Oggi mangio pane e D3


di Redazione Eurosalus
20 Settembre 2019

Si chiama colecalciferolo, ma per tutti è una sostanza nota in modo molto più semplice: vitamina D3. 

Fa parte, come è facile intuire, del gruppo D, sul quale sono sempre più frequenti studi clinici dai quali emerge una correlazione tra la sua carenza nell'organismo e alcune patologie.

Si tratta di uno spettro piuttosto ampio, che va dall'osteoporosi al rachitismo, passando per allergie di vario tipo, per la la sindrome metabolica, per malattie autoimmuni fino anche a patologia tumorali.

Ecco perché la verifica dei livelli di vitamina D è importante, in particolare in quelle aree del pianeta che si trovano a nord del 40esimo parallelo. In questi paesi - tra cui l'Italia fa Firenze in su - la presenza del sole durante i mesi invernali è diradata, rappresentando un problema per la produzione di detta vitamina, che è sintetizzata a livello epidermico grazie all'intensità dei raggi solari.

In altre parole, se a Palermo anche a gennaio è facile riceverne la dose necessaria, a Vienna (o semplicemente a Milano) è decisamente più complicato.

Questa vitamina liposolubile è presente in determinati alimenti: uova, latte e suoi derivati, pesce grasso. Non a caso, gli Eschimesi non hanno particolari problemi per la sua carenza poiché, pur non essendo pratici del sole come i popoli mediterranei, consumano grandi quantità del pesce di quel tipo.

Tuttavia, sopperire alle lacune solari correlate ad autunno e inverno è una pratica decisamente consigliabile. La vitamina D, infatti, contribuisce al normale assorbimento e utilizzo del calcio e del fosforo, quindi di minerali utili per la funzionalità neuromuscolare e la mineralizzazione ossea, per avere così denti e struttura scheletrica al meglio delle proprie possibilità.

Inoltre, favorisce il fisiologico funzionamento del sistema immunitario e sostiene la regolare funzionalità muscolare.

Un valido aiuto nella sua assunzione viene dall’integrazione alimentare, con prodotti come Liquid Vita D3 (Solgar), che contiene vitamina D3 liquida al gusto d'arancia. Si tratta di un preparato in gocce: se ne possono mettere una decina nel latte, nello yogurt o anche su una fetta di pane, di solito al pasto.

Liquid Vita D3 contiene pesce. Si consiglia di non assumerla associandola ad altre compresse che la contengano (crea rischio di aritmia), a diuretici tiazidici (il rischio in questo caso è di ipercalcemia) o a calcitonina (la vitamina D potrebbe ridurre l'effetto del farmaco).

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