| Voto utenti |
(0 voto) |
|
| Pagina vista |
2230  |
|
|
|
Una volta, molti anni fa, le cause dell'orticaria erano francamente sconosciute. Oggi invece molti ricercatori hanno finalmente capito che non va cercata la singola sostanza allergizzante, ma si deve invece capire che cosa sta segnalando l'organismo sofferente. E le sostanze più importanti verso cui cercare una ipersensibilità sono sicuramente gli alimenti di tutti i giorni.
L'orticaria è l'espressione più comprensibile di questo segnale che l'allergia esprime. Diventare tutti rossi e pruriginosi è la manifestazione più evidente, tra le diverse forme di allergia, per segnalare verso l'esterno, come una “spia” sul cruscotto della automobile, che qualcosa sta andando storto. Spessso noi spieghiamo ai nostri pazienti che l'allergia rappresenta per l'organismo una “luce di emergenza” che bisogna riconoscere e capire. L'orticaria è quindi la spia di un disagio, sia fisico, sia alimentare sia emotivo. E una volta escluse alcune rarissime cause organiche dell'orticaria, la ricerca diagnostica e la terapia successiva devono muoversi sul terreno della alimentazione e della componente emozionale.
Dalle ricerche più recenti appare con chiarezza che tra i cibi che possono rappresentare un problema sono spesso presenti alimenti sanissimi che hanno però un eccessivo contenuto di salicilati naturali. Fortunatamente le tecniche attuali consentono di mantenere una dieta terapeutica decisamente accettabile e più larga utilizzando a supporto della modifica alimentare delle forme di iposensibilizzazione orale naturali ed efficaci, ed integrando nella terapia prodotti minerali ricchi di Manganese, Zinco e Rame, e rimedi vegetali come il Ribes.
Questo “Speciale Orticaria” affronta tutti questi temi, aiutando chi ne sta soffrendo, e spesso prende antistaminici da anni, a capire il disturbo, comprenderne le cause e trovare, nei tantissimi casi in cui questo è possibile, la via per il cambiamento e per la guarigione.
|