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La dr.ssa Bühne commenta il sogno di un lettore di Eurosalus. Chi volesse inviare il proprio sogno per la pubblicazione, può farlo all'indirizzo
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"Sono nella mia camera. Tutto d'un tratto provo un profondo senso d'angoscia. Istintivamente inizio a guardare in giro per la stanza cercando intimorita un non so che. Improvvisamente appare un ragno, con la sua ragnatela, proprio sopra la porta. Mi sento gelare il sangue, sono paralizzata dal disgusto e dalla paura. Mi sveglio. Che fare? Anche nella vita reale ho moltissima paura dei ragni". Lavinia - Milano Un piccolo ragno che male potrà mai fare? Nessuno, a meno che non si tratti di qualche rara specie velenosa, alla nostre latitudini per altro non facili da trovare. No, non è certo questa la paura che agita i sogni di Lavinia. Siamo piuttosto di fronte ad una fobia che potremmo definire come un timore immotivato nei riguardi di un animale, un oggetto o una situazione, capace di “paralizzare” chi ne è colpito. Ma cosa si nasconde dietro una fobia? Le fobie, come i sogni, come i sintomi di un disturbo organico, hanno sempre un significato che, se interpretato ed individuato, può aiutare a sconfiggere problemi e blocchi emotivi e psichici che certamente non ci aiutano a vivere bene. Perché ho paura proprio dei ragni? I ragni, pur essendo animali per lo più innocui, hanno un grande potere di scuotere l'inconscio per i simbolismi che richiamano. Sono capaci di rapidissimi ed improvvisi movimenti che ci fanno sentire “prede facili ed impreparate” ed inoltre, mediante la loro ragnatela, sono capaci di imprigionare le proprie prede, tenendole agonizzanti a portata di mano. Ecco perché Lavinia nel suo sogno si dice “paralizzata”, come bloccata ed imprigionata dalla tela del ragno. Tradotto nella vita reale questo timore esprime la paura di restar vittima di situazioni sbagliate, di affetti soffocanti, di richieste esterne ingombranti. Si esprime un forte conflitto con la propria libertà interiore. Ma attenzione: spesso, chi teme di essere imprigionato è colui che per primo imprigiona. Il timore di essere in trappola paradossalmente appare più forte in chi, in prima persona, manifesta la tendenza a bloccare e manipolare le altre persone, tessendo loro intorno la propria tela... Su questo Lavinia dovrebbe personalmente cominciare a riflettere.
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