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Coppia collaudata o primo appuntamento, un buon San Valentino ruota intorno a un tête à tête degno del nome. Magari si comincia con una passeggiata romantica, un hammam di coppia, un giro in una mostra un po' osé. Poi però si mangia; forse in un buon ristorante; se però vi piace davvero, e soprattutto se avete prenotato, perché non è poetico essere maltrattati dal maître proprio mentre cercate di far colpo.
Ma di sicuro se siete a casa vostra (e qui parliamo soprattutto alle donne) avete un sacco di chances in più. Siete voi che fissate l'ora, l'ambiente, le luci, i profumi, il menu: e potete approfittarne spudoratamente.
Tanto per cominciare
Lo scopo ultimo di una sera di San Valentino, se proprio non si tratta di fanciulletti, è una sana notte d'amore. Magari quella sera lui o lei preferirebbero dormire o guardare la partita, ma è una questione di principio: che si racconta domani alle amiche/amici? Quindi bisogna stare attenti, le magre figure sono in agguato.
In piena forma!
Per una donna, attenzione alla cistite, che costringerebbe a una pia astinenza. Al primo cenno di bruciore, consigliabile Cistop , oppure Fitocranberry. Per lui, se teme di cedere all'emozione, ottimo lo zinco (c'è in farmacia in micro-bottigliette monodose da 15 ml, a 3,5 euro) che dà vitalità fra una ripresa e l'altra. Per tutti e due, stimolatori immunitari in abbondanza, per non arrivare alla sera fatidica stanchi o raffreddati. E una buona “scorta protettiva”, magari alla fragola o in agnello naturale, in cui l'uomo potrà dimostrare buon gusto e fantasia, meglio ancora che nella scelta della cravatta.
L'ambiente
Chiaramente il campo dev'essere libero, per cui eventuali figli, amiche o simili vanno accuratamente allontanati. Diciamo che la casa è di lei. Non c'è bisogno che sia scintillante (gli uomini percepiscono poco lo sporco, salvo la polvere sotto le scarpe) ma più o meno in ordine sì. Non troppo in ordine, che può avere un effetto raggelante. Tocchi romantici? Non esageriamo, non a tutti piace una serata stile harem. Quindi: qualche fiore (anche piccoli, di campo, se si trovano), profumi erotizzanti (ylang ylang, patchouli, salvia, gelsomino) ma con misura, basta una goccia in una coppa sui caloriferi, o si rischia il ridicolo, il mal di testa - e l'allergia.
A lume di candela
Importantissimo, invece, è l'effetto-luce. Se il cuore della serata è una cena, il colore della tovaglia e dei bicchieri andrà accuratamente accordato al vestito che avete addosso, ma conta molto più l'effetto delle candele sulla tavola, vicino al divano, o accanto al letto (state attente, naturalmente, a non dar fuoco al set). La luce di candela è uno dei cosmetici più lusinghieri che esistano: dilata le pupille (segno di eccitazione sensuale), ammorbidisce i lineamenti, drammatizza l'espressione più dolce. Perché non usarla? Tanto è San Valentino!
Il menu
Adesso arriviamo al dunque. C'è un mangiar giusto, e bere giusto, per una sera da innamorati? C'è una regola generale da ricordare. Mangiare tanto, mangiare grasso, mangiare troppo dolce, bere troppo alcol sono nemici anche della sensualità, e spediscono a ronfare l'amante più focoso.
Per una notte di fuoco, meglio un menu leggero e ricco di elementi vitali e fosforici: uova, caviale, pesce, frutti di mare, tartufi, asparagi, sedano, cipolle, pinoli, e moltissimi aromi, come zenzero, cannella, chiodi di garofano, curry, noce moscata, chili, peperoncino, pepe, pepe di Caienna, menta, basilico, ginepro...
Merita un cenno speciale la santoreggia (Satureja hortensis), l'erba dei satiri, talmente efficace nel togliere le inibizioni che la Chiesa ne dovette proibire la coltivazione ai monaci (la trovate in molti vivai e erboristerie, ma si coltiva tranquillamente sul balcone). Ancora: è celebre come afrodisiaco lo zafferano, di cui però si riporta un effetto secondario: la tendenza a scoppiare in risate irrefrenabili. Se vi interessa un San Valentino non solo movimentato, ma anche allegro, ora sapete cosa scegliere.
