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Sarà che il freddo cala e le persone si tolgono il cappello più facilmente, ma si rivedono un bel numero di alopecie aereate o totali, cioè situazioni in cui i capelli cadono, senza apparente motivo, in chiazze oppure del tutto.
Indagando, in molti casi, soprattutto in bambini o adolescenti, si scopre che da poco è stata fatta la vaccinazione antiepatite B, o il suo richiamo. Il dubbio sul rapporto di causa è lecito, e anche se in realtà il trattamento di queste forme si giova spesso della reintegrazione con Selenio, Vitamina C, Zinco e integratori derivati da frutta e verdura, dobbiamo seriamente ragionare sulle cause immunologiche o tossicologiche di questi fatti che richiedono azioni antireattive (ad esempio con il Ribes) o disintossicanti (Inositolo).
Il problema vero è che queste stesse sostanze sono quelle che garantirebbero le nostre capacità difensive per difenderci non solo dalla Epatite B ma anche da virus potenti come Ebola, e quindi a maggiore ragione dai virus influenzali, compreso quello della influenza aviaria.
Le possibili reazioni immunologiche alla vaccinazione antiepatite B sono state descritte in modo drammatico anche solo lo scorso anno dopo attenta rielaborazione sui dati di reazioni avverse.
Gli stessi autori (Geier MR et al., Autoimmunity 2005 Jun;38(4):295-301) segnalano che di fronte ad un vaccino potenzialmente efficace il problema non è opporsi o essere ciecamente a favore, ma potere segnalare agli utilizzatori le percentuali (vere) di rischio.
E la possibilità che la vaccinazione antiepatite B contribuisca a provocare o provochi una malattia autoimmune (ad esempio artrite reumatoide, lupus, nevrite ottica e tante altre) è effettivamente elevata e dovrebbe essere conosciuta da chi utilizza i vaccini.
Invece questi dati non sono quasi segnalati, e chi si presenta ai medici con reazioni ai vaccini che non siano avvenute immediatamente dopo l'inoculazione rischia di sentirsi prendere per visionario.
Teniamo da conto dquesti dati, perchè la sensazione attuale è che presto qualcuno inizierà a proporre una vaccinazione obbligatoria antinfluenza aviaria, e non esistono dati scientifici di nessun genere che in questo momento la possano giustificare.
In relazione alla perdita dei capelli però, il dato non è assolutamente nuovo, anche se nessuno o quasi ne ha finora parlato. E' quanto sostenuto da numerosi autori, tra i quali (Geier MR et al, Expert Opin Drug Saf 2003 Mar;2(2):113-22) che hanno fatto una rivalutazione dgli effetti della vaccinazione antiepatite B.
Ancora prima di loro, nel 1997 sulla rivista delle Associazioni Mediche Americane (Wise RP et al, JAMA 1997 Oct 8;278(14):1176-8) erano comunque state segnalate forti associazioni tra la perdita dei capelli e la vaccinazione antiepatite.
Cosa fare
La prima cosa da fare è ragionare; di fronte alla somministrazione vaccinale dovrebbero essere considerati sempre rischi e benefici, e le persone dovrebbero essere in grado di esprimere una libera scelta.
A fronte di una vaccinazione comunque scelta o obbligata, la medicina omeopatica suggerisce sempre l'impiego di due rimedi indicati per limitare le reazioni. Nel bambino e anche nell'adulto io suggerisco Sulfur 30 CH (5 granuli prima della vaccinazione) e poi dopo la vaccinazione (entro 2-3 giorni) un tubo dose di Thuia 200 CH. Tra queste due assunzioni suggerisco l'impiego di 3 granuli 2-3 volte al giorno di Orthohistaminum 9CH (vedi sotto).
Nell'adulto, l'impiego di Orthohistaminum 9 CH e di Ribes nero (sia come Olio di ribes, sia come Ribes nigrum 1DH) è più incisivo. Proseguo anche per 7-8 giorni. Nel caso in cui invece compaiano delle reazioni (dall'eritema al rash cutaneo alla alopecia ai dolori articolari) il trattamento va ripreso più a lungo.
L'integrazione con i minerali importanti per il sistema immunitario è comunque fondamentale: Manganese, Zinco, Rame, Selenio e Vitamina C rappresentano la base.
L'uso di integratori vegetali (come Bio45) arriva a integrare (soprattutto per coloro che purtroppo non fanno uso di frutta e verdura in giusta misura) tutte le vitamine e i minerali che il mondo vegetale ci offre per guarire e stare sani.
Dott. Attilio Speciani,
allergologo e immunologo clinico
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