| Voto utenti |
(0 voto) |
|
| Pagina vista |
5452  |
|
|
|
Chi è passato attraverso il dramma della scoperta della Epatite C e ha subito tutta la trafila di paure che portano alla effettuazione di costosissimi trattamenti a base di interferone comprenderà subito il valore di questa notizia.
Scoprire che l'eccesso di dolci o l'utilizzazione di grandi quantità di carboidrati può causare la steatosi o la cirrosi ci deve fare riflettere sull'enorme potere della alimentazione.
Eurosalus sostiene da tempo che l'uso dell'interferone deve essere limitato a un numero ridottissimo di casi, dato che numerosi lavori scientifici hanno dimostrato l'azione terapeutica nelle epatiti della alimentazione e dell'impiego di alcune sostanze antiossidanti.
A confermare questa ipotesi alcuni ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora hanno chiarito perchè mangiando elevate quantità di zuccheri, di carboidrati e di grassi il fegato può sviluppare steatosi (fegato grasso) o cirrosi anche in asssenza di qualsiasi virus (Diehl AM et al, Hepatol Res 2005 Sep 27; [Epub ahead of print]).
Una alimentazione che determini eccessive fluttuazioni del livello di insulina, oltre che provocare l'ingrassamento e facilitare il diabete, provoca infiammazione e determina la attivazione delle cellule del sistema immunitario che portano poi alla sofferenza del fegato, al suo indurimento e allo sviluppo della insufficienza epatica (Li Z. et al, Hepatology 2005 Oct;42(4):880-5). Questi dati sono stati verificati anche in modelli animali di malattia del fegato.
Ecco allora che il sovrappeso e la pancetta diventano possibile causa di sofferenza del fegato, molto di più del virus stesso o del bicchiere di vino bevuto in compagnia.
Soluzioni pratiche
Il mondo del farmaco spinge per soluzioni farmacologiche costosissime e spesso inefficaci e dannose, come l'uso dell'interferone, anzichè cercare modifiche dietologiche semplici e efficaci in un grandissimo numero di casi. La scelta di cambiare l'alimentazione e di valutarne gli effetti potrebbe consentire risparmi enormi al Servizio Sanitario Nazionale. Forse proprio per questo motivo non viene sostenuta!
Le soluzioni pratiche che ognuno potrebbe mettere ina tto nel proprio caso personale sono diverse
- Alimentazione che controlli l'insulina (dietaGIFT)
- Uso di sostanze che attivino la funzione disintossicante del fegato (Inositolo, Depur)
- Impiego di sostanze antiossidanti (Vitamina E, Selenio, Cellfood, Ribes, Omega 3)
- Comportamenti che migliorino la sensibilità insulinica (attività fisica, controllo delle intolleranze alimentari)
- Attento controllo delle possibili reazioni ai lieviti alimentari e alle sostanze alimentari.
Una serie di possibilità reali che devono essere confrontate anche con i dati epidemiologici veri. Soprattutto rispetto alla Epatite C, è necessario ricordare che i numeri che la stampa di diffusione propone sono spesso falsati, e "scartano" nel conteggio l'enorme numero di guarigioni spontanee, di cui la gente non è quasi informata.
Che ci sia una strategia che mira solo al trattamento farmacologico?
Dottor Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
|