La lista dell'amore
Che i vini (o il vino) siano squisiti, ma non esageriamo: ricordiamo il consiglio del nostro esperto di vini, bicchieri da acqua capienti, luccicanti e ben riempiti, così non si rischia di bene troppo. Un buon inizio è una flute di champagne (o di ottimo spumante) con una (una) goccia di tabasco e, come decorazione, un peperoncino rosso piccante: tanto per metter le cose in chiaro.
Poi si può andare su un piatto unico (così resta più tempo per dopo) o su tanti piattini stuzzicanti, per godersi il piacere di tirarla in lungo. Gli ingredienti “attivi”, per comodità, li abbiamo indicati in neretto.
Qualche stuzzichino
Paté di Messalina
15 fegatini di pollo, 2 grosse cipolle, un sorso di ottimo cognac, pepe, sale, alloro, 4 cucchiai di olio d'oliva extra vergine, 1 scatoletta di tartufi, burro, pane integrale abbrustolito
Rosolate in padella le cipolle tagliate fini, finché diventano trasparenti, poi aggiungete i fegatini e l'alloro (ma non cuoceteli troppo, devono restare rosa all'interno). Sfumateli con il cognac, poi frullateli con l'olio, il sale e il pepe, e i tartufi tagliati con una grossa grattugia. Lasciate riposare. Servite fresco, con burro e pane abbrustolito.
Patate dello Zar
Per persona: 1 grossa patata, bella e di forma regolare,1 cucchiaio di caviale nero,1 cucchiaino di panna acida, pepe (limone)
Avvolgete le patate, una per una, in carta d'alluminio, mettetele in forno non troppo caldo e ritiratele ben cotte (il tempo varia secondo la grossezza). Togliete la carta d'argento, mettete la patata in una coppa - potete tagliare una fettina nella parte inferiore perché stia ben ferma - e fate una spaccatura nella parte superiore. Allargatela un po', riempitela di caviale, aggiungete la panna e il pepe. Meraviglioso, e una volta cotte le patate (che potete tenere in caldo a forno spento) la preparazione dura solo un minuto.
Tiramisù di cipolle
Ottimo con l'aperitivo. 500 gr di pasta di pane (del fornaio),1 kg o più di cipolle, 1 tubetto di pasta d'acciughe, 2 cucchiai di olio d'oliva extra vergine, qualche olivetta nera, volendo altre acciughe e capperi per decorare
Sbucciate le cipolle, tagliatele sottili e mettetele a crogiolare in padella con l'olio. A metà cottura aggiungete la pasta d'acciughe. Disponete nello stampo la pasta (non troppo spessa) bucherellatela con la forchetta, coprite con le cipolle e le olive. Eventualmente coprite perché non le cipolle non rosolino troppo.
I piatti importanti
Casanova mangiava insalate di bianchi d'uova (trenta per volta) per mantenersi in forma nelle tenzoni amorose. Brillat-Savarin, il celebre autore della Fisiologia del gusto, cita le confidenze di una virtuosa dama che dopo un fagiano tartufato...
Spigola di Don Giovanni
1 spigola di 1 kg circa, 1 mazzetto di santoreggia, 1 dl di olio d'oliva extra vergine, 2 o 3 cipolle, timo, alloro, sale, pepe in grani, il succo di un bel limone
Mescolate tutti gli aromi nell'olio. Segnate con dei tagli la spigola, poi versateci l'olio e fatela insaporire per un paio d'ore, girandola spesso. Farcite il pesce con la santoreggia, poi mettetela in un piatto che regga il fuoco e infornate per tre quarti d'ora. Servite con fette di limone e patate al vapore.
Filetto allo zenzero
½ kg di filetto (ma anche un bel pollo) a pezzi, una o due cucchiaiate di zenzero tritato (dipende da quanto vi piace mangiare piccante), due spicchi d'aglio, sale, pepe di Cajenna, una tazzina di farina, olio per rosolare
Mettete in un sacchetto di carta i pezzi di carne o di pollo, la farina, lo zenzero, gli aromi. Scuotete bene perché i pezzi di carne si insaporiscano, poi fateli rosolare. (Per il pollo ci vorrà una mezz'oretta, per il filetto di meno). Se volete una salsa, scolate l'olio di cottura e diluite il fondo con succo di limone.
