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Un anno fa l'economia era in crisi, con licenziamenti e industrie chiuse per la diffusione di voci amplificate ad arte. Chi è il vero pollo?Nessuno ne parla, ma esattamente un anno fa l'industria dell'allevamento dei volatili era in piena crisi. Licenziamenti, industrie chiuse, perfino un suicidio salito agli onori delle cronache. Contemporaneamente veniva liberalizzata la bistecca alla fiorentina con osso e, un ministro della Salute proponeva di vietare i viaggi in Turchia e prenotava 28 milioni di dosi di un vaccino tuttora inesistente. Oggi, con calma si deve riflettere sui rischi delle allucinazioni collettive e della manipolazione delle notizie.
È passato solo un anno, ma sembra che ne siano passati un bel numero. Pochi ripensano a quei momenti di allucinazione collettiva.
Le modalità per fare paura ai cittadini, oggi come nel Medioevo passano attraverso la diffusione di notizie su pericoli “ignoti” e sulla loro diffusibilità attraverso strade incontrollabili. Lo schema mentale della paura dell'untore è ancora vivo nel nostro subconscio, e chi guadagna commercialmente su queste notizie lo sa benissimo.
Se si vuole creare paura ingiustificata basta partire da qualcosa che ha una verificabile esistenza. Il virus H5N1 esiste, e da decenni infetta i polli e altri uccelli, e da sempre infetta qualche umano dal sistema immunitario debole che vive in condizioni igieniche disperate in mezzo agli escrementi dei polli. Questo è verificabile da tutti (poco importa se in 5 anni di verifiche in tutto il mondo ad oggi sono morte solo 159 persone, come riportato negli archivi aggiornatissimi della Organizzazione Mondiale della Sanità) e quindi a quel punto la paura ha un fondamento certo e si tratta solo di gestirla sul piano della comunicazione.
Chi volesse guardare il link appena segnalato, potrebbe scoprire che mentre il nostro ministro della Salute di allora “tranquillizzava” gli italiani con la prenotazione di 28 milioni di dosi di vaccino (quale? e pagato a chi? visto che a tutt'oggi non esiste e vi sono discussioni infinite sulla sua azione) le notizie segnalavano numeri sempre crescenti di casi di aviaria in Turchia.
Il ministro stesso propose l'eventuale sospensiva dei viaggi in Turchia, ma il bollettino oggi segnala che in Turchia nel 2006 ci sono state solo 4 morti accertate con esami di laboratorio da infezione da aviaria. Allora i titoli sui giornali erano drammatici e richiamavano decine di malati e di possibili morti. La vicina Turchia avrebbe potuto invaderci con il virus e ucciderci tutti..... salvo poi scoprire che la realtà era ben diversa.
Allora noi di Eurosalus eravamo tra le pochissime voci a cercare di dare informazioni serie sulla diffusione dell'influenza aviaria, legate alla necessità di considerare sia gli aspetti virologici sia gli aspetti commerciali. La nostra grande preoccupazione è che attualmente siano prevalenti i secondi, frammisti alla politica, rispetto ai primi, più vicini ai bisogni della gente.
Abbiamo dedicato un intero “Speciale” alla aviaria, e in giugno scorso abbiamo parlato di una infezione importante, la Chikungunya, che nella sola isola di Reunion (meta dei viaggi esotici degli europei) ha causato per la sua recente mutazione ben 200 morti in più dei previsti nei soli primi mesi del 2006, e che è monitorata e seguita attentamente dalle autorità francesi perchè oltre 400 casi di questa malattia sono già stati segnalati in Francia. Con una piccola differenza: i farmaci antivirali usati sulla aviaria che hanno dato così importante crescita finanziaria ad alcune industrie farmaceutiche nel corso del 2006 non hanno alcuna efficacia contro questo altro virus.
Ed ecco allora le allucinazioni collettive, il rifiuto di mantenere delle abitudini sane, legate alle carni bianche, e il rilancio della bistecca, ma soprattutto il “brancolamento” nel buio di persone anche solitamente solide sul piano culturale conoscitivo. Nel periodo segnalato ho ricevuto richieste di amici che miscelando nel loro pensiero Aviaria, SARS e influenza, mi chiedevano se fosse sicuro andare a mangiare nel ristorante cinese del centro di Milano!
Ma la paura fa esattamente questo. Impedisce di pensare in autonomia, e oggi che per altro anche la normale influenza di tipo A di cui era stata pronosticata una invasione terribile, si sta muovendo con estrema gentilezza senza picchi epidemici particolari, riflettiamo sui vantaggi indiretti di chi vuole marciare sulla paura. L'organismo umano è solido, abituato da 800.000 anni a muoversi in ambiente ostile. Ricordiamoci ogni tanto che abbiamo questo lignaggio che ci aiuta a difenderci se solo manteniamo bene le condizioni di efficienza del nostro sistema immunitario.
E continuiamo a informarci e a mantenere libere le fonti di informazione, unica vera strada per non farci uccidere un domani da virus inesistenti.
Dottor Attilio Speciani , allergologo e immunologo clinico
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