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Nefrologia
- Specialista in Nefrologia medica
Consulente esterna della SMA, dal 1980 la Dottoressa Aroldi svolge la propria attività in qualità di nefrologo all'Ospedale Maggiore di Milano Policlinico (Divisione di Nefrologia e Dialisi), di cui è aiuto corresponsabile dal 1991. È autrice e co-autrice di oltre 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali, nonché di alcuni capitoli di libri scientifici. Dottoressa Aroldi, di che cosa si occupa precisamente la Nefrologia? La Nefrologia si occupa al funzionamento dei reni. Il corpo umano è costituito da acqua per oltre la metà del proprio peso, e può esser considerato come un complesso di soluzioni acquose con molecole organiche ed inorganiche dotate di differenti proprietà funzionali. L'organismo regola la propria composizione e anche la propria vita energetica attraverso scambi con l'esterno sotto forma di introito di liquidi (oltre che di cibo) e di emissione dei liquidi con le urine e attraverso la cute e la respirazione. Le attività funzionali del rene sono essenzialmente due: la escretoria e la endocrina. Con la funzione escretoria i reni regolano la composizione, la concentrazione ed il volume dei fluidi organici, tramite l'eliminazione con le urine di acqua, sali e prodotti tossici. Con la funzione endocrina i reni contribuiscono alla produzione di ormoni quali: - l'eritropoietina: che regola la produzione dei globuli rossi
- il calcitriolo: che è principio attivo della vitamina D
- il sistema renina-angiotensina: che regola la pressione arteriosa e l'escrezione di sale
- le prostaglandine: che regolano il flusso renale, la produzione di renina etc.
Di che cosa si occupa in particolare nel suo lavoro? In particolare mi occupo di nefropatie (vascolari, ipertensione arteriosa; interstiziali, infettive - pielonefriti, da farmaci - analgesici - e glomerulari), di litiasi renale, malattie cistiche (malattia policistica), insufficienza renale cronica, di problemi inerenti il metabolismo calcio-fosfatico nel paziente con nefrolitiasi e/o iperparatiroidismo, e/o osteoporosi. Si occupa anche di trapianti? Sì, mi occupo di trapianto renale e delle sue implicazioni cliniche e patologiche. La gestione clinica di pazienti critici ha favorito la collaborazione con altri medici specialisti. Quando la funzione renale è ridotta, il paziente va incontro ad una serie di alterazioni che possono esser corrette in parte dall'alimentazione e/o da sostanze farmacologiche, ma quando la funzione renale è abolita, la sopravvivenza è resa possibile dai mezzi terapeutici sostitutivi, quali la dialisi ed il trapianto renale.
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