Pancia gonfia


Sinonimi: Gonfiore addominale


di Mattia Cappelletti  - Medico Chirurgo

Il gonfiore addominale, la sensazione di “pancia gonfia”, ed il meteorismo sono tra i problemi più frequentemente portati all'attenzione del medico.

Per quanto siano estremamente diffusi, le cause possono essere diverse, ma molto spesso la soluzione è più semplice di quanto si creda, e risiede nella maggior parte dei casi nelle proprie abitudini alimentari.

 Sintomi

Gonfiore addominale persistente, meteorismo abbondante, o sensazione di “lievitazione” della pancia dopo pranzo sono i sintomi più frequenti.

A questi si possono associare sintomi simil-gastritici o da reflusso gastroesofageo (pirosi retrosternale, sensazione di bruciore, dolore in sede epigastrica...) o modificazioni dell'alvo (della propria modalità cioè di "andare in bagno", generalmente in senso diarroico (con feci acquose).

 Cause

Le cause di questo disturbo possono essere molteplici e, per questo, nonostante la “banalità” del sintomo, richiedono un'attenta valutazione medica.

La causa più frequente di questi disturbi è un'infiammazione intestinale che trova nelle scorrette abitudini alimentari la propria origine: la ripetizione stereotipata degli stessi alimenti (o di alimenti appartenenti ai medesimi Grandi Gruppi Alimentari), l'uso di carboidrati raffinati, la mancanza di proteine e/o di fibre nella dieta sono spesso elementi alla base del problema.

A questo si aggiunge frequentemente una masticazione rapida e quindi inefficace nella preparazione del bolo alimentare (cioè il cibo che passa dalla bocca allo stomaco) alla digestione, problematica che si amplifica con cibi ricchi di fibre, che richiedono quindi di essere masticati a lungo perché possano esplicare al massimo le proprie funzioni.

Una non corretta gestione dello stress rientra tra gli elementi che causano questi disturbi, come anche l'abuso di farmaci antireflusso quali gli inibitori di pompa protonica (noti anche come PPI).

Cause rare, ma che necessitano pronta identificazione e quindi di un contatto medico qualora il sintomo sia persistente o particolarmente rilevante, sono ulcere gastriche/duodenali, malattie infiammatorie croniche intestinali (quali il morbo di Crohn), malattia celiaca o intolleranza al lattosio.

 Trattamento

Un trattamento che sia mirato e rapidamente efficace richiede l'identificazione della causa principale del gonfiore e delle eventuali altre cause concorrenti.

Spesso una maggior attenzione alla masticazione, unita ad una riduzione dei carboidrati raffinati in favore della loro controparte integrale, sono in grado di cambiare drasticamente il quadro.

Lo schema preferito

Una valutazione del proprio profilo alimentare individuale, tramite dosaggio di citochine specifiche quali BAFF e PAF e delle IgG specifiche nei confronti dei Grandi Gruppi Alimentari, è un elemento utile che consente da un lato di “quantificare” l'infiammazione intestinale e dall'altro di impostare una dieta di rotazione individualizzata per il recupero della tolleranza.

Questo unito all'uso di carboidrati integrali, all'eliminazione di zuccheri semplici e dolcificanti e all'introduzione di una quota proteica in ogni pasto e di un giusto quantitativo di fibre (anche tramite l'impiego di frutta e verdura), consentono una pronta risoluzione della sintomatologia.

Una corretta distribuzione dei pasti con una colazione abbondante, un pranzo bilanciato ed una cena più parca sono in grado inoltre di migliorare le energie durante l'arco della giornata e di consentire una migliore gestione dello stress.

A completamento del quadro, l'attività fisica è in grado di massimizzare l'effetto ottenuto con le modifiche nutrizionali.

Questo schema viene utilizzato con successo presso il Centro Medico SMA di Milano.

 Altro

Possono rendersi necessari ulteriori approfondimenti al fine di escludere cause organiche di gonfiore addominale.

Possono trovare indicazione, al fine di migliorare la digestione, integratori di enzimi digestivi o la supplementazione con sostanze dal potere antinfiammatorio quali l'estratto di curcuma o l'olio di perilla.

L'utilizzo di fermenti lattici, come anche di integratori di micronutrienti, possono essere utili nel riequilibrio della flora intestinale e nella modulazione della secrezione insulinica.