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Pepe, peperoncino, spezie: curano o infiammano? PDF Stampa E-mail
Marina Del Corno   

spices.jpgLe spezie e le erbe aromatiche, spesso usate a sproposito da molti ristoratori per coprire sapori non molto gradevoli o per dare gusto a prodotti assolutamente senza mordente, sono grandi alleate della nostra cucina e della nostra salute, se ben utilizzate. Possono sostituire o comunque integrare la dose di sale necessaria in un piatto e renderlo stuzzicante e apprezzabile, oltre che molto più utile per il nostro organismo.

Il peperoncino è sempre stato accusato di portare “infiammazione” al corpo e viene quindi molto spesso evitato o perlomeno molto controllato nel suo uso quotidiano. Questa spezia è una delle più antiche, se pensiamo che già si trovano tracce della sua esistenza nella civiltà azteca. Come sempre sono state le colonizzazioni che lo hanno fatto sbarcare in Europa nel 1300. Appartiene alla stessa famiglia della paprika e del pepe di Cayenna, ma non del pepe nero o bianco. Il peperoncino ha un alto potere antiossidante, antifermentativo e disinfettante; infatti fu già dal ritorno dalle Americhe che un medico che era a bordo di una delle navi di Cristoforo Colombo si accorse che aveva poteri stupendi per la conservazione del cibo.

Usare questo ottimo frutto è salutare e non si riscontrano praticamente mai allergie o intolleranze. Non è una bestemmia affermare che può essere usato anche in caso di diarrea, coliti anche ulcerose e gastriti a differenza di quanto comunemente si possa pensare, proprio per le sue proprietà cicatrizzanti e disinfettanti. E come sempre il potere maggiore è nei semi. La molecola che lo rende così piccante si chiama capsaicina ed è liposolubile per cui il consiglio è di mangiare qualcosa di proteico se si ha la bocca in fiamme non di bere un bicchiere d'acqua! Il risultato sarà sicuramente migliore. Sul fatto che si dica che sia afrodisiaco invece varrebbe la pena di trovare qualche alternativa: è vero che aumenta la vascolarizzazione periferica ma non è proprio sufficiente a farlo diventare la scelta di elezione per questa problematica.

Il pepe  è importantissimo, negli anni è stato merce di scambio e di pagamento ed era quindi considerato  preziosissimo. Oggi viene utilizzato per molte preparazioni ma stimola la funzionalità epatica per cui non è indicato per tutti e non bisogna abusarne. Certo, stimolando la funzionalità del fegato può in alcuni casi aiutare la digestione di alcune carni o di cibi particolarmente pesanti, ma è comunque da usare con parsimonia. Anche qui non a caso viene utilizzato nelle cucine particolarmente grasse e nei salumi a differenza del peperoncino che è più tipico ad esempio della cucina del Sud Italia che lo abbina a pesce e carboidrati.

La cannella è poco usata da noi se non in alcune preparazioni dolci mentre un tempo era considerata preziosissima. È un potentissimo disinfettante naturale ed ha un potere antiossidante di grande importanza. Nella nostra cucina è però usata a dosi talmente basse che si volesse ottenere qualcosa da questa preziosissima pianta potremmo solo prendere degli integratori specifici. A questo proposito vale la pena ricordare che la cannella ha una funzione di regolazione della glicemia molto potente.

I chiodi di garofano sono anch'essi poco usati  ma contengono molte sostanze tra cui una antiossidante (eugenolo) che è più attiva di quella della vitamina C. Pensate al vin brulè, le tradizioni non vengono mai a caso: chiodi di garofano e cannella insieme hanno azione antivirale molto importante per cui i veniva usato all'inizio delle forme influenzali per cercare di contrastarle alla nascita.

E l'ottimo origano tanto usato in piatti tradizionali soprattutto del sud Italia? Guarda caso ha un potente potere antisettico così come il timo mentre la maggiorana è spasmolitica.

La noce moscata ha potere euforizzante ed era addirittura chiamata la droga dei poveri perché in grandi quantità può dare effetti vicini a quelli dell'LSD. Ovviamente a dosi normali è tonica e non ha effetti collaterali.

I capperi sono ricchi di iodio per cui potrebbero contribuire ad aumentare la velocità metabolica per la loro stimolazione tiroidea.

Arrivando poi alle erbe aromatiche, il rosmarino  agisce sulla microcircolazione, è un tonico e uno stimolante generale, agisce sulla funzionalità biliare e epatica. È leggermente diuretico e cardiotonico.

In estate il basilico è parte integrante di molte preparazioni ma è consigliabile usarlo sempre fresco: la sua essicazione sembra renderlo potenzialmente cancerogeno. Piuttosto congelatelo se volete usarlo durante il resto dell'anno. È leggermente sedativo per cui non a caso in Italia era  molto usato in Liguria dove la popolazione vive sul mare e subisce molto il vento che porta  ad uno stato nervoso piuttosto elevato. Da qui il mitico pesto che è un ottimo alimento completo anche di proteine con il suo pecorino e i pinoli.

La salvia era addirittura chiamata “erba sacra” per le sue proprietà antisettiche, antispasmodiche, diuretiche, coleretiche, toniche, stimolanti. Veniva usata nelle patologie endocrine femminili  per il suo apporto di estrogeni naturali.

La menta, con il suo profumo e la sua presenza decisamente importante, non è usatissima nella nostra cucina se non per alcuni dolci  e poche altre preparazioni. Ha un potente effetto sedativo, digestivo e antispastico dello stomaco.

Il prezzemolo è un'ottima fonte di vitamina C e di ferro altamente biodisponibile per cui è ottimo da usare in cucina su qualsiasi alimento.

Via libera quindi alle spezie e agli aromi? Sembrerebbe proprio di sì con un occhio di riguardo al pepe. È evidente che in molti casi le dosi assunte in un normale piatto non possano dare grandi apporti salutistici, ma certamente non portano guai. Cosa aspettiamo allora a mettere del buon peperoncino (attenzione che sia Italiano possibilmente, non quello colorato tossico che arriva dalla Cina) sulla pasta o su un secondo di pesce? Oppure possiamo fare una buona maionese con anche dei capperi tritati per insaporirla e darle tono. Non dimentichiamo di mettere una bella manciata di prezzemolo sulle patate lessate, o tanto basilico nella pasta al pomodoro.

La fantasia non manca, importante è che ci possiamo ricordare di tutte queste sostanze amiche. Lasciamo invece un pochino in più il sale nella dispensa perché non ci porta grandi vantaggi se non quello di farci tenere ben stretta addosso l'acqua che ingeriamo con tutte le conseguenze del caso sia da un punto di vista della nostra salute che da quello puramente estetico.  

 
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Commenti  

 
0 #1 Chiara Ferrari 25-06-2009 10:43 Buongiorno Marina… grazie per l'interessantissi mo articolo sulle propietà benefiche delle spezie… quante cose ignoriamo!!! Purtroppo le prime (cannella , chiodi di garofano, rosmarino) non le uso un pò perchè non mi piacciono, un pò prchè mi danno problemi di digestione… come mai? Adoro invece basilico e prezzemolo! Dovremmo comunque imparare ad usare ciò che ci aiuta a stare bene!!!! Grazie. Chiara Citazione
 

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