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Negli anni la Corona d'Inghilterra è sempre stata aperta allo studio integrato delle scienze mediche. Nel Maggio 2005 Carlo, Principe di Galles, ha sollecitato un approccio olistico verso la medicina e la salute della nazione.
Durante un convegno medico a Londra il principe ha dichiarato che i metodi complementari e ortodossi devono essere utilizzati in tandem per il trattamento delle malattie.
Il principe Carlo sostiene l'uso della medicina complementare da piu' di 20 anni ed ha fondato the Prince's Foundation for Integrated Health.
Secondo il principe deve essere evidenziato il ruolo primario dell'alimentazione nella lotta contro i crescenti problemi di salute come ad esempio l'obesità infantile e le allergie.
Egli ha esortato gli individui a rendersi responsabili per la propria salute ed ha sostenuto che anni di cibo troppo raffinato, industrializzato ed inquinato hanno portato ad un incremento di diverse patologie.
Un anno dopo queste dichiarazioni, nel maggio 2006, un gruppo di eminenti medici britannici ha esortato i responsabili del settore sanitario a non usare terapie complementari ed a finanziare unicamente la medicina “basata sulle evidenze”.
La lettera, firmata da 13 medici, è stata interpretata come una sfida diretta alla campagna del principe, criticado soprattutto due iniziative:
- Una guida alla omeopatia sovvenzionata dal Governo;
- Il rapporto Smallwood (un economista britannico), commissionato dal principe Carlo, che suggerisce che un piu' vasto accesso alle terapie complementari porterebbe grandi benefici al sistema sanitario nazionale.
Indirizzandosi ai membri dell' associazione mondiale per la sanità a Ginevra il 23 maggio scorso, il principe Carlo ha sostenuto che: «Il giusto mix di medicina complementare, tradizionale e moderna, che enfatizza la partecipazione attiva del paziente, può aiutare a creare una potente forza guaritrice nel mondo.»
Ha inoltre aggiunto: «Molte delle terapie complementari sono radicate in antiche tradizioni che avevano intuitivamente recepito il bisogno di mantenere un equlibrio e armonia con le nostre menti, corpi e la natura.»
Si stima che circa la metà dei medici generici in Gran Bretagna indirizza i propri pazienti verso terapeuti alternativi.
Si tratta di medici pazzi o di medici saggi?
Anna Monte, corrispondente dal Lussemburgo
Redazione Eurosalus
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