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Peperoncino anti-emicrania: questione di naso PDF Stampa E-mail
di Manuela Florio   

La natura è una miniera d’oro per la nostra salute. Questa volta a essere rivalutato è il peperoncino di Caienna. Portato in Europa da Cristoforo Colombo nel 1493, la polverizzazione di questo ortaggio consente di preparare la Paprika.

Per la prima volta si è dimostrato che la credenza popolare che consiglia appunto il peperoncino come rimedio per i forti mal di testa ha ben più di un fondamento.

Con una ricerca sul dolore da cefalea pubblicata dieci anni fa dall’Università di Chicago, dipartimento di anestesiologia, si era giunti alla conclusione che la capsaicina avesse funzionato meglio del placebo nella maggioranza dei pazienti analizzati.

Oggi, però, il Massachussets General Hospital ha aggiunto un tassello a uno dei tanti misteri della natura: secondo l’equipe che ha condotto lo studio, infatti, la capsaicina contenuta nel peperoncino di Caienna (e non quella delle salse piccanti) funziona ancora meglio se “spalmata localmente”.

Nella fattispecie, una parte del gruppo di volontari che soffriva di emicranie ricorrenti ha spalmato una piccola quantità di capsaicina diluita in un apposito veicolante cremoso, all’interno delle mucose nasali, nel corso di una settimana, l’altra parte, invece, ha ricevuto da spalmare una sostanza placebo. Il risultato ha sorpreso gli stessi ricercatori: si è riscontrata una riduzione molto significativa delle emicranie ricorrenti esclusivamente nel gruppo trattato con capsaicina.

La azione locale della capsaicina, sulla mucosa nasale, potrebbe indurre dei riflessi vasomotori importanti, che agiscono sulla circolazione cerebrale, oppure ancora attivare dei neurotrasmettitori con una azione analgesica. Si potrebbe pensare ad uno spray nasale alla capsaicina, per intervenire in modo diretto sul dolore ai suoi esordi.

Per ovvi motivi in questo caso la cura fai-da-te non è consigliabile, ma c’è da augurarsi che il peperoncino di Caienna trovi presto una sua applicazione medica studiata su misura per i numerosi pazienti affetti da emicranie ricorrenti e (soprattutto) per i loro nasi.

Un altro punto a favore della natura.

 
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