Cosa fare contro la forfora?


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
12 Luglio 2011

DOMANDA

Leggo sempre con attenzione il vostro sito, ma non ho mai trovato accenno al mio problema che credo sia anche molto comune: la forfora. Ne soffro da almeno 20 anni (ne ho 35) e non c'è shampoo che tenga; ciclicamente il mio cuoio capelluto si ricopre, a chiazze, di grosse squame secche che causano forte prurito. Poi le squame cadono e per qualche giorno tutto torna a posto, per poi ricominciare il ciclo daccapo... A volte ne ho persino tra la barba del mento! Cosa posso fare?

RISPOSTA

Gentilissimo Lettore,

hai perfettamente ragione, la forfora è un problema molto comune che colpisce spesso i giovani.

In molti casi la forfora rappresenta una delle manifestazioni più comuni della dermatite seborroica che è appunto caratterizzata dalla presenza di chiazze che poco alla volta si sfaldano con un forte prurito.

Situazioni come queste rispondono solo parzialmente all'utilizzo di shampoo specifici come la tua esperienza conferma perfettamente.

Prima di tutto quindi è importante capire che il problema non dipende necessariamente dalla pelle e che le possibilità terapeutiche passano molto spesso dal riequilibrio della propria alimentazione. La dermatite seborroica è strettamente connessa con uno stato di aumentata resistenza periferica all'insulina.

Semplici abitudini come quella di abbinare a tutti i pasti carboidrati e proteine (colazione compresa), l'utilizzo quasi esclusivo di carboidrati integrali e il movimento fisico quotidiano costituiscono la base nel trattamento di manifestazioni come quelle che descrivi.

In aggiunta è importante considerare il ruolo di eventuali reattività alimentari. Statisticamente persone con problemi come i tuoi risultano sensibili a latte, lieviti e nichel.

Una volta valutato lo stato infiammatorio attraverso il dosaggio di BAFF e PAF, l'impostazione di una dieta di rotazione settimanale basata sul proprio Profilo alimentare è spesso di grande aiuto e permette di ottenere risultati in tempi brevi.

Ricordiamo ancora una volta l'importanza di una dieta di rotazione e non di eliminazione nell'ottica di un reale recupero della tolleranza immunologica.

In chiave omeopatica è possibile utilizzare un rimedi come Arsenicum iodatum 9 CH, di cui assumente 3-4 granuli mattina e sera per cicli terapeutici di circa 20 giorni serenamente ripetibili a distanza di un mese.

In affiancamento si utilizzerà un misurino alla sera di Oximix 6+ Glucontrol, che, grazie al suo bilanciato equilibrio di minerali come cromo, magnesio, rame e zinco, lavora allo stesso tempo migliorando il trofismo cutaneo e aumentando la sensibilità periferica all'insulina.

Nei periodi acuti si utilizzeranno 3 perle al giorni di Olio di Perilla per la sua buona azione antinfiammatoria in particolare al livello della pelle proseguendo l'assunzione per circa una decina di giorni e più in generale fino alla risoluzione della fase più acuta.