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Il cibo che viaggia inquina il mondo PDF Stampa E-mail
di Manuela Florio   
 
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Non ci vuole un genio per capire che più i cibi arrivano da lontano e più costano. È interessante, però, sottolineare come il costo non sia soltanto economico, ma anche (e soprattutto) ecologico. Lo dimostra una ricerca di Coldiretti che ha calcolato per alcuni alimenti stranieri, tra i più consumati in Italia, il tipo di impatto ambientale sul pianeta.

Un esempio? Per una sugosa bistecca che parte dall’Argentina e arriva sulla nostra tavola, è bene sapere che il suo viaggio di 11 mila chilometri  ha bruciato circa 7 kg di petrolio e liberato 20,8 kg di anidride carbonica nella sola tratta aerea intercontinentale. Il che equivale a dire che per qualche forchettata sfiziosa, si contribuisce ad aumentare l’effetto serra. Ne vale la pena?

In tempi in cui il petrolio ha raggiunto prezzi record e la realtà del villaggio globale si sta rivelando meno vantaggiosa del previsto, torna utile ricordare ai consumatori che attraverso le scelte quotidiane è possibile dare un futuro migliore a se stessi e al pianeta.

La ricerca, presentata nei giorni scorsi a Venezia al Forum Internazionale sull’energia, mostra chiaramente l’importanza economica e ambientale del mangiