Dermatite seborroica: l'alimentazione per contrastarla


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
21 Febbraio 2012

zurijeta / 123RF Archivio Fotografico

DOMANDA

Da qualche settimana mi sono comparse sulla testa numerose croste, e ho moltissima forfora. Il mio medico di base mi ha detto che può essere dermatite seborroica, e mi ha consigliato di andare da un dermatologo. Nel frattempo c'è qualche cosa che posso fare?

RISPOSTA

Gentilissimo Lettore,

prima di tutto in un situazione come questa è importante valutare come stai mangiando. C’è una forte relazione tra resistenza insulinica e dermatite seborroica e quindi prima di tutto è importante mettere in moto tutti i meccanismi per recuperare un corretto equilibrio insulinico.

È fondamentale abbinare e tutti i pasti carboidrati e proteine a cominciare dalla prima colazione, che deve essere a tutti gli effetti il pasto più abbondante della giornata. Allo stesso modo la cena deve essere leggera leggera. Si sceglieranno quasi esclusivamente cereali integrali e quindi via libera a pane integrale, pasta integrale, biscotti integrali ecc.

Quando si parla di dermatite seborroica è di grande aiuto indagare un quadro immunologico. Statisticamente chi soffre di dermatite seborroica è maggiormente sensibile a lieviti, latte e nichel.

Con una dieta di rotazione settimanale basata sul proprio Profilo Alimentare, valutabile attraverso un test come Recaller o BioMarkers, è possibile ridurre l'infiammazione da cibo e recuperare la tolleranza immunologica.

Nella stessa settimana si prevederanno dei giorni in cui evitare le classi di alimenti a cui si è intolleranti e dei giorni in cui reintrodurli, magari in piccole quantità. Questo schema dietetico rispecchia in tutto e per tutto lo svezzamento infantile.

Sul piano naturale è di grande aiuto intervenire con una miscela di minerali come quella contenuta in un prodotto come Oximix 6+ Glucontrol. Il manganese, il rame, lo zinco, il magnesio e il cromo svolgo azioni sinergiche utili per la salute della pelle. Il manganese, il rame e sopratutto lo zinco aiutano ad avere una pelle sana mentre il magnesio e il cromo migliorano la componente metabolica favorendo una corretta gestioni degli zuccheri e dell’energia. Si utilizzeranno 2,5 ml a cena per cicli di circa 40 giorni serenamente ripetibili nel corso dell’anno.

Utile anche l'integrazione con dell'olio di Ribes nero e dell'olio di Perilla. Il giusto equilibrio di acidi grassi polinsaturi migliora la capacità della pelle di rigenerarsi e riduce l’infiammazione. Si utilizzera 1 perla di olio di ribes nero e 1 perla di olio di perilla a prima colazione per cicli di 1-2 mesi serenamente ripetibili.

In chiave omeopatica è possibile utilizzare due diversi rimedi.

Arsenicum album 5 CH è utile sia in caso di desquamazioni fini e forforacee sia in caso di sfaldamento di placche più larghe. La pelle tipicamente appare invecchiata e anaelastica. Se è presente prurito questo è bruciante ma migliora con le applicazioni calde.

Diversamente si preferirà Arsenicum iodatum 5 CH se le desquamazioni sono intermedie come dimensioni e se il soggetto preferisce le applicazioni fredde piuttosto che le applicazioni calde.

Del rimedio scelto si utilizzarono 3-4 granuli 3 volte al giorno per cicli di circa 15-20 giorni ripetibili il mese successivo.