Colesterolo e malattie cardiovascolari: facciamo chiarezza


di Gabriele Piuri
17 Ottobre 2011

In moltissimi casi il colesterolo viene descritto come un fattore di rischio determinate nell'insorgenza delle malattie cardiache, quasi a mettere in secondo piano fattori decisamente più influenti come il fumo, una vita sedentaria e l'ipertensione.

Questo non significa che valori alterati della concentrazione di colesterolo nel sangue debbano essere trascurati, ma impone al medico di non fermarsi al colesterolo, e di considerare in modo molto attento anche tutti gli altri fattori di rischio. 

Bisogna inoltre ricordare che il colesterolo totale non rappresenta di per sé un fattore di rischio. Quando si leggono gli esami del sangue è importante valutare il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL: se il rapporto è compreso tra 4 e 4,5 entro i 40 anni e tra 4 e 5 dopo i 40 anni non ci sono problemi.

Prima di ricorrere all'utilizzo di farmaci come le statine è importante modificare il proprio stile di vita e la propria alimentazione.

La maggior parte delle persone (e purtroppo anche molti medici) è convinta che per ridurre il colesterolo sia necessario ridurre l'assunzione alimentare di grassi. L'eccesso di colesterolo nel sangue è dovuto alla produzione endogena di questo lipide e non alla sua assunzione con la dieta, al punto che recentemente si è arrivati alla rivalorizzazione delle uova anche in presenza di ipercolesterolemia.

L'enzima chiave nella catena di produzione endogena del colesterolo (HMG-reduttasi) viene inibito dalla presenza di colesterolo mentre è stimolato dalla eccessiva concentrazione di zuccheri. Detto questo è facile comprendere come una dieta anticolesterolo debba puntare sul controllo delle fluttuazioni insuliniche piuttosto che sul semplice controllo dei grassi. 

Ricordiamo che l'insulina è l'ormone più importante nella gestione del metabolismo degli zuccheri ematici. Proprio per questo un'alimentazione che bilanci correttamente carboidrati, proteine e fibre permette di ottenere ottimi risultati contro l'ipercolesterolemia. È inoltre necessario riconoscere l'importanza dell'attività fisica come parte integrante della propria quotidianità: l'attivazione metabolica indotta dal movimento risulta di fondamentale importanza nel riequilibrare il quadro lipidico del sangue.

In sostegno al cambio di stili di vita è possibile utilizzare Oximix 6+ Glucontrol che permette di integrare manganese, zinco, rame e soprattutto cromo, minerali che rivestono un ruolo importante nella gestione della resistenza insulinica. Si assumerà un misurino a cena anche per lunghi periodi.

In aggiunta è possibile utilizzare anche dell'inositolo (vitamina essenziale nella salute del fegato) eventualmente associato a delle capsule di olio di pesce, importante per i suo contenuto in omega 3.

Anche il coenzima Q10 riveste un ruolo fondamentale nella possibile integrazione, soprattutto se si stanno utilizzando delle statine.

Ultima raccomandazione: una persona con livelli di colesterolo oltre la norma deve categoricamente evitare di assumere grassi vegetali idrogenati e quindi sono banditi dalla dieta cracker, grissini, dolci industriali e margarine.