Ascesso


Sinonimi: Ascesso, Pus, Infezione, Bartolinite, Ascesso dentale


di Attilio Speciani  - Allergologo e Immunologo Clinico

L'ascesso è una raccolta di materiale infetto, quindi batteri e cellule di difesa in sfaldamento, che si può formare ovunque si creino condizioni ideali per dare inizio a un'infezione localizzata e circoscritta.

Di solito l'ascesso inizia con una fase infiammatoria, laddove il germe, superate le barriere difensive naturali, come la pelle o le mucose, richiama le cellule di difesa.

Se il processo non si arresta in questa fase, inizia la fase suppurativa, con la formazione di pus. Gli ascessi, nella maggior parte dei casi, sono dovuti a penetrazione accidentale di germi dall'esterno, come succede per esempio negli ascessi glutei a seguito di iniezioni o per piccole ferite non ben disinfettate.

 Omeopatia

Nella fase iniziale di una raccolta ascessuale, cioè di una raccolta di pus, si sceglierà il rimedio tra Hepar sulfur, Pyrogenium, e Mercurius solubilis; in seguito invece si concluderà con Silicea.

Hepar sulfur 30 CH: 3 granuli due volte al giorno; quando le regioni interessate sono estremamente dolenti, ipersensibili al tatto e al freddo; questa diluizione del prodotto tende a frenare il processo di suppurazione, mentre in presenza di una raccolta esterna, ben visibile, e di cui si prevede il drenaggio, si potrà utilizzare la diluizione 5 CH che stimola invece la produzione del pus. La 5 CH è assolutamente da evitare quando la raccolta non è drenabile, perché in quel caso si rischia la rottura dell'ascesso in cavità o zone diverse.

Pyrogenium 5 CH: 3 granuli due volte al giorno; ha attività di inibizione sullo sviluppo di pus, e può essere ben usato, anche in associazione ad altri rimedi per questo scopo; è utilissimo anche in stati settici generali con febbre, agitazione e discordanza tra frequenza del polso e temperatura.

Mercurius solubilis 7 CH: 3 granuli due o tre volte al giorno; va usato quando sono presenti i segni generali del rimedio, cioè peggioramento notturno, intensa salivazione e lingua bianca patinosa con alito cattivo; come per Hepar sulfur, se si sospetta la possibile espansione della cavità dell'ascesso in zone non definite, va utilizzato preferibilmente alla diluizione 15 o 30 CH.

Lachesis 9 CH: 5 granuli ogni 5-6 ore; va utilizzato solo quando insorgono dei dolori acuti e violenti in seguito all'arresto di una secrezione, come potrebbe essere la scomparsa improvvisa di uno scolo di pus; si prosegue a prenderlo fino alla ricomparsa della secrezione.

Nel caso di gonfiore caldo della zona circostante l'ascesso, si assocerà Apis 5 CH, prendendone 3 granuli ogni ora.

Qualora invece si verifichi un'infiammazione lungo i vasi linfatici che si dipartono dalla zona dell' ascesso, cioè si presenti una linfangite, andrà associata ogni ora l'assunzione di tre granuli di Rana bufo 5 CH.

Ogni volta che si avrà la risoluzione dell'ascesso, sia per drenaggio chirurgico che per terapia medica, andrà immediatamente presa della Silicea 15 CH, nella misura di 5 granuli per due volte al giorno; Silicea è infatti il rimedio della cicatrizzazione dopo processi settici, e può anzi essere usata per lunghi periodi in caso di suppurazioni croniche (fistole ossee, anali ecc.).

 Fitoterapia

Per via orale è consigliabile assumere Ribes nigrum 1D macerato glicerinato, per stimolare le difese organiche: se ne prendono 30-40 gocce due volte al giorno.

In tutte le forme ascessuali è di estrema importanza l'uso di un antibiotico e antifungino naturale come l'Olio essenziale di Melaleuca.

 Oligoelementi

Va usato il Rame, assumendone una dose ogni 12 ore fino a risoluzione dell' ascesso oppure utilizzare la associazione Manganese Rame Zinco, allo stesso dosaggio. Utile anche un prodotto come Oximix 1+ di cui assumere 2,5 ml in abbondante acqua o succo a prima colazione e a cena.

Servono alti dosaggi di Vitamina C e di Bioflavonoidi, nell'ordine dei 3-4 grammi al giorno dell'uno e dell'altro (vedi Malattie invernali). Si può integrare l'alimentazione con Propoli, prendendone almeno 10 gocce tre volte al giorno della diluizione alcolica al 20%. Si possono fare inoltre delle spennellature locali di Propoli, per più volte al giorno (ad esempio in un ascesso dentale).