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L'omeopatia può aiutarmi contro gli attacchi di panico? PDF Stampa E-mail
Staff Medco Eurosalus   

Come curare se è possibile gli attacchi di panico con l'omeopatia?
I risultati se ci sono in quanto tempo arrivano?
Grazie.

Gentilissima Lettrice,

il ruolo centrale nella gestione degli attacchi di panico è rappresentato dal cambio delle personali abitudini vitali. Molte persone cercano nei farmaci, siano essi omeopatici o farmaceutici, la soluzione ai loro problemi. L'utilizzo di un aiuto esterno è spesso necessario e deve esser utilizzato con serenità nell'ottica però di recuperare progressivamente la propria autonomia. Quando una persona comprende che con i propri comportamenti e in completa autonomia riesce a modificare attivamente le risposte del suo organismo comincia un reale percorso di guarigione.

Eurosalus ha dedicato molte pagine alla trattazione degli aspetti metabolici connessi con gli attacchi di panico. Rimandiamo a queste per un maggior approfondimento. Ad esempio è impensabile che l'organismo riesca a funzionare al meglio se la giornata non comincia con un abbondante prima colazione. Il nostro corpo non è così diverso da quello del'uomo primitivo con l'unica differenza che quest'ultimo aveva come unico problema quello di non morire di fame. Se ci limitiamo a un caffè e a due biscotti la parte del cervello che abbiamo in comune con i rettili urla letteralmente durante tutta la giornata per la paura di morire di fame. Questo inconsciamente è un fardello enorme che inevitabilmente predispone l'organismo ad una maggior sensibilità all'ansia e agli attacchi di panico.

Un’altra raccomandazione importante riguarda l'abbinamento di proteine e carboidrati. Le fluttuazioni insuliniche e in particolare manifestazioni come l'ipoglicemia reattiva hanno un'influenza determinate sull'equilibrio emotivo di una persona. Unire a tutti i pasti carboidrati e proteine permette di modulare, con la contemporanea liberazione di glucagone, gli effetti deleteri sullo stato d'animo degli eccessi di 'insulina.

Oltre alla modificazioni sul piano alimentare è importante prevedere nella propria quotidianità un sensato movimento fisico aerobico. L'attività fisica determina il rilascio a livello cerebrale di endorfine (che sono i neurotrasmettitori delle sensazioni di pace e benessere) inducendo una buona detensione muscolare e migliorando nettamente la risposta allo stress.

Sul piano dell'integrazione è importante utilizzare 2-3 grammi al giorno di inositolo. Questa vitamina del gruppo B (per precisione la vitamina B7) ha un'importante azione depurativa e ha rilevato in molti studi un'efficacia nella prevenzione degli attacchi di panico paragonabile all'azione delle più moderne molecole farmacologiche. Questo tipo di integrazione può essere portata avanti anche per un lungo periodo di tempo. Si utilizzeranno ad esempio 2 compresse di Inosima 500 distribuite duranti i pasti principali per un totale di 6 al giorno.

Da punto di vista minerale è possibile utilizzare un misurino al giorno di Oximix 4+ ogni mattina a colazione. Minerali come il magnesio e il manganese uniti ad estratti fitoterapici come il Biancospino svolgono una buonissima azione di filtro emotivo utile in caso di attacchi di panico. In associazione è possibile utilizzare 7 gocce 3 volte al giorno di una miscela di Australian Bush Flowers come Oppression Free che svolge una buona azione nel riequilibrio delle emozioni e migliora la risposta allo stress.

In chiave omeopatica durante un attacca di panico è possibile utilizzare in acuto un tubo dose di Aconitum 200 CH. Questo rimedio svolge una buonissima azione sull'agitazione e sui sintomi tipici dell'attacco. Un altro ottimo prodotto è Dolisobios 16 di cui si possono prendere (sublinguali) da 2 a 4 compressine al giorno per una immediata azione di rilascio dell'ansia; in modo analogo agisce anche Datif-PC, da usare allo stesso dosaggio.

Cordialmente,

Gabriele Piuri e dott. Attilio Speciani
Staff Medico Eurosalus

 
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Commenti  

 
0 #1 rossella 16-05-2009 15:40 In caso di iperglicemia (diabete non ancora confermato) bisognerebbe abbinare carboidrati e proteine in tutti i pasti (per mantenere l'equilibrio fra glucagone e insulina) suddividendo probabilmente la quantità di alimenti proteici nei tre pasti di una giornata. Per la prima colazione si rivela piuttosto difficile, soprattutto in caso di ipercolesterole mia. Che fare?grazie Citazione
 

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