Ovaio policistico: posso curarmi con l'omeopatia?


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
30 Settembre 2007

DOMANDA

Buongiorno, ho 29 anni e da 12 soffro di miscopolicistosi ovarica associata ad una produzione eccessiva di ormoni maschili (terstosterone e androstenedione) che mi causa un'acne deturpante. Ho sempre tenuto sotto controllo efficacemente il problema con la pillola Diane, tuttavia negli ultimi anni il "bombardamento ormonale" mi ha causato non pochi problemi al fegato, di conseguenza ho deciso di sperimentare la strada dell'omeopatia abbandonando la medicina tradizionale. Da due anni mi curo con l'omeopatia (prima Lachesis, poi Thuia, ultimamente Magnesium sulfuricum). Il risultato è che sono riuscita a far tornare spontaneamente il ciclo (sia pure a intervalli di 35-40 giorni) e a migliorare notevolmente il quadro dell'ovaio policistico, ma la produzione di ormoni maschili rimane alta e di conseguenza l'acne è rifiorita in tutta la sua gravità. Mi sono fidata dell'omeopatia e vorrei continuare a curarmi con metodi dolci, ma se il mio aspetto cutaneo, nonostante i trattamenti d'urto cui è sottoposto, continua a restare così grave, sarò costretta a tornare alla medicina tradizionale. Possibile che l'omeopatia non possa fare nulla per questo problema? Sono stanca di spendere tanti soldi (e vi assicuro che ai medici omeopatici ne ho regalati tanti) senza vedere risultati. Cosa posso fare? Mi date qualche suggerimento? Grazie di cuore (credetemi, sono disposta a fare qualsiasi cosa).

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

nell'affrontare una patologia complessa come la policistosi ovarica prima di tutto è importante modificare alcune abitudini dando al proprio organismo nuovi spunti vitali. Stiamo parlando di una corretta distribuzione dei pasti, dell'abitudine ad una attività aerobica continuata e del costante bilanciamento, in modo corretto, di carboidrati e proteine.

Numerosi studi scientifici dimostrano che prevedere nella giornata una colazione abbondante seguita da un pranzo contenuto e da una cena leggera permette di riequilibrare profondamente l'equilibrio insulinico. L'insulina è un ormone importantissimo connesso a doppio filo nella regolazione del quadro ormonale generale. Un controllo in questo senso permette quindi di ridurre l'iperproduzione di ormoni maschili tipici di una condizione come l'ovaio policistico.

La prima colazione deve diventare il pasto principale della gionata e deve contenere carboidrati (meglio se integrali) e proteine, senza dimenticare il giusto apporto vitaminico minerale garantito da frutta e verdura.

A questo è importante affiancare la giusta attività fisica aerobica continuata. L'abitudine ogni settimana ad almeno tre uscite di allenamento aerobico continuato di almeno un'ora permette la giusta mobilitazione dei grassi dal tessuto adiposo.

Ricordiamo che la gran parte degli ormoni maschili prodotti in eccesso nella policistosi ovarica sono di derivazione lipidica. L'attività fisica risulta quindi un ottimo complemento per regolarizzare le secrezioni ormonali.

Ci concediamo un appunto: fino a qui il trattamento proposto è assolutamente gratuito e ci teniamo a puntualizzare che anche da solo permette di raggiungere ottimi risultati. Se è davvero disposta a fare qualunque cosa cominci con il modificare le sue abitudini alimentari e sportive.

Non bisogna poi dimenticare la possibile interferenza di una sottostante infiammazione da cibo, spesso connessa al sovraccarico di alimenti a base di latte e lieviti, statisticamente correlati con il quadro acneico.

Un approccio di questo tipo inoltre non fa che migliorare la resistenza insulinica svolgendo quindi una buona azione sinergica rispetto al quadro di trattamento delineato fino ad ora.

Sottoporsi quindi a un test per la valutazione della infiammazione da cibo e facendo seguire la giusta dieta di rotazione per il controllo delle personali ipersensibilità risulta un passo utilissimo nel migliorare la situazione.

Solo dopo tutto questo, quando la policistosi ovarica comincia a regredire, l'utilizzo di alcuni medicinali omeopatici può rivelarsi utile. La metodica omeopatica permette di "indirizzare" l'intrinseca capacità di guarigione dell'organismo ma se il nostro corpo non dispone di buffer di compensazione adeguato la somministrazione dei rimedi omeopatici può risultare del tutto inefficace.

Anche un lavoro di importante modulazione della infiammazione dell'organismo, può essere spesso impostato a sostegno di questa patologia. L'uso di curcuma, inositolo e fitoestrogeni naturali può caratterizzare una ottima strategia di lavoro.

Per il trattamento della condizione acneica e per tutti gli eventuali approfondimenti rigurdanti la policistosi ovarica facciamo riferiemento agli articoli correlati.