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I rimedi omeopatici PDF Stampa E-mail
di Attilio Speciani e Gabriele Piuri   


La preparazione dei rimedi omeopatici

I rimedi omeopatici traggono la loro origine soprattutto dal mondo vegetale (ma anche da quello minerale e animale) e la loro preparazione deve seguire procedimenti ben codificati, che ne garantiscano l'assenza di tossicità e ne preservino l'efficacia.

La tintura madre

La base da cui si parte è la cosiddetta tintura madre (TM), che risulta dalla macerazione i alcol della sostanza originale. Per i vegetali si usa in genere la pianta intera, fresca, raccolta in ambiente selvatico o coltivata seguendo precise regole e nel momento di massimo sviluppo vegetativo. Talora vengono invece utilizzate solo alcune parti, come radici, corteccia, fiori o semi. In ogni caso la pianta o la sua parte deve essere lavorata entro le 48 ore dalla raccolta per produrre la tintura madre.

Diluizione e dinamizzazione

Una volta che si è approntata la tintura madre, se ne prende una goccia e la si mette in un flacone contenente 99 gocce di alcol; si ha così una diluizione 1/100 e il liquido va ora dinamizzato, cioè si scuote il flacone verticalmente per un determinato numero di volte. Con questo procedimento ottiene la prima diluizione centesimale hahnemanniana, che viene abbreviata con 1 CH.

Il passo successivo si ottiene prendendo una goccia del liquido così ottenuto, mettendola in un flacone con 99 gocce di alcol e ripetendo la dinamizzazione: si giunge così alla 2 CH.

Si può poi procedere di questo passo fino a diluizioni molto elevate. Quando, ad esempio, si parla di Pulsatilla 1000 CH, significa che questi passaggi sono stati effettuati per 1000 volte; si tenga comunque presente che dopo la 12 CH non “esiste” più la sostanza di partenza nella diluizione ottenuta, ma permane invece un'immagine energetica di quella sostanza sulle molecole di alcol o di acqua che ne hanno consentito la diluizione.

Per quanto riguarda le sostanze minerali, il procedimento è solo lievemente diverso, in quanto, prima di poter usare una diluizione liquida, bisogna procedere a una triturazione con delle sostanze inerti; nel caso, per esempio, di Arsenicum album, si attua una progressiva triturazione fino alla 3 CH; successivamente si procede a sciogliere in alcol la solita percentuale di una parte su 100, proseguendo nello stesso modo spiegato per le sostanze di origine vegetale.

I rimedi sono messi in commercio soprattutto sotto forma di granuli o gocce. I granuli sono ottenuti utilizzando dei granuletti di lattosio e versandovi sopra, fino al completo assorbimento, la diluizione che interessa; le gocce sono preparate invece utilizzando tale e quale la diluizione già approntata.

 


L'assunzione dei rimedi omeopatici

L'assunzione dei rimedi omeopatici può essere effettuata in diversi modi: la modalità più classica ed efficace è quella di assumere i granuli prescritti o le gocce indicate al mattino, appena alzati, depositandoli direttamente sotto la lingua senza possibilmente toccare i prodotti con le dita per impedire che l'unticcio solitamente presente su queste possa rendere difficoltoso l'assorbimento del rimedio.

I granuli vengono sciolti sotto la lingua perché l'assorbimento perlinguale è tra i più rapidi e immediati che esistano e consente alla sostanza o all'acqua che la diluisce di passare direttamente in circolo nell'organismo.

Non è assolutamente vero che il rimedio omeopatico vada preso a digiuno, come pure la supposizione di non poter bere tisane alla menta, camomilla o prodotti aromatici in genere. Per l'assunzione dei rimedi basta in genere non mangiare o bere altro per qualche minuto prima e per qualche minuto dopo.

In commercio sono disponibili sia dei tubetti o dei flaconi destinati a essere utilizzati con continuità, prelevandone di volta in volta il quantitativo prescritto dal medico, sia dei tubi dose, che vanno assunti interamente, rovesciando quindi tutto il contenuto del tubo sotto la lingua e facendolo sciogliere lentamente in bocca, nei giorni che vengono indicati dal medico e ripetendo la dose solo su sua indicazione per evitare degli effetti negativi.

Quando si prendono dei rimedi più volte al giorno è necessario avere l'accortezza di non mangiare, bere o fumare per almeno una decina di minuti prima e dopo l'assunzione: in questo modo l'assorbimento è sicuramente facilitato e gli effetti più rapidi.

Un altro metodo di somministrazione, utilissimo in particolare per l'uso pediatrico, è quello di sciogliere i granuli indicati o le gocce prescritte in mezzo bicchiere d'acqua e prendere successivamente il liquido ottenuto assumendone un cucchiaino per volta anche a distanza di pochi minuti.

La vera guarigione omeopatica segue determinati cammini, abbastanza standardizzabili, secondo quella che è stata chiamata la “Legge di Hering”, dal nome del medico che l'ha scoperta.

Infatti i sintomi scompaiono dall'interno verso l'esterno e dall'alto verso il basso, e in ordine inverso alla loro comparsa Se quindi all'inizio di un trattamento omeopatico intervengono delle reazioni di aggravamento temporaneo, oppure si ripresentano dei mali antichi, o ancora si verifica una reazione di espulsione cutanea, sappiate che non succede nulla di grave, ma che, anzi, è in corso un processo di risoluzione definitiva del problema iniziale.


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