi a Londra nel 2007 e di cui Eurosalus ha dato ampia copertura. Considerazioni poi ribadite nel 2009 a Washington al congresso dell’AICR (American Institute of Cancer Research), con evidenza del fatto che insulinoresistenza e produzione di citochine sono tra le possibili concause della genesi tumorale. La relazione tra sindrome metabolica e cancro e tra obesità viscerale (premessa al diabete di tipo 2) e sviluppo tumorale sta evidenziandosi in modo sempre più preciso. Almeno due lavori recenti segnalano lo stesso dato: uno pubblicato sui Proceedings of Nutrition Society nel mese di novembre 2011 (Doyle SL et al, Proc Nutr Soc. 2011 Nov 3:1-9. [Epub ahead of print]), a seguito di un altro pubblicato in giugno su Diabetology & metabolic syndrome (Donohohe CL et al, Diabetol Metab Syndr. 2011 Jun 22;3:12).

In entrambi questi lavori viene evidenziata la relazione tra infiammazione diffusa (la low-grade inflammation) e obesità viscerale. Le ragioni che spiegano l’azione positiva e preventiva sullo sviluppo tumorale da parte di molti antiossidanti, e di quegli aspetti alimentari che guidino il controllo della infiammazione derivante dall’introduzione di particolari cibi, sono sempre più documentate. Questa azione infiammatoria è connessa con la produzione di BAFF, le cui azioni di induzione diabetica e la relazione con le intolleranze alimentari è oggi molto più precisa di solo pochi anni fa.

Quindi, come dice la WCRF, può bastare poco per ridurre il rischio cancro e per aiutarne la cura e la guarigione. In chi ha eccesso di massa grassa, controllare l’insulino resistenza e perdere massa grassa migliora la prognosi. Questa certezza ha fatto nascere alcune perplessità circa la proposta di regimi alimentari che rischiano di favorire la resistenza insulinica, sostenuta anche da un noto oncologo italiano e su cui Eurosalus ha già espresso la propria opinione.

Su tutti non dimentichiamo un punto di forza della possibilità di prevenire il cancro. L’attività fisica, un tempo considerata la “Cenerentola” della medicina, ha invece una profonda azione di difesa e può aiutare chiunque a controllare nello stesso momento infiammazione, malattie degenerative, malattie cardiovascolari, depressione e allergie. Non poco per una forma di terapia gratuita e a disposizione di tutti. Con l’unico rammarico di vederla poco prescritta dai colleghi.