Tre trucchi per restare in forma con Babbo Natale


di Michela Carola Speciani
14 Dicembre 2015

Il Natale in genere non è considerato il periodo del dimagrimento e la salute a tavola non passa solitamente dall'attenzione dietologica.

E invece il periodo delle Feste, si presta bene per sua innata natura, e per le scelte che inconsapevolmente e tradizionalmente si prendono a tavola e non, a mantenere in forma. 

Primi della lista delle cose natalizie che fanno bene sono il pan pepato e le spezie che profumano le stanze, i piatti e i bocconi nel periodo con le giornate più corte e le luci sulle finestre delle case.

L'azione antinfiammatoria dello zenzero, dei chiodi di garofano e della cannella rende qualsiasi cosa più buona sia per il gusto che per la salute.

Portare questi sapori in tavola durante tutto l'anno può avere innumerevoli vantaggi, tra cui azione anti-cancro, anti-invecchiamento e dimagrante. Qualsiasi dolce o preparazione altrimenti discutibile, se speziata, fa meno male.

Secondo elemento: noci e semi oleosi. Tipici del periodo autunnale, essi trovano spessissimo durante il Natale un rinnovato spazio sulle tavole, accompagnando il pranzo, dall'antipasto al dessert. Si tratta di alimenti ricchi di grassi buoni, che risultano positivi soprattutto se mangiati freschi, non tostati, estratti dal guscio al momento.

I semi di questo tipo hanno una doppia azione importantissima: da una parte modulano i danni da eccesso di carboidrati o da semplice dessert, regolando il passaggio degli zuccheri nel sangue, e così anche la risposta dell'insulina (ormone pro accumulo e che produce infiammazione).

Dall'altra parte, i grassi a catena lunga di tipo omega-3 e omega-6 contenuti in questi semi rendono più sensibili i recettori per l'insulina agendo positivamente sulla funzionalità delle membrane cellulari, con vantaggio dell'intero organismo.

Terzo elemento: il tacchino e i carboidrati "integrali". Eccedere con i grassi e le proteine non è certo cosa buona. D'altra parte, farne un buon uso è molto più sano che eccedere con i carboidrati.

Il tacchino è una delle carni con più grassi buoni e se è vero che spesso quello natalizio è ripieno con proteine meno sane, grondante di olio e con la pelle che è diventata croccante, esso agisce comunque in una buona direzione di controllo della glicemia e degli zuccheri e ha quindi un carattere protettivo, soprattutto se usato con intelligenza e senza esagerare.

Inoltre spesso sono patate e castagne ad accompagnarlo. Questi sono carboidrati di ottima qualità poiché, senza essere raffinati, mantengono la loro struttura "integrale" apportando una discreta quantità di fibra e minerali al pasto, che ne risulta positivamente arricchito.

Per accompagnare il convivio è poi spesso presente il pane integrale o ai semi al posto di quello raffinato. Questo pane più scuro modula con efficacia la reazione dell'organismo agli zuccheri, con un'azione per altro regolatoria dell'infiammazione, grazie allo stimolo della funzione dell'IL-10.

Elementi aggiuntivi di questo salutare vivere le feste sono: un po' do movimento in più di chi passa qualche giorno fuori dalla città, facendo una passeggiata o altro con amici e parenti e quel po' di relax, serenità e sonno che ciascuno è più propenso a concedersi, magari accompagnato da un po' più di tempo per fare colazione con calma.

Il Natale può essere vissuto in maniera sana oltre che gustosa, e almeno un po' di questo periodo farebbe bene, portato con sé anche durante il resto dell'anno.