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Mentre il nostro ministro della Salute precisa di avere già ordinato 35 milioni di dosi di vaccino (assolutamente sperimentale e mai provato su vaste popolazioni), ritorna alla mente quanto riportato all'inizio del 2005 in relazione al passaggio del virus H5N1 (l'influenza dei polli, o influenza aviaria) ad altri animali.
È necessario che il ministero, e ciascuno di noi, ne tenga conto. Il problema del virus H5N1 e della possibile pandemia ad esso connesso, è legato al fatto che possa passare da un tipo di animale (gli uccelli) ad altri esseri viventi (uomo o altri animali). Per ora lo sta facendo con molta lentezza, e in modo assolutamente non diffusivo, come ha sempre fatto, quindi i timori per la popolazione italiana sono realmente scarsi.
In un'altra parte del sito abbiamo dedicato un lungo e dettagliato articolo dal titolo “Influenza dei polli: come muoversi tra scienza, bugie e perplessità” con tutti gli approfondimenti specifici su questo problema, e vi invitiamo a leggerlo per potere riflettere su questa teorica minaccia.
Ma una minaccia forse più immediata incombe sulla popolazione. Infatti, 2 tigri e 2 leopardi, morti in uno zoo in Thailandia per infezione da H5N1 per aver mangiato polli infetti, si sono ammalati probabilmente per un effetto immunosoppressivo della vaccinazione appena fatta per altre malattie infettive virali. Gli altri animali dello zoo, che pure avevano mangiato carni infette, ma non erano stati da poco vaccinati, non hanno consentito al virus di "trasformarsi" da aviario in felino, e non hanno avuto alcun tipo di problema.
Ci sembra un problema vasto e importante, e riteniamo che le autorità ne debbano tenere conto, perché la vaccinazione potrebbe trasformarsi in boomerang per la salute di tutti.
Nel rispetto di ogni idea scientifica, noi di Eurosalus restiamo perplessi davanti a un'indicazione come quella della vaccinazione antinfluenzale. Probabilmente la vaccinazione sarà utile per ridurre le influenze “normali”, ma potrebbe invece essere addirittura dannosa nel favorire il passaggio del virus H5N1 da aviario ad umano.
Non è facile avere in mano la verità, e probabilmente nessuno ce l'ha in questo momento, ma per contrastare i nuovi virus preferiamo restare sul sicuro, e postulare quanto già negli anni passati abbiamo suggerito ai nostri lettori, con un'indicazione alla prevenzione influenzale (di qualsiasi tipo essa sia) attraverso i cardini dell'alimentazione e dell'integrazione minerale e vitaminica.
Dott. Attilio Speciani,
allergologo e immunologo clinico
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