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Cominciare a correre: consigli tecnici PDF Stampa E-mail
di Attilio e Luca Speciani   

Qualche iniziale consiglio sulla tecnica di corsa...

Per evitare infortuni è anche buona cosa che si dia un minimo di attenzione alla tecnica di corsa. Nessun principiante può avere l'agilità e la flessibilità di un maratoneta degli altipiani. Tuttavia è possibile fare qualcosa per correggere i propri errori più marcati.

Quando correrete state attenti soprattutto a non fare le seguenti cose:

  • correre ingobbiti
  • pestare i piedi per terra come se doveste zappare
  • oscillare con la testa in su e in giù
  • tenere le braccia quasi incrociate sul petto, oppure troppo aperte verso l'esterno
  • guardare per terra
  • correre sulle punte
  • muoversi con rigidità
  • piegare la testa all'indietro

Sono tutti errori che costano molto in termini energetici, e possono gravare muscoli e articolazioni di pesi dinamici eccessivi.

Una buona tecnica di corsa (come quella che si può trovare descritta sul libro “Mente e maratona”, o nei suggerimenti citati nei libri che parlano di corsa col metodo Alexander o col metodo Feldenkrais) deve essere sciolta e rilassata, priva di rigidità, elastica ed economica.

Lo sguardo deve essere sempre indirizzato una ventina di metri davanti a sé (il che consente di tenere la schiena correttamente dritta e il sedere correttamente impostato), le braccia devono avere l'angolo del gomito circa a 90 gradi e muoversi controlateralmente rispetto alle gambe con una buona escursione.

Il passo poi deve essere morbido e rullato: ciò si ottiene appoggiando prima il tallone, e facendo percorrere all'intera suola della scarpa tutto il percorso fino alla punta, che lascerà il terreno con una leggera spinta della caviglia.

Cercando di essere leggeri, la corsa viene molto più naturale che obbligandosi a forzare. Correre, in fondo, è un lasciarsi cadere in avanti per poi volare tra la spinta di una caviglia e la successiva. Non si corre con i piedi, ma con il corpo intero.

Facciamo allora un piccolo inventario per vedere se abbiamo tutto. Le scarpe le abbiamo acquistate. I vestiti, per iniziare, basta che siano comodi: poi piano piano scopriremo l'esistenza di tessuti di ottima fattura e qualità (inutile coprirsi eccessivamente per sudare: non è l'acqua che dobbiamo perdere, ma il grasso in eccesso).

Serve anche un parco, o un campo di atletica dove poter correre in pace, senza essere travolti dalle auto o dai loro venefici scarichi.

Abbiamo dimenticato qualcosa? Forse la voglia di correre, di muoversi, di riscoprirsi. Questa è una qualità senza la quale tutto questo percorso sembrerà solo un calvario.

Non dimentichiamola fuori dalla porta, la voglia di correre.

Che questo momento di intensa esperienza corporea possa diventare per noi scoperta o riscoperta di una nuova dimensione. E ci lasci incollato un bel sorriso in tutto quello che faremo nelle 24 ore successive.

 
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