Qualche consiglio per regolarizzare il ciclo mestruale


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
11 Settembre 2012

DOMANDA

Buongiorno, so che l'ovaio policistico, l'amenorrea e la dismenorrea possono essere dovuti anche a un'alimentazione scorretta. Avete qualche consiglio da darmi? Potrebbero essere coinvolte anche le intolleranze alimentari?

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

tra tutti i fattore che influenzano l'equilibrio ormonale femminile l'alimentazione è senza dubbio uno dei più importanti.

Patologie come la policistosi ovarica, l'amenorrea e i dolori mestruali sono strettamente connessi l'una con l'altra.

Spesso la presenza di resistenza insulinica periferica, l'aumento dell'infiammazione da cibo e la carenza di specifici minerali e oligoelementi è alla base dei disturbi del ciclo mestruale e della fertilità.

Questi meccanismi si influenzano vicendevolmente in un circolo vizioso: ad esempio l'aumento dell'infiammazione determina un incremento della resistenza insulinica periferica, che a sua volta determina un'amplificazione dell'infiammazione generale dell'organismo. Molti minerale sono coinvolti come cofattori chiave sia nella regolazione della sensibilità insulinica, sia nell'utilizzo dell'energia che nella modulazione degli stati infiammatori.

Sul piano alimentare prima di tutto è importante abbinare a tutti i pasti carboidrati e proteine a partire dalla prima colazione che deve diventare progressivamente il pasto può abbondante della giornata. I cereali integrali devono sostituire le farine bianche e quindi via libera a pasta integrale, pane integrale, biscotti integrali ecc.

Questi cambi di abitudini sono di grande aiuto per mantenere e ripristinare un buon equilibrio insulinico. L'insulina agisce principalmente su tre tessuti: il fegato, il muscolo e il tessuto adiposo e proprio quest'ultimo produce tutta una serie di ormoni e molecole infiammatorie che possono influenzare pesantemente il delicato equilibrio ormonale femminile.

La sensibilità periferica all'insulina è influenzata anche dall'attività fisica. Proprio per questo il movimento moderato deve diventare una parte integrante della propria settimana se non addirittura della propria quotidianità. Il movimento inoltre ha una potente azione detensiva: ad esempio una passeggiata di 30-40 minuti può essere più efficace contro i dolori mestruali di molti farmaci analgesici.

Anche il controllo delle personali reattività alimentari è spesso di grande aiuto. Dopo l'effettuazione di un test come Recaller o BioMarkers si imposterà una dieta di rotazione settimanale che preveda dei giorni in cui evitare gli alimenti a cui si è intolleranti e dei giorni in cui invece reintrodurli. Uno schema alimentare come questo, che rispecchia in tutto e per tutto lo svezzamento infantile, permette di recuperare la tolleranza alimentare e di ridurre l'infiammazione da cibo.

Parlando di integrazione minerale spesso è utile assumere del magnesio e del cromo. Il primo ha una potente nazione decontratturante ed è indispensabile all'interno delle cellule per utilizzare l'energia mentre il cromo migliora la sensibilità periferica all'insulina favorendo l'interazione tra questo ormone e il suo recettore sulle cellule.

Si utilizzerà ad esempio un misurino da 2,5 ml di un prodotto come Oximix 6+ Glucontrol per cicli terapeutici di circa un mese serenamente ripetibili nel corso dell'anno.