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Prevenire i virus parainfluenzali e gli altri raffreddamenti di stagione PDF Stampa E-mail
Redazione Eurosalus   
 
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A sentire le trasmissioni televisive di questo periodo, tanti italiani in questi giorni sono raffreddati. Spesso hanno la febbre e si sentono poco bene come quando c'è l'influenza.

Ma non hanno l'influenza, quindi nessuno si occupa di loro, e “l'onore” del vaccino in corso di erogazione quest'anno è salvo! Qui ad Eurosalus riceviamo così tante richieste di aiuto che ci sentiamo in dovere di dare alcune indicazioni, preoccupandoci anche delle persone raffreddate e ammalate di cui sembra che nessuno voglia farsi carico! 

Ai primi sintomi 

Olio essenziale di Melaleuca(Tea tree oil), un rimedio con potenti proprietà antimicotiche e antivirali, si può assumere per via orale se non sono state evidenziate reattività specifiche, in media 3 gocce (o più) su una punta di zucchero, da deglutire rapidamente con l'aiuto di un bicchiere d'acqua, dopo la prima colazione, o comunque dopo mangiato.

Il rimedio va inghiottito rapidamente, perché il suo sapore in bocca può risultare fastidioso.

I bambini possono assumerlo, in un dosaggio di 2-3 gocce al giorno, solo se sono “bravi” a deglutire al volo (indicativamente non prima dei 6-7 anni) e se ne tollerano il sapore. In alternativa, ai più piccoli si può somministrare dell'Epid Specchiasol (propoli decerata), 1 bustina o 1 tavoletta da succhiare al giorno.

Echinacea è un altro potente antivirale fitoterapico. Esiste in tintura madre (TM), e consigliamo in quel caso l'assunzione di prodotti di qualità. Ad esempio la Tintura Madre dei Laboratori Biokyma al dosaggio di 20-25 gocce 3 volte al giorno. In alternativa l'estratto secco, usando per gli adulti 4-6 compresse al dì di Echinaforce oppure 2 compresse di Echinacea Aboca, da distribuire nel corso della giornata. Metà dose per i bambini.

In associazione con i rimedi precedenti, o con i seguenti, può essere utile assumere alcuni Oligoelementi come una miscela di Pidioni di Rame-Oro-Argento (Rame 20 ml, Oro 20 ml, Argento 20 ml), oppure il prodotto già confezionato Rame-Oro-Argento (Driatec) per una forte azione di stimolo generale, o per lo meno di solo Rame (molto consigliato sotto forma di oxiprolinato di Rame 50 ml, Pidobase 10 ml), un elemento con un'intensa azione stimolante per le difese immunitarie, preziosa nei fatti infettivi acuti (per l'elenco delle farmacie italiane dove è possibile farsi preparare la miscela, clicca qui). Per gli adulti, da 3 a 6 cucchiaini da 2,5 ml al giorno, da 2 a 4 cucchiaini per i bambini. 

Se il disturbo non passa o se è particolarmente intenso 

Oltre all'uso di quanto sopra, diventa utile associare i prodotti che seguono, oppure i rimedi corrispondenti ai disturbi specifici qui indicati.

Antimonium tartaricum 30 CH: 3 granuli 2 volte al giorno (per adulti e bambini). E' molto indicato per chi ha difficoltà a espellere le mucosità dai bronchi e respirando emette forti rantoli, in particolare per i neonati molto disturbati dai sintomi e per chi soffre di bronchite cronica.

Orthohistaminum 9CH (OTI): stesso dosaggio, ha un'importante azione antinfiammatoria e stimola il sistema immunitario.

Dulcamara 7 o 9 CH: 3 granuli 2-3 volte al giorno, quando l'umidità o le variazioni intense di temperatura sono state all?origine del raffreddamento.

R1 (Reckeweg): E' un preparato omeopatico misto, da assumere nella misura di 5-6 gocce per 7-8 volte nell?arco della giornata (gli adulti) o di 3-4 gocce per 5-6 volte al giorno (i bambini). Per neonati e lattanti è più indicato.

Reikin 1: in fiale, che non contiene alcol. Dosaggio: 5-6 gocce deposte direttamente in bocca per 5-6 volte al giorno.

Ricordiamo qui che la dieta ideale per prevenire e accompagnare la guarigione dei sintomi è quella già descritta nell'articolo Trucchi base per una salute di ferro:

  • molti liquidi,
  • pochi latticini (che in genere favoriscono la produzione catarrale),
  • alimenti semplici e un giorno alla settimana di “dieta di pulizia” senza i cibi più comuni,
  • e soprattutto, assunzione di qualcosa di “crudo, vivo e colorato” prima di qualunque altro cibo, una pratica che determina significativi risultati (documentati soprattutto nei bambini) nella prevenzione delle malattie invernali. 

Vaccinarsi? 

Abbiamo sentito dire in televisione che anche se si è raffreddati è possibile vaccinarsi contro l'influenza invernale in arrivo. Riteniamo questa indicazione assolutamente incongrua e potenzialmente pericolosa. Se siete convinti di vaccinarvi, e fortunatamente non tutti hanno questa convinzione, e vi siete raffreddati in modo importante, evitate accuratamente di sottoporvi al trattamento.

La prevenzione naturale delle forme di raffreddamento è praticabile da chiunque senza per forza ricorrere al vaccino antinfluenzale. Infatti ci sono modi assai più sicuri ed efficaci per preparare l'organismo a fronteggiare le infezioni più diffuse nella stagione fredda, comprese quelle dovute a virus modificati che oggi si presentano con frequenza impressionante.

Vediamoli insieme, e scopriamo perché.

