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Allergia al lattice: l'omeopatia può essere di aiuto? |
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Buongiorno, sono un chirurgo con allergia al lattice (per il momento solo dermatite alle mani). Esiste qualche rimedio omeopatico?
Grazie e cordiali saluti
Gentilissimo Lettore,
in casi come quello descritto è possibili utilizzare un rimedio sintomatico come Orthohistaminum 9 CH (OTI) oppure di Histaminum 9CH, di cui utilizzare 3 granuli appena prima di infilarsi i guanti in lattice e appena dopo esserseli sfilati. Questo medicinale omeopatico agisce come un antistaminico naturale riducendo la reattività e migliorando quindi la dermatite.
In chiave omeopatica classica è inoltre possibile utilizzare dei rimedi come Arsenicum album 5 CH e Arsenicum iodatum 5 CH. Il primo sarà utile sia in caso di desquamazioni fini e forforacee sia in caso di sfaldamento di placche larghe e dure. La pelle è ispessita e anaelastica. Se è presente prurito questo è bruciante ma migliora con le applicazioni calde.
Diversamente Arsenicum iodatum presenta desquamazioni intermedie, nè troppo fini ne troppo larghe e il prurito è migliorato dalle applicazioni fredde. Del rimedio scelto si assumeranno 3-4 granuli due volte al giorno per cicli terapeutici di circa un mese anche ripetibili.
All'omeopatia è possibili affiancare efficamente anche l'assunzione di un prodotto come Oximix 3+ (DRIATEC) di cui utilizzare un misurino a prima colazione anche per lunghi periodi. Questo prodotto contiene tutti i minerali importanti nella regolazione del sistema immunitario (in particolare manganese, zinco e rame) e un fitoterapico come Ribes nigrum che lavora come importante modulatore della risposta infiammatoria.
Questa modalità di trattamento, seppur efficace, lavora esclusivamente sulle manifestazioni allergiche. Al contrario il controllo delle eventuali intolleranze alimentari permette di ridurre efficacemente il livello di infiammazione generale dell'organismo limitando quindi le manifestazioni cutanee. Le intolleranze alimentari possono essere affrontate con una dieta di rotazione che prevede dei giorni in cui evitare gli alimenti a cui si è risultati intolleranti e dei giorni in cui è obbligatori reintrodurre questi cibi. Solo in questo modo è possibile rieducare l'organismo a tollerare nuovamente le classi alimentari a cui si è ipersensibili.
Cordialmente,
Gabriele Piuri, Attilio Speciani - Staff Medico di Eurosalus
Redazione Eurosalus
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