La colazione del giorno di festa


di Michela Carola Speciani
27 Dicembre 2016

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È molto comune pensare che saltare la colazione o ridurla a favore del pranzo del giorno di festa sia cosa non solo giusta, ma anche auspicabile.

Questa credenza è decisamente sbagliata. La colazione è sempre un momento essenziale.

Si pensi che, appena sveglio, l'organismo si trova in una situazione ormonale che fa da ago della bilancia rispetto al modo di rispondere agli stimoli provenienti dall'esterno, per tutto il resto della giornata.

Poco da saltare, dunque: la colazione va fatta, anche se si ha in programma durante la giornata di mangiare di più del solito.

Il patrimonio genetico umano è molto simile a quello dei primi homo sapiens il cui organismo doveva poter gestire le proprie energie e potenziali risposte a seconda che si fosse in condizione di carestia o ricchezza alimentare.

Una prima colazione abbondante, fatta di carboidrati e proteine ben abbinate, permette un miglior investimento in calore e muscolo, e predispone al sano dimagrimento.

Non avere cibo all'inizio della giornata significava non avere certezza di poterne trovare e quindi la necessità di abbattere tutti i propri sistemi vitali, di portare al limite minimo il proprio consumo energetico (quindi riducendo i muscoli e depositando grasso), per poter sopravvivere il più a lungo possibile anche in assenza di cibo.

Da evidenziare resta, in questo caso, che la decisione dell'organismo su cosa fare del proprio destino metabolico viene rimandata dopo l'attività fisica, quando questa è fatta poco dopo il risveglio.

Il contrario di quanto descritto succede con una colazione ricca e completa: i geni ancestrali sanno di poter investire in energia, in calore, in funzionalità del sistema immunitario, in ormoni, in fertilità.

Il metabolismo si alza, permettendo una gestione positiva della propria giornata sotto tutti i punti di vista, tra cui fame e modulazione dei consumi.

Maggiori sono le calorie assunte a colazione, minori saranno tendenzialmente quelle assunte durante il resto della giornata.

In più, una colazione più ampia permette un maggiore investimento in calore o in muscolo di quanto verrà poi assunto, predisponendo al dimagrimento.

Ecco dunque che la colazione del giorno di festa, quando è noto che a pranzo (o a cena) ci sarà proprio tanto da mangiare, risulta ancora più importante che in altre occasioni. Essa permetterà all'organismo di gestire nella migliore delle maniere anche quello che verrà assunto, biochimicamente e psichicamente (chi fa prima colazione è in grado di gestire meglio lo stress quotidiano). 

Quelli che seguiranno saranno quindi un pranzo o una cena festiva (o entrambi) godute in maniera consapevole e costruttiva, con un maggior consumo metabolico da una parte e un miglior controllo della propria golosità, lasciando invece ampio spazio ad un sano piacere per il cibo.

Avendo fatto una buona colazione - oppure una buona colazione e un buon pranzo - si sentirà meno la fame lacerante e più il gusto di quello che venga proposto in tavola. L'appetito sarà naturalmente guidato da una golosità più vera, ad esempio, l'eventuale scelta di una doppia porzione o meno.

Una prima colazione positiva e stimolante rappresenta tranquillamente il 45% di quello che normalmente verrebbe assunto durante tutta la giornata. Inoltre, è costituita da una parte di frutta o verdura, da una di proteine (uova e semi oleosi, ma anche formaggio, carne o pollame o pesce) e una parte di carboidrati integrali. Il tutto accompagnato da una parte liquida, si tratti di spremuta, caffè, tè, latte di ogni tipo o acqua.

Un esempio pratico può essere rappresentato da delle crêpes fatte con 3 uova e 80-100 grammi di farina integrale di qualsiasi tipo, accompagnate da una mela o tre kiwi.

Altrimenti possibile sarà magiare prosciutto con, a lato, cereali integrali in latte di miglio, soia o vaccino, una banana, un caco. Anche senza arrivare per forza al 45% del totale della giornata.

Una colazione abbondante, che sazi la mente e l'appetito, è davvero un aiuto e uno stimolo utile alla migliore gestione dell'intera giornata.

Un ruolo importante può essere assunto dalla colazione nel raggiungimento delle cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura suggerite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nel giorno di festa, la prima colazione è ancora più importante del solito e consente di vivere con serenità e senza senso di colpa alcuno, la bella compagnia e il buon cibo, insieme alle persone con le quali si è scelto di trascorrere la propria giornata.

Buona prima colazione, e buone Feste, a tutti.