Il Dottor Cristoforo Cassisa si occupa di:
- Endocrinologia e Diabetologia (Specialista in Endocrinologia e Malattie del ricambio)
Il Dottor Cristoforo Cassisa, specialista in Endocrinologia e Malattie del ricambio, è medico interno alla Cattedra di Clinica Medica VII diretta dal Prof. Pozza, presso l'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano.
Oltre ad una vasta competenza endocrinologica generale, il suo campo di applicazione è anche quello della regolazione diabetica.
In particolare presso il San Raffaele collabora nel centro per la cura del piede diabetico, e tra gli anni '92 e '95 ha seguito preso lo stesso istituto lo studio epidemiologico della osteoporosi e delle incidenze delle fratture ossee.
D. Dottor Cassisa, qual è il suo campo di intervento?
R. Come medico endocrinologo mi occupo di tutte le malattie che traggono origine da uno squilibrio a livello delle ghiandole endocrine e quindi degli ormoni che esse producono; spazio quindi dai problemi tiroidei a quelli surrenali o ipofisari fino a quelli più specificamente della regolazione ormonale ginecologica.
E naturalmente tratto anche quelle che comunemente vengono chiamate le malattie del ricambio, ovvero le disfunzioni metaboliche come ad esempio l'osteoporosi e il diabete. La mia attività dunque non è legata solo alla regolazione ormonale in senso stretto, ma soprattutto agli aspetti pratici di solito più problematici, come ad esempio a regolazione del dosaggio insulinico nel diabetico.
D. Come tratta le forme osteoporotiche?
Il controllo delle forme osteoporotiche va affrontato tenendo presenti gli aspetti nutrizionali, le intolleranze alimentari esistenti e le possibilità di agire in questo campo anche attraverso strumenti non solo farmacologici.
Non tutti sanno ad esempio che la attività fisica è il più efficace strumento di controllo della osteoporosi menopausale, e questo dato deve essere integrato in modo corretto con le prescrizioni farmacologiche, ad evitarne di inutili e a garantirne quelle essenziali.
D. Quali sono le patologie più frequenti?
R. Senz'altro quelle legate alla tiroide. Se questa ghiandola funziona troppo siamo in presenza di ipertiroidismo che si manifesta spesso sotto forma di perdita di peso, astenia, aumento dell'ansia e cardiopalmo frequenti.
Se invece funziona poco, cadiamo nell'ipotiroidismo e il paziente si lamenta perché aumenta di peso, si sente la pelle fredda e secca, soffre di depressione.
Nel caso poi di noduli tiroidei è importante fare un controllo endocrinologico urgente per escludere la presenza di un tumore.
D. Come coopera l'endocrinologo con gli altri specialisti?
R. Spesso molti sintomi, che hanno la loro causa in disfunzioni ormonali, vengono osservati da altri specialisti, come il ginecologo o il cardiologo, o dallo stesso medico generico.
La mia attività è quindi innanzitutto coordinata con il medico di riferimento della SMA.
In molti casi questa cooperazione si allarga in modo diretto anche ad altri specialisti, come nel caso frequentissimo dei disturbi tiroidei.
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