Cominciare a correre: perché?


di Luca Speciani
10 Marzo 2006

I benefici fisici e mentali che l'organismo sperimenta dedicandosi regolarmente ad una pratica sportiva, sono talmente ampi da giustificare qualunque sforzo per riuscire a farlo.

Tuttavia molti individui hanno difficoltà ad incominciare a causa dell'eccessiva fatica riscontrata e anche per l'assenza totale di autorevoli guide che possano aiutare a superare l'inerzia iniziale.

Chi incomincia a muoversi spesso lo fa in modo incoerente, spinto magari dal desiderio di dimagrire o di presentarsi un po' più tonico in spiaggia, producendo magari sforzi a cui il corpo non è assolutamente preparato.

Le conseguenze sono spesso “fantozziane” (ricordate il megadirettore patito di ciclismo?), con rischi talvolta consistenti di guasti permanenti a tendini o articolazioni (gravati magari dal peso eccessivo), e quel che è peggio con un risultato complessivo di demotivazione e di rapido ritorno alla sedentarietà.

Nella nostra pratica clinica, durante gli incontri in studio per la prevenzione e la cura di distorsioni alimentari, ci troviamo spesso a dover suggerire con insistenza la pratica regolare di uno sport, per l'effetto straordinario di attivazione metabolica (e quindi di eliminazione delle tossine, rilassamento e gratificazione) che questo comporta.

Talvolta non siamo nella condizione di “suggerire”, ma nella necessità di imporre il movimento come parte integrante di una terapia.

Diventa quindi indispensabile, in questi casi, predisporre un piano di iniziazione allo sport (o di recupero) che deve essere accettabile anche da parte di chi lo sport l'ha sempre visto solo in televisione, o poco più.

La scelta dello sport da praticare deve rivolgersi prevalentemente verso una pratica aerobica, che solleciti cioè in modo dolce l'apparato cardiocircolatorio e l'apparato muscolo-scheletrico. Gli sport d'elezione per questo scopo sono indubbiamente il nuoto, il ciclismo e la corsa/cammino.

Nuoto e ciclismo, rispetto alla corsa, hanno sicuramente il vantaggio di non gravare in modo così pesante sulle articolazioni, e devono essere suggeriti a chi si trovi in grave situazione di sovrappeso. I tempi necessari però ad ottenere con questi due sport consumi calorici ragionevoli, sono piuttosto lunghi, e non tutti e non sempre sono disponibili a impiegare diverse ore della giornata per muoversi.

La corsa è lo sport ideale per innescare tonificazione e dimagrimento per l'intensità del consumo calorico prodotto. Consente infatti in un tempo ragionevolmente breve (un'oretta) un consumo calorico quantitativamente apprezzabile. L'ostacolo maggiore alla pratica della corsa risiede però proprio nello sforzo fisico e mentale che richiede. La frequenza cardiaca infatti, sale rapidamente, e, in assenza di allenamento, dopo pochi secondi o pochi minuti i muscoli si trovano costretti a lavorare in carenza di ossigeno, producendo scorie lattacide che rendono impossibile continuare il movimento.

Ecco quindi che al terapeuta che vorrebbe fare uso della corsa come strumento di cura e di prevenzione, vengono a mancare gli strumenti adeguati per farlo.

Nello studio SMA di Milano abbiamo provato ad applicare (indistintamente su individui in grave sovrappeso, così come su individui  di peso vicino alla norma, ma da anni abituati alla sedentarietà) un metodo che più di una volta ha avuto successo nel convincere anche i più recalcitranti a rompere gli indugi.

Ho visto incominciare a muoversi ragazzini impigriti sulla soglia dell'obesità, così come ultrasessantenni che da decenni non muovevano le gambe se non per le attività vitali indispensabili. Chiunque si trovi all'interno di questa ampia fascia, dunque, non abbia paura: non sarà né il primo né l'ultimo a fare questa vivificante esperienza, i cui positivi effetti psicofisici sono incommensurabili.

Scopriremo che la corsa ha degli effetti sconvolgentemente benefici sul nostro apparato cardiovascolare, sulla sensibilità dei nostri recettori all'insulina, sulla velocità di reazione del nostro metabolismo, sulla rapidità di eliminazione delle tossine, sulla nostra funzionalità epatica e renale, sul nostro umore, sul nostro appetito, sul nostro desiderio sessuale, sulla nostra osteoporosi e su mille altri importanti fattori psicofisici.

Concediamoci di scoprirlo un po' per volta. Nel frattempo godiamoci la sensazione bellissima di un corpo che rinasce, perché consapevole della bellezza di un gesto istintivo, che fa parte della nostra stessa natura, e che non ci è consentito rinnegare.

È giunta l'ora - un passo alla volta - di ritornare a casa.