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Introduzione al lavoro mente-corpo
Il MBW si presenta come una metodologia di allenamento con due caratteristiche peculiari:
a) integra l'allenamento atletico con quello mentale, senza realizzarli in momenti separati e distinti tra loro (cosa che invece accentuerebbe la separazione mente-corpo);
b) basa il lavoro mentale su principi scientifici reali, dimostrati e documentabili; non fa quindi leva sulla credulità, sul carisma o su principi fumosi, dogmatici o irrazionali.
Una definizione invece basata su aspetti scientifici neurobiologici è la seguente:
il Mind Body Work è un metodo di induzione di risposte integrate fisiologiche e mentali, attraverso l'applicazione di stimoli fisico-emotivi in grado di lasciare impressa una traccia permanente nel cervello dell'atleta, in modo che lo stesso possa richiamare tali risposte in modo automatico ed anche inconscio, quando se ne presenti l'occasione adeguata.
I primi articoli apparsi su Correre che parlavano di questo nuovo metodo di allenamento sono leggibili ai seguenti link:
Ma in diversi altri successivi, sia di Speciani che di Trabucchi, se ne fa o farà esplicito riferimento.
Attualmente i due “inventori” del MBW operano su due settori diversi del metodo:
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Luca Speciani si occupa di applicare il MBW ai suoi “pupils”, cioè a tutti i podisti che siano interessati ad essere seguiti ed allenati da lui personalmente. Il servizio è aperto e accessibile a tutti (fino al raggiungimento di un numero compatibile per poter fornire un servizio di alta qualità). Una presentazione completa è reperibile alle pagine dedicate.
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Pietro Trabucchi si occupa invece della validazione scientifica del metodo e della sua sperimentazione, oltre che dell'applicazione a discipline differenti dalla corsa. La sperimentazione ha coinvolto e coinvolgerà, oltre che podisti amatoriali o di alto livello, triathleti, ultramaratoneti, alpinisti di alto livello, fondisti e scialpinisti, campioni come Bruno Brunod.
Già fioccano i commenti di un libro che sta facendo discutere: le prime lodi, le prime critiche...
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