E il dessert?
Può essere un piacevolissimo gelato artigianale, ma provate questo.
Il frutto proibito
2 kg di kiwi (o di pere, o di pesche se le trovate) ben maturi e profumati, 1 lt di vino bianco amabile, 4 cucchiai di succo di limone,1 stecca di cannella,1 chiodo di garofano,1 foglietta di alloro,1 stecca di vaniglia
Sbucciate i frutti, tagliateli a grossi pezzi, frullateli, metteteli in una terrina col limone. Nel frattempo fate cuocere il vino e gli aromi. Portate a ebollizione, abbassate il fuoco, fate cuocere altri 5 minuti. Fate raffreddare, filtrate, mescolate al frullato. Servite ghiacciato in coppe.
Le regine di San Valentino: le ostriche
Si può andare avanti all'infinito, ma una volta che sappiamo i trucchi - pesce, verdure, pochi grassi, molti e sapienti aromi - non c'è bisogno di altri suggerimenti. Merita un discorso su misura, invece, un tête-à-tête di ostriche, il piatto afrodisiaco per eccellenza.
Serve prima di tutto un pescivendolo di fiducia. Per due persone vi occorrono 24 ostriche (Belon o Marennes) VIVE e su ghiaccio. Se dovete trasportarle, usate una borsa termica. Poi c'è il problema di aprirle. Potete usare l'apposito attrezzo, col guanto di maglia d'acciaio, oppure vi serve un coltello solidissimo e guanti ancora più robusti, altrimenti la cenetta romantica finirà dal medico.
Le ostriche si servono su un letto di ghiaccio tritato, spruzzandole di limone; si mangiano solo quelle che si contraggono, cioè che sono vive. Si portano alla bocca con una forchettina, o con le mani, si assaporano per qualche minuto, e si inghiottono senza masticare. Guy de Maupassant, che le adorava, diceva “si sciolgono in bocca come caramelle salate”.
Ma perché proprio le ostriche? Qui torniamo allo zinco: lo zinco è fondamentale per la sessualità maschile (oltre che per un sacco di altre belle cose) e le ostriche, appunto, sono ricchissime di zinco. Se è troppo complicato, lo zinco è facile da trovare in farmacia, e si può bere insieme come filtro d'amore.
In fatto di ostriche, pare, l'ultima novità sono le ostriche al Viagra. Sono ostriche allevate come al solito, ma passano gli ultimi giorni in un bagno addizionato di Viagra; però in genere sono destinate al mercato asiatico.
I trucchi dell'amore?
Qui vi si presenta l'occasione di mettere alla prova la teoria del placebo. E cioè: si somministra una cosa che dovrebbe avere un effetto potente e invece è neutra, e chissà perché, come si dice, in molti casi “basta il pensiero”. Se servite ostriche - ma anche cozze, o altri frutti di mare un po' meno presuntuosi - provate a mettere qualche traccia di blu alimentare nel vostro piatto di servizio, raccontando la novità-Viagra al vostro partner. Poi potreste dirci come è andata a finire.
C'è un altro trucco ancora per assicurarsii una meravigliosa notte di sesso, ed è tanto efficace che lo usano i terapeuti per riaccendere scintille fra le coppie stanche. Si tratta di dire con fermezza: stasera niente sesso. Potete buttarla sul romantico: stasera carezze, dolci paroline, E BASTA - come ai primissimi tempi del vostro amore. Dopo di che: oli da massaggio (maca, lepidium, yohimbe, ginseng, attenti a non esagerare), luci dolci, la vostra camicia che si scompone un po', la vostra musica preferita (o il Bolero di Ravel, vecchio classico che funziona sempre), nessuna ansia da prestazione, anzi.
Sarà molto, molto difficile rispettare il patto!
Diverse ricette segnalate in questo articolo sono tratte da “La cucina dell'amore” di A. Roustan, ed. Albin Michel (trad. it. Gianfranco Borelli Editore) con le piccantine illustrazioni di Wolinski.
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