I 5 pilastri sui quali si basa la prevenzione delle malattie invernali sono:

Molti di questi argomenti sono già stati trattati ampiamente in altri articoli già pubblicati sul nostro sito (per accedere ai quali basta cliccare il link relativo). Aggiungiamo qui qualche breve nota. 

Proteggersi con i minerali 

Recenti ricerche mostrano come l'integrazione di minerali e vitamine funzioni addirittura meglio di un antibiotico specifico nel contrastare le infezioni, perfino quelle dovute a nuovi batteri e nuovi virus (come la SARS). Anche in individui senza apparenti carenze nutrizionali.

Con le integrazioni giuste ci si ammala di meno, e in caso di malattia l'intensità dei sintomi risulta molto minore. Vale dunque la pena di utilizzare ampiamente questa risorsa per migliorare le nostre capacità difensive in attesa dell'incontro con l'inverno e le sue patologie più tipiche.

L'integrazione minerale ideale per questo tipo di prevenzione è una miscela di Oxiprolinati di Manganese Zinco e Rame (il prodotto della DRIATEC è direttamente venduto in farmacia senza bisogno di farsi preparare il prodotto).

Se ne assume 1 cucchiaio da 2,5 ml una volta al giorno già da settembre/ottobre. Nel periodo più freddo si consiglia di assumerne 2 cucchiai al giorno. (La miscela può essere anche preparata dal farmacista su richiesta). 

Attività fisica 

Secondo diversi studi, mezz'ora al giorno di esercizio fisico per quattro volte la settimana rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario e ha un alto valore protettivo nei confronti delle infezioni virali e batteriche.

Il tipo di movimento con l'impatto più positivo sulle condizioni globali del sistema immunitario è l'esercizio moderato e prolungato: camminare di buon passo, la corsa lenta, il nuoto prolungato, la bicicletta sono esercizi adatti a tutti.

Molto indicate anche le pratiche di respirazione profonda, come quelle descritte nel libro Resistere all'inquinamento (Tecniche Nuove), che favoriscono la pulizia dell'organismo e mantengono vitale la funzionalità dell'apparato respiratorio. 

Cure delicate e rispettose del sistema immunitario

 

Una volta attuata una prevenzione corretta, vale la pena di ricordare che anche intervenire con rimedi rispettosi, quali quelli omeopatici e fitoterapici, sui disturbi che dovessero presentarsi - dall'influenza alla febbre, dal raffreddore alla tosse - favorisce lo sviluppo delle difese immunologiche invece di sostituirvisi neutralizzandole.

Un fatto dimostrato in modo piuttosto evidente da tanti bambini che, curati in questo modo, collezionano un numero infinitamente più basso di giorni di assenza da scuola rispetto ai coetanei trattati regolarmente con antibiotici.

Si tratta di un consiglio che vale certamente in linea generale (senza trascurare la possibilità di utilizzare farmaci più aggressivi qualora una patologia particolarmente grave li renda necessari).

Nel caso specifico dei problemi da raffreddamento, tuttavia, possiamo intervenire seguendo i suggerimenti che trovate ai diversi link che trovate in questa pagina. 

Uno strumento in più per chi è più esposto 

Di recente, presso SMA e diversi altri centri DRIA italiani, è stato messo a punto un nuovo strumento per individuare la dieta più adatta, personalizzata, a chi soffre di infezioni ricorrenti nel corso dell'inverno.

Nell'ambito della nuova offerta di test DRIA circoscritti, il test MINI DRIA Infezioni ricorrenti prende in esame 10-14 alimenti/sostanze base per identificare, rimuovere o controllare eventuali fattori legati ad intolleranze alimentari che possano contribuire alla comparsa o al mantenimento del problema.

Il test è particolarmente indicato per i bambini con forme catarrali importanti e ripetute, i ragazzi definiti “deboli di bronchi” e gli adulti che tendono a ripetere forme infettive nonostante i ripetuti trattamenti antibiotici e in assenza di alterazioni anatomiche che le giustifichino.

Il test ovviamente è indicato per persone che non abbiano altre cause organiche accertate di deficienza immunitaria (persone in trattamento cortisonico per altre malattie, persone con accertata immunodeficienza, ecc.).

È disponibile inoltre un MINI DRIA specificamente indicato per chi soffre di sinusite

Perché il vaccino ci preoccupa più dell'influenza? 

Innanzi tutto, ammesso che il vaccino antinfluenzale sia utile (ma è un fatto tutto da dimostrare, soprattutto quando il ceppo virale responsabile dell'epidemia è diverso da quello previsto dai virologi) non è però completamente innocuo.

Esistono numerose ricerche, scarsamente divulgate, secondo i quali sono possibili danni da vaccino potenzialmente gravi (anche se rari) quali nevriti, nevralgie, fenomeni reattivi di tipo allergologico o neurotropico.

Inoltre, le vaccinazioni rappresentano pur sempre un'interferenza nel delicato equilibrio dell'organismo, mentre in individui senza gravi problemi di salute, le difese immunitarie tendono piuttosto a potenziarsi ogni volta che incontrano (e superano) qualche infezione.

Non vogliamo con questo contrastare l'uso del vaccino in chi è convinto della sua utilità, ma piuttosto mettere a disposizione dei dati per consentire una scelta responsabile.

Oggi sappiamo infatti che l'incontro con virus e batteri fa aumentare il livello di interferone endogeno. Inoltre favorisce l'attività di alcune cellule difensive (quelle che contrastano ad esempio la nascita tumorale), con un miglioramento delle difese dell'organismo, non solo dall'influenza ma anche da certe forme degenerative. 

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Redazione Eurosalus


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