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La tumultuosa evoluzione dell'allergologia ha portato ad acquisizioni recentissime, di notevole importanza pratica per il trattamento del raffreddore da fieno, della congiuntivite allergica e dell'asma.
La recente avanzata dei pollini primaverili rende attuale la necessità di rinfrescare a tutti sia le novità scientifiche sia gli strumenti pratici per interpretare e curare i disturbi respiratori della primavera. Le indicazioni date in questo articolo valgono comunque anche per i problemi allergici perenni, che durano tutto l'anno.
Sono a disposizione un notevole numero di rimedi e sostanze naturali che possono svolgere con efficacia la loro azione terapeutica. Integratori minerali (Oximix3, Manganese Rame Zinco, Selenio Vitamina C), fitoterapici con azione antinfiammatoria (olio di ribes nero, gemmoderivati di ribes, ) o che possono migliorare il respiro (gemmoderivati ed estratti di Viburnum lantana), rimedi omeopatici con forte azione antiallergica (Orthohistaminum, Arsenicum, Euphrasia) e integratori vitaminici complessi come Bio45 e Cellfood.
Ma il trattamento di più recente utilizzazione e sicuramente più efficace sul lungo termine e di maggiore supporto alla guarigione è la iposensibilizzazione a bassa dose con rimedi omeopatici a concentrazione definita, come quelli che si possono identificare in modo individualizzato attraverso un test DRIA respiro.
Gli strumenti a disposizione sono numerosi ed efficaci, ma non si deve mai perdere di vista il senso generale della allergia. Solo da pochi anni si ritiene che le persone allergiche non siano persone “sfortunate” a cui è venuta una nuova malattia. Dal settembre 2003 infatti si sa che tutti gli esseri umani sono in realtà allergici e intolleranti a tutto, e che non manifestano patologie perché tengono costantemente attivo un meccanismo di regolazione e di controllo sull'allergia.
Chi diventa o è allergico manca in sostanza di una regolazione. Questo è uno dei motivi per cui spesso ad esempio i bambini allergici sono bambini che non mangiano frutta e verdura e che migliorano grandemente quando iniziano a introdurla nella loro alimentazione.
Nello stesso modo l'uso di alcuni minerali che svolgono una specifica azione di riequilibrio del sistema immunitario può essere di estremo aiuto per controllare la sintomatologia allergica. In particolare Zinco e Rame sono i minerali più attivi sul sistema immunitario. Oximix 3 è una ottima preparazione di oxiprolinati che contiene tutti i minerali utili per il controllo delle allergie. Solitamente 1 dose al giorno (5 ml) vale sia come prevenzione che come terapia. Talvolta, in fase acuta, l'impiego di 2 dosi al giorno può essere indicato.
Ma la novità più interessante è quella recentemente pubblicata su Allergy da Jean Bousquet, per cui la terapia iposensibilizzante sublinguale può essere efficacemente impiegata anche in contemporanea al periodo di pollinazione.
Questa possibilità terapeutica è segnalata su questo sito da anni, grazie all'esperienza maturata con l'uso dei preparati a bassa dose connessa con il test DRIA (terapia iposensibilizzante), ma fa piacere che anche il mondo accademico trovi come sia più efficace la utilizzazione di vie naturali (la prescrizione sublinguale appunto) rispetto alle iniezioni sottocutanee che per anni hanno obbligato pazienti e medici a lunghi periodi di frequentazione.
Proprio questa lunga esperienza ha reso possibile presso SMA e presso molti centri affiliati in Italia l'effettuazione del cosiddetto mini DRIA Respiro, che consente con un costo contenuto di individuare la iposensibilizzazione orale personalizzata e di iniziare ad assumerla da subito e per il periodo successivo di pollinazione.
Non guasta segnalare che il costo della terapia iposensibilizzante, anche se a totale carico di chi la effettua, non è sicuramente elevato (30 centesimi di Euro al giorno, cioè 0,30 €), a fronte diuna terapia con un solo prodotto iposensibilizzante.
Talora si usano due rimedi in contemporanea, come nel caso di una allergia alle graminacee e alla ambrosia e la terapia va proseguita solo durante il periodo di pollinazione. In genere viene suggerito di iniziare 3-4 settimane prima, ma anche la partenza in contemporanea con la pollinazione può portare a vantaggi terapeutici notevoli.
Anche chi venga quindi sorpreso dalla stagione dei pollini, sia perché ne soffre per la prima volta, sia perché ha evitato di pensarci durante i lunghi mesi invernali, è in grado di effettuare una terapia senza affidarsi solo agli antistaminici.
La scelta potrà essere tra i trattamenti convenzionali ad alta dose (proposti in genere dagli allergologi) o quelli a concentrazione definita a bassa dose, non convenzionali, come sono ad esempio quelli individuati e proposti con il mini DRIA).
Quando è già in uso un prodotto antistaminico da tempo, è bene ricordarsi che anche di fronte al miglioramento della sintomatologia, gli antistaminici vanno ridotti con cautela, seguendo le istruzioni già fornite altrove nel sito.
Vale la pena di spendere due parole sull'uso dei vaccini a bassa dose, già discussi molte volte su queste pagine. Si tratta di rimedi che lavorano sulla regolazione del sistema immunitario e non sulla sua inibizione totale. Significa cioè che nei momenti in cui la carica di pollini è molto elevata, o presenta delle importanti variazioni, il sistema risponde segnalando la presenza di un carico maggiore, e presentando una accentuazione dei sintomi. Riteniamo che quella sia la vera occasione elettiva per l'uso sapiente e efficace di farmaci ad azione sintomatica temporanea.
Un esempio pratico
Una persona che soffra di rinite e di congiuntivite e asma dovuta soprattutto alla pollinazione delle graminacee, inizierà a assumere il suo rimedio individuale (ad esempio Graminacee 6DH in capsule, adsorbito su cellulosa microcristallina - ma ogni persona ha la sua diluizione e la sua concentrazione specifica) nel periodo compreso tra il 15 febbraio e il 15 marzo.
Talora al primo contatto con il polline di graminacee in capsule, per qualche giorno la persona avverte un sottile pizzicorino al naso o agli occhi, che scompare nel giro di 3-4 giorni, segno della iniziale risposta di adattamento e di tolleranza ai pollini di quell'organismo. Nel momento in cui arriva la prima grossa carica di pollini (seguibile settimanalmente online con il bollettino del polline) potrebbe esserci una netta accentuazione dei sintomi, di solito di breve durata (1-3 giorni).
In quel caso l'uso integrato di rimedi classici (1 dose o mezza dose di antistaminico per chi è abituato al suo uso, eventualmente affiancato dall'uso sintomatico di uno spray nasale, tipo Nasonex o Aircort, per i 2-3 giorni di riacutizzazione, alla dose di 1 spruzzo per narice mattina e sera) o di un collirio antistaminico (ad esempio Livostin) o di qualche puff di beta agonista (come il Ventolin) porta di solito al passaggio di quella fase senza grossi problemi; si tratta di preparati che di solito gli allergici hanno già a casa loro “in dotazione”.
La terapia di fondo per la regolazione non va in quel caso modificata. In genere i momenti di accentuazione dei sintomi intervengono quando:
- inizia la prima pollinazione
- ci si muove viaggiando da un luogo a media pollinazione verso un luogo in cui la pollinazione è già avanzata
- si incontra improvvisamente un ambiente a alta carica (tipico esempio è il bambino che nel mese di maggio va in gita con la scuola a visitare una fattoria, o il bambino di città che in vacanza si mette a giocare in un fienile saltando nel fieno)
In quei casi il suggerimento iniziale è di prepararsi all'incontro con la maggiore carica di pollini seguendo un protocollo naturale di trattamento.
In genere è utilissimo l'uso del rimedio omeopatico Orthohistaminum 9 CH (OTI Italia, tubo granuli). Usandolo nella sua preparazione in granuli, va utilizzato alla dose di 3 granuli per più volte al giorno.
Nell'esempio pratico del bambino che va in gita fuori porta, si potranno dare 3 granuli prima della prima colazione e poi lasciare al bambino il tubetto perchè ne usi 3 granuli durante il viaggio e 3 granuli arrivato sul posto. In genere può essere sufficiente, anche se in alcuni casi è utile la sua riassunzione anche dopo la gita.
È spesso utile associare dell'olio di Ribes nero (in capsule, 2 o 3 capsule al giorno), o del Ribes nigrum 1D Macerato glicerico, assumendone 30-40 gocce per 2-3 volte al giorno. In genere, superato il breve periodo di accentuazione di 1-4 giorni, la situazione si normalizza nuovamente, consentendo alla persona di proseguire serenamente con il suo trattamento di base.
Riassumendo, quanto qui indicato per trattare un episodio acuto può essere utile sia a chi stia già seguendo un trattamento iposensibilizzante classico, sia a chi stia seguendo un trattamento iposensibilizzante a bassa dose come quello individuato con un test DRIA, sia anche a chi non stia seguendo alcun tipo di trattamento e si trova invece in condizioni critiche acute.
- Mantenere comunque il proprio trattamento di fondo (minerali, vaccino, dieta di rotazione per intolleranze alimentari eventualmente in corso).
- Incrementare o iniziare l'uso di Ribes nigrum 1DH o di Olio di Ribes nero, a 40 gocce 3 volte al giorno o 3 capsule al dì (gli intolleranti al lievito ad esempio meglio utilizzeranno le capsule di olio, evitando così di ingerire l'alcol contenuto nel macerato glicerico)
- Associare il rimedio Orthohistaminum 9 CH alla dose di 3 granuli da 2 a 5 volte al giorno per i pochi giorni di necessità
- Usare, se ancora occorre, e solo a quel punto, i rimedi sintomatici classici necessari, per lo stretto tempo in cui sono indispensabili. L'uso temporaneo di questi preparati non incide sul trattamento generale, e semplifica l'esistenza in quei due-quattro giorni di possibile necessità. Ci riferiamo all'uso di antistaminici anche per via generale e di spray nasali o inalanti o di gocce oculari, a base di antistaminici, di derivati cortisonici e di beta stimolanti; non certo all'uso di antileucotrieni il cui impiego è da noi vivamente sconsigliato.
Usualmente alla fine di una stagione il raffronto tra l'uso di preparati sintomatici nelle stagioni precedenti e quello della stagione conclusa è sempre a favore (con un uso ridotto) della stagione in cui si sia impostata una terapia per la regolazione immunologica e non solo per la soppressione del sintomo.
Dottor Attilio Speciani allergologo e immunologo clinico
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