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Un lettore cerca di capire la relazione tra aumento degli eosinofili del sangue (un tipo di globuli bianchi) e l'eventuale presenza di intolleranze alimentari.
Abito a Reggio Emilia e sono un atleta, di 44 anni e pratico da molti anni sport di endurance (triathlon, maratone, granfondo,...). Ogni volta già da parecchi anni noto che tutte le volte che faccio gli esami del sangue, ho i valori degli eosinofili alti (gli ultimi 12,4 % -range normale 0,9-8,0%) e questa situazione si protrae da molti anni. Premetto che non ho alcun tipo di disturbo, la mia dottoressa qualche anno fa mi fece fare un esame delle feci per vedere se c'erano parassiti ma tutto negativo. Ho anche eseguito l'anno scorso il test DRIA sport presso uno dei vostri centri da cui è risultata una lieve intolleranza ai latticini e al caffè. C'è per caso qualcosa che posso fare per capire questo fenomeno?
Andrea Merlatti
Gentilissimo lettore,
la presenza di eosinofili ad una percentuale elevata è indice di due possibili diverse condizioni: una parassitosi intestinale (vermi, protozoi, ossiuri eccetera), oppure una intolleranza alimentare.
Il valore che lei segnala come normale è un valore assolutamente immaginario! Infatti gli eosinofili sono “normali” ad una percentuale totale dei globuli bianchi che va da 1 a 3.
Negli ultimi anni però, poichè stanno crescendo le allergie e le intolleranze nella popolazione media, e quindi aumentano i valori degli eosinofili in molte persone, molti laboratori hanno portato verso l'alto il valore di riferimento.
E' un po' come se il tasso di alcolemia da rilevare col palloncino venisse alzato perchè molti guidatori sono già ubriachi.
Quindi lei ha un valore di eosinofili decisamente alto (intorno ai 12%) ma anche se lo avesse a 5% lo avrebbe alto lo stesso pur senza l'indicazione di conferma del laboratorio.
Il fatto di non avere a disposizione (come per il colesterolo) un farmaco che abbassi i valori di eosinofili ha portato la medicina a alzare i valori di riferimento senza chiedersi il significato di questo aumento nella popolazione.
Nel suo caso specifico lei sta evidentemente (non avendo disturbi percepibili) tenendo la situazione infiammatoria provocata dagli eosinofili sotto controllo.
Tenga presente che non esiste una “lieve intolleranza”, esiste una intolleranza, e questa va riequilibrata. Se lei ha avuto una indicazione di ipersensibilità ai latticini e al caffè, l'uso di queste sostanze può mantenere elevati gli eosinofili e tenere il suo organismo sotto “pressione”. E non escludiamo che una dieta che non rispetti questi dati sia anche la possibile causa degli infortuni muscolari a cui fa riferimento in un altro pezzo della sua lettera.
Cordialmente
Lo staff medico di Eurosalus
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