| DietaGIFT | Sapori & Dintorni | Corsa, Mente e Corpo | Luigi Oreste Speciani | Servizi on line | Shop | Forum | YouTube | Lycos Salute | English Edition English Edition |
Advertisement
La visita omeopatica PDF Stampa E-mail
(2 voti)
di Attilio Speciani e Gabriele Piuri   

Il rimedio omeopatico agisce sia sul piano fisico sia sul piano psichico ed è quindi importante identificare tutte le alterazioni che si sono verificate nell'organismo per capire qual è il rimedio giusto da somministrare. 
Per questo quando un medico omeopatico entra in contatto con un paziente, deve prendere in considerazione sia il problema specifico che gli viene sottoposto dal punto di vista fisico, sia gli aspetti psicologici e comportamentali di quella persona che si sono modificati con l'insorgenza della malattia. Il medico omeopatico è insomma un medico molto curioso e la sua visita è necessariamente lunga.

Il percorso logico della visita (diagnosi e terapia) non può prescindere nella maniera più assoluta dalle conoscenze di tipo convenzionale di cui il medico oggi dispone.

Durante la visita dovranno essere utilizzati tutti gli elementi e i segni che permettano di arrivare a una diagnosi convenzionale di malattia. In altre parole, il medico omeopata dovrà arrivare a individuare il tipo di patologia di cui il malato soffre, comprenderne il grado di gravità e conoscere le strategie terapeutiche che la medicina convenzionale adotta per quel tipo di patologia.

Per arrivare a questo risultato, utilizzerà gli strumenti clinici della visita (domande, storia clinica, visita accurata dei paziente), si servirà degli attuali strumenti di laboratorio quando sono necessari, così come si rivolgerà allo specialista per ottenere un parere qualificato in settori che richiedono particolare competenza interpretativa e terapeutica.

Ma in questo percorso logico il medico omeopata affiancherà e inserirà altri dati che egli è in grado di procurarsi dalla conoscenza di ulteriori pratiche mediche come appunto l'omeopatia, o di altre discipline come l'agopuntura o le medicine etniche che altri popoli hanno sviluppato, come per esempio l'ayurveda.

La visita omeopatica si articola in tre momenti: l'osservazione, l'interrogatorio, l'esame clinico. Può essere quindi una visita molto lunga, perché si dedica molto tempo alla raccolta delle informazioni con un duplice obiettivo: conoscere nei dettagli i sintomi presentati dal paziente, sia quelli più legati alla malattia, sia quelli che apparentemente lo sono meno ma che spesso si rivelano determinanti per la scelta del rimedio, stabilire con il paziente un rapporto più ampio, che facilita una conoscenza approfondita della sua personalità, della sua vita, delle sue relazioni e delle tematiche psicologiche dominanti.

L'osservazione

Il comportamento di una persona, in un certo senso, “tradisce” e “svela” ciò che spesso essa vorrebbe tenere nascosto; a volte questo è un comportamento razionale, che viene adottato per diversi motivi, mentre a volte non appare assolutamente alla persona che lo attua.

In quest'ultimo caso si tratta di un modo per comunicare contenuti o disagi che la persona ignora o rimuove, e che appaiono all'esterno in modo diremmo camuffato, ma riconoscibile a un'osservazione attenta e professionale.

Questi segni sono importanti perché indirizzano verso una comprensione della persona che oltrepassi l'immagine che essa vuole dare di se stessa, e che in genere tende a essere la migliore. Ma l'omeopata deve necessariamente scoprire la personalità profonda del paziente e conoscere anche le modalità reattive più intime e spontanee caratteristiche di quella persona.

Si tratta di riconoscere gli elementi essenziali, sia fisici sia mentali, che muovono la fisiologia dei paziente e che ne possono spiegare le deviazioni biologiche verso la patologia.

L'osservazione riguarda quindi il modo di muoversi, di parlare, di porre al medico domande circa la propria salute, ecc. L'osservazione attenta è quindi uno strumento che può orientare l'interrogatorio vero e proprio e fornire indicazioni sulle modalità di reazione più profonde, utili per avvicinarsi alla terapie sempre più adatta ed efficace.

L'interrogatorio

È la parte più rilevante della visita omeopatica, in quanto consente di analizzare in dettaglio i sintomi di cui spontaneamente il paziente parla, e di passare al vaglio anche settori, organi e zone fisiche e mentali apparentemente indenni.

Molto spesso il paziente infatti dimentica importanti affezioni o sintomi, un po' perché non è abituato a metterli in relazione con il problema che ha denunciato, un po' perché alcuni fanno parte ormai del suo sistema, tanto da non essere considerati neanche più dei sintomi.

Il medico omeopata farà dunque molte domande, dopo avere ascoltato con attenzione una prima descrizione spontanea del problema, per raccogliere il maggior numero di informazioni.

Magari dando l'impressione al paziente di soffermarsi su aspetti o sintomi secondari. Se avete, ad esempio, un dolore a un braccio, il medico omeopata vi chiederà anche se il dolore si aggrava o migliora in particolari ore del giorno o della notte, se si presenta a fitte e se queste iniziano bruscamente o lentamente, se migliora con il movimento o stando fermi, ecc.

L'esame clinico

La visita clinica permette di raccogliere elementi essenziali per la formulazione di una diagnosi corretta e indica o conferma la necessità di procedere a ulteriori accertamenti di laboratorio o strumentali.

La visita non si differenzia da quella convenzionale per gli aspetti classici: osservazione esterna, palpazione, auscultazione dei cuore e dei polmoni e così via; alcune informazioni, invece, fanno parte di un'indagine particolare che, come per l'interrogatorio, fornisce elementi utili per indirizzare la scelta del rimedio: il carattere generale della pelle, la tipologia somatica (costituzione, eventuale sovrappeso e sua distribuzione, caratteri dell'eventuale sudorazione e del suo odore caratteristico), il tipo delle eventuali lesioni o elementi patologici come gli eczemi, le ulcerazioni mucose e gli edemi, lo sviluppo sulla pelle di nei o forme patologiche (verruche, miceti), alcuni segni caratteristici delle palpebre, della labbra, dei rossori cutanei e così via.

 

Le tre leggi

Possiamo riassumere a questo punto le tre leggi dell'omeopatia, cioè i fondamentale principi su cui questa si basa:

  1. L'insieme di sintomi che determina una malattia deve essere curato con sostanze che nella persona sana, somministrate in dose ponderale, determinano sintomi “simili” a quelli della malattia che vogliamo curare.
  2. I diversi rimedi vengono assunti sotto forma di diluizioni a dosi infinitesimali, che avranno efficacia terapeutica senza effetti collaterali.
  3. Il riconoscimento dell'esistenza di un tipo “sensibile”, cioè di una tipologia di persone che risponde maggiormente a un rimedio rispetto ad altre. Hahnemann scoprì ad esempio che alla somministrazione sperimentale di Pulsatilla rispondevano maggiormente giovani donne con carnagione chiara, bionde con gli occhi azzurri, con notevoli sbalzi d'umore, spesso in fase adolescenziale. Questo particolare interesse per il tipo sensibile portò Hahnemann e molti suoi seguaci a teorizzare e ricercare il “simillimum”, cioè quel rimedio talmente simile alla persona da rappresentare sempre e comunque, qualsiasi malattia si voglia curare, la terapia per quella persona.

 

Desideri acquistare questo libro? Puoi farlo su Macrolibrarsi!
Giovanni Fasani, Piero Gianfranceschi, Attilio Speciani
   
Fabbri Editore (1996) - Pagg. 320
Prezzo € 15,50
Acquista

 
< Prec.   Pros. >

Malattie dalla A alla Z

Meningite: e se fosse altro?

meningite.jpgMal di testa e febbre: i sintomi di una banale influenza o l'inizio di una delle tante forme di meningite? In questo articolo le indicazioni per capire se correre in ospedale o aiutare semplicemente il malato a guarire dal raffreddamento.

 
Mononucleosi

La mononucleosi, detta spiritosamente “malattia del bacio” a causa delle frequenti epidemie che si verificano nei college americani, non è una malattia che si trasmette solo così...

 
Advertisement
Advertisement

Login utenti registrati

La registrazione è gratuita. Gli utenti registrati possono accedere alla sezione News mediche.
Advertisement