Antidolorifici: come proteggere lo stomaco?


di Gabriele Piuri - Medico Chirurgo
21 Maggio 2015

DOMANDA

Buongiorno, sono costretta a prendere dosi importanti di antidolorifici a causa di una brutta frattura. Come posso sostituire i gastroprotettori per il mio stomaco che già normalmente mi creano problemi? Sono risultata intollerante a latte, lieviti e sale. Complimenti per il vostro sito e grazie.

RISPOSTA

Gentilissima Lettrice,

prima di tutto grazie per i tuoi complimenti che fanno sempre piacere e ci spronano a fare sempre meglio.

In situazioni come la tua bisogna da un lato aiutare a ridurre il dolore della frattura e dall'altro proteggere lo stomaco dai possibili effetti collaterali degli antidolorifici: ridurre il dolore significa ridurre la necessità di utilizzare antidolorifici riducendo il rischio di fastidio allo stomaco causato degli antinfiammatori. 

Per aiutare e rinsaldare la frattura si interverrà immediatamente con un tubo dose di Arnica 200 CH che deve essere utilizzato in qualunque caso di trauma e favorisce la riduzione del dolore e velocizza la guarigione. Eventualmente si potrà utilizzare una seconda mono dose a distanza di una settimana se dovesse essere ancora presente dolore.

In affiancamento si utilizzerà del Symphytum 5 CH di cui prendere 3-4 granuli 2-3 volte nel corso della giornata fino alla completa formazione del callo osseo. Questo rimedio oltre a rendere più rapida la guarigione delle fratture ossee aiuta, insieme ad Arnica, a ridurre il dolore.

Considerando che conosci già il tuo profilo alimentare è bene impostare una dieta di rotazione settimanale con giorni in cui evitare latte, lieviti e sale e giorni in cui invece reintrodurli. Ridurre l'infiammazione da cibo sarà d'aiuto sia per la frattura sia per proteggere il tuo stomaco ed evitare fastidi.

Sul piano naturale è possibile utilizzare un prodotto come Oticol, di cui utilizzare una capsula prima dei 3 pasti fino alla sospensione degli antidolorifici. Il colostro contenuto in questo prodotto svolge una buonissima azione ripartiva a livello della mucosa gastrica proteggendola dell'azione lesiva degli antidolorifici.

Molto spesso farmaci come gli inibitori di pompa protonica sono definiti erroneamente protettori gastrici nonostante in realtà svolgano esclusivamente un'azione di blocco della produzione di acido e non un'azione di barriera effettiva.

Questa azione si accompagna purtroppo a una riduzione della capacità dello stomaco di svolgere effettivamente il suo lavoro compromettendo la digestione.

Tutto questo senza considerare che alcuni lavori scientifici hanno ipotizzato un possibile aumento delle fratture in caso di utilizzo prolungato di questi farmaci. Eurosalus si è occupato in molte occasioni di questi temi e nella colonna qui a sinistra è possibile trovare tutta una serie di articoli di approfondimento su questo argomento.

In affiancamento al colostro è possibile utilizzare, sempre sul piano omeopatico, un rimedio come Nux vomica 9 CH di cui sciogliere sotto la lingua 3-4 granuli 2-3 volte al dì in caso di fastidi allo stomaco, eventualmente in affiancamento a un rimedio come Kalium bicrhomicum 9 CH.

Il primo rimedio è indicato in tutti i casi di gastrite ed è particolarmente efficace se si utilizzano farmaci con una possibile azione lesiva sullo stomaco. Diversamente un rimedio come Kalium bicrhomicum è da utilizzare in tutte le situazioni in cui il dolore o la lesione siano ben localizzate in un punto.

Anche con questi rimedi si proseguirà fino alla sospensione degli antinfiammatori.