Afte, come intervenire naturalmente?


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
17 Gennaio 2012

DOMANDA

Da qualche mese ho esplosioni di afte molto grosse in bocca, su labbra, gengive e lingua. Ne ho sempre sofferto sin da bambino (ora ho quasi 40 anni), ma mai in forma così forte e così frequente: compaiono all'incirca ogni 10 giorni. Ho provato a utilizzare i miei soliti rimedi, tipo Cortifluoral o Cortiarscolloid, che di solito dopo due o tre giorni di uso funzionavano. Invece adesso non c'è alcun effetto. Esistono per caso altri prodotti, anche di omeopatia, che posso prendere per risolvere il problema?

RISPOSTA

Gentilissimo Lettore,

le afte possono rappresentare un problema davvero fastidioso.

Spesso quando sono molto estese come nel tuo caso possono rendere difficile addirittura mangiare e bere cibi caldi o acidi che provocano immancabilmente un forte dolore.

Considerando che questo problema ti affligge fin da bambino è importante intervenire sulle tue abitudini.

Ad esempio è fondamentale masticare con molta attenzione ogni boccone, ricordandosi sempre di appoggiare la forchetta tra un boccone e l'altro. La masticazione rappresenta per tutta la bocca un'ottima ginnastica che stimola il trofismo delle mucose che ricoprono l'interno delle labbra e delle guance, le gengive e la lingua.

Prima di ogni pasto è bene ricordarsi di mangiare un pezzetto di frutta o verdura non cotta e non condita. Basta un morso di mela, un pomodorino, una forchettata di insalata o un pezzo di sedano: l'importante è che sia qualcosa di “crudo, vivo e colorato” come siamo soliti chiamare questa abitudine nella nostra pratica clinica.

Oltre a stimolare il recupero e il mantenimento della tolleranza immunologica questa semplice raccomandazione permette di pulire la bocca prima di iniziare a mangiare.

A ogni pasto è importante abbinare carboidrati e proteine in modo da mantenere un corretto apporto proteico che è necessario per garantire i normali processi di riparazione delle afte.

La mancanza di proteine rallenta i processi di cicatrizzazione allungando i tempi di guarigione e quindi il fastidio dell'afta.

Lo studio e il controllo di eventuali reattività alimentari, infine, permette di ridurre i livelli generali di infiammazione, mettendo dunque l'organismo nelle condizioni migliori per funzionare.

Nei casi più gravi di afte il recupero della tolleranza immunologica attraverso una dieta di rotazione settimanale ha permesso, con il tempo, di ridurre significativamente l'intensità e la frequenza degli episodi come quello che ci racconti.

In chiave omeopatica è possibile intervenire ad esempio con un rimedio come Sulfuricum acidum 5 CH di cui utilizzare 3-4 granuli da sciogliere sotto la lingua lontano dai pasti anche 3-4 volte nel corso della giornata. L'utilizzo di questo medicinale omeopatico è di grande aiuto anche per lenire il dolore e spesso velocizza i tempi di guarigione.

Utile anche l’integrazione minerale utilizzando un misurino da 2,5 ml di un prodotto come Oximix 3+ Allergo in abbondante acqua da far girare in bocca prima di deglutire. I minerali oxiprolinati contenuti in questo prodotto sono facilmente assorbibili anche a livello della mucosa orale e agiscono nel favorire la riparazione dei tessuti danneggiati.