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FAQ Omeopatia PDF Stampa E-mail
Redazione Eurosalus   
 
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I rimedi omeopatici (granuli o gocce) vanno presi a digiuno? 

E' una precauzione che non ha ragione d'essere. Sia che si debba prendere granuli o gocce è sufficiente in genere non ingerire cibo e bevande per 10 minuti prima e per 10 minuti dopo l'assunzione del rimedio.

Come si prende un rimedio omeopatico?

Il modo più classico ed efficace è quello di assumere i granuli o le gocce al mattino, appena alzati, depositandoli direttamente sotto la lingua, senza possibilmente toccare i prodotti con le dita per impedire che quel po' di unto solitamente presente su queste possa rendere difficoltoso l'assorbimento del rimedio. Quando si prendono dei rimedi più volte al giorno è necessario avere l'accortezza di non mangiare, bere o fumare per circa dieci minuti prima e dopo l'assunzione.

Con che frequenza si assumono i rimedi omeopatici?

In generale, dei rimedi omeopatici a bassa diluizione (per esempio 5 o 7 CH) si assumono 3-4 granuli alla volta per 3-4 volte nel corso della giornata. Dato che in omeopatia la frequenza conta più del dosaggio, nei casi acuti è possibile anche assumerne 2-3 granuli per volta a riprese ravvicinate, riducendo poi gradualmente la frequenza di assunzione, parallelamente al beneficio ottenuto, vale a dire, distanziando le assunzioni via via che i sintomi migliorano. All'inizio ci possono essere anche 8-10 assunzioni, che caleranno gradualmente a 2-3 al giorno. Un'alternativa possibile, quando i sintomi sono molto acuti, consiste nello sciogliere 4-5 granuli in un bicchiere d'acqua, da cui bere poi un sorso ogni 15 minuti, finché il sintomo migliora. E a quel punto tornare ad assumere direttamente i granuli, a una distanza maggiore. Sulle regole generali dell'assunzione dei rimedi omeopatici, vedi anche quanto segnalato alla pagina Omeopatia.

Come si dà un rimedio omeopatico ad un bambino?

I bambini molto piccoli o i lattanti possono avere difficoltà nello sciogliere in bocca i granuli. E' quindi opportuno scioglierne una decina in poca acqua e somministrarne 2-3 cucchiaini nell'arco di una giornata; oppure si sciolgono i 3-4 granuli prescritti in acqua e la si somministra nel giro di qualche minuto.

I rimedi omeopatici vanno presi tutti allo stesso modo?

In farmacia possiamo trovarli sia in flaconi che in tubetti, che vanno utilizzati con continuità, prelevandone di volta in volta il quantitativo prescritto dal medico. Un'altra modalità di assunzione è quella dei cosiddetti “tubi dose”, il cui contenuto va assunto interamente, rovesciando i piccoli granuli sotto la lingua e facendoli sciogliere lentamente in bocca. Occorre però sempre farlo nei giorni indicati dal medico e ripetendo la dose solo su sua indicazione per evitare degli effetti negativi.

Perché i rimedi omeopatici vanno messi sotto la lingua?

I granuli vanno sciolti sotto la lingua perché l'assorbimento perlinguale è un mezzo molto rapido e consente alla sostanza o all'acqua che la dilusice di passare efficacemente nell'organismo.

Come si prepara un rimedio omeopatico?

Una volta che si è preparata la tintura madre (TM) del rimedio, se ne prende una goccia e la si mette in un flacone contenente 99 gocce di alcol, che viene quindi dinamizzato, ossia scosso verticalmente per un certo numero di volte. Si ottiene così la prima diluizione centesimale hahnemaniana, abbreviata con la sigla 1 CH. Si prende quindi una goccia del liquido così ottenuto e la si mette in un flacone con 99 gocce di alcol, che va nuovamente dinamizzato: avremo così la 2 CH. Si pu procedere di questo passo fino a diluizioni molto elevate. Quando quindi si parla di un rimedio alla 1000 CH significa che questi passaggi sono stati eseguiti per 1000 volte.

Che cos'è una tintura madre?

Per i rimedi di origine vegetale è il risultato della macerazione in alcol della pianta. Se si tratta invece di una sostanza minerale, bisogna procedere innanzitutto a una sua triturazione con delle sostanze inerti (nel caso ad esempio di Arsenicum album si attua una progressiva triturazione sino alla 3 CH); quindi si scioglie in alcol la solita percentuale di una parte su 100 sino a giungere alla diluizione desiderata.

Nella diluizione omeopatica che cosa resta della sostanza originaria?

Dopo la diluizione alla 12 CH non “esiste” più la sostanza di partenza, ma permane invece un'immagine energetica di quella sostanza sulle molecole di alcol o di acqua con cui è stata diluita.

I rimedi omeopatici possono essere assunti insieme ai farmaci?

In generale non esiste alcun problema. In certi casi anzi il farmaco è insostituibile e necessario. In altri casi la somministrazione contemporanea è un mezzo efficace per ridurre gli effetti collaterali di alcuni farmaci che il paziente deve assumere.

Perché una visita omeopatica è più lunga di una normale?

Il medico omeopatico deve prendere in considerazione sia il problema specifico che gli viene sottoposto dal punto di vista fisico, sia gli aspetti psicologici e comportamentali del paziente che si sono modificati con l'insorgere della malattia. Questo perché il rimedio omeopatico agisce sia sul piano fisico sia sul piano psichico ed è quindi importante identificare tutte le alterazioni che si sono verificate nell'organismo per capire qual è il rimedio giusto da somministrare. Inoltre per identificare il rimedio più “simile” alla patologia e alla persona stessa occorre conoscerne con cura la storia e le particolarità, anche riferite ad altre malattie o a comportamenti agiti in passato.

Che cosa sono gli oligoelementi?

Gli oligoelementi sono dei particolari minerali fondamentali per il mantenimento dell'equilibrio psicofisico di ogni individuo. Sono presenti nell'organismo umano in scarsissime quantità ed hanno il compito di attivare tutta una serie di processi e di reazioni dell'organismo che consentono la vita e il benessere; se invece sono presenti in quantità insufficiente o scarsa, queste reazioni o non avvengono del tutto o avvengono molto più lentamente o in modo non corretto. Purtroppo il nostro organismo oggi ha sempre più bisogno di ricorrere all'assunzione di oligoelementi (e di integratori vitaminici), in quanto gli attuali metodi di coltivazione depauperano i prodotti alimentari di una serie di sostanze minerali e vitaminiche fondamentali per il mantenimento della salute.

Come si presentano gli oligoelementi?

Gli oligoelementi si presentano sotto diverse forme. I gluconati, preparati dalla fermentazione naturale della patata, generalmente si presentano sotto forma liquida, assorbibile per via perlinguale. Altre preparazioni sono i lieviti addizionati di minerali, gli aminochelati e gli orotati, che a fronte di una buona assorbibilità presentano però il rischio di essere potenzialmente allergizzanti. Questo rischio è presente per gli orotati (preparati con il colostro di mucca) e per gli aminochelati (gli oligoelementi assemblati a proteine, generalmente proteine di soia). Gli aspartati invece possono essere preparati solo in forma secca, cioè in capsule o compresse. Un'importante novità è rappresentata dagli oxiprolinati, preparati in forma liquida, che hanno il vantaggio di essere miscelabili tra di loro secondo le indicazioni del medico. Questi particolari sali possiedono inoltre un'alta bio-disponibilità (cioè la capacità del principio attivo di arrivare con facilità alla cellula, dove svolge la propria funzione terapeutica) e sono preparati senza conservanti. Vanno quindi conservati in modo corretto e in genere si consiglia di tenerli in frigorifero.

Come si prendono gli oligoelementi?

La modalità di assunzione degli oligoelementi dipende dalla loro preparazione e composizione. Se si tratta di gluconati vanno assunti per via perlinguale, cioè depositando il liquido nella quantità indicata, senza diluirlo, direttamente in bocca e trattenendolo almeno un minuto prima di deglutire. È preferibile inoltre prendere questi oligoelementi a bocca pulita, cioè evitando di mangiare, bere o fumare nei cinque minuti che precedono e seguono l'assunzione del prodotto. Gli oxiprolinati non necessitano invece di assorbimento perlinguale e possono essere deglutiti immediatamente nella quantità indicata, da soli o diluendoli in altri liquidi, come i succhi di frutta e, nel caso di lattanti o bimbi piccoli, nella pappa o nel biberon. In ragione del loro elevato contenuto in ioni, è preferibile utilizzare gli oxiprolinati assumendoli con un cucchiaino di plastica e non di metallo. L'indicazione di assunzione, quando si dice “un misurino” o “una dose”, corrisponde a un cucchiaino da 2,5 ml.

Che cosa si intende per integratori?

Gli integratori sono sostanze di vario tipo che servono a completare o ad arricchire la normale dieta alimentare. Possono essere vitamine minerali o altre sostanze, non classificate tra i farmaci, che il medico per diverse ragioni ritiene di dover prescrivere. Molte persone decidono in modo autonomo, cioè si autoprescrivono gli integratori, ritenendo che se “un po'” fa bene, “di più” faccia meglio. Poiché questo non è sempre vero, è opportuno chiedere un consiglio al proprio medico o al farmacista.

È vero che le erbe fanno bene o al massimo non fanno niente?

Non è vero. Le modalità con cui agiscono i rimedi fitoterapici, ovvero le piante e le erbe, è lo stesso dei farmaci, anche se l'effetto è di solito più armonico e meno oppressivo. Nel caso di piante molto potenti, come la digitale, è addirittura preferibile usare il farmaco estratto o il solo principio attivo, in quanto è più dosabile e controllabile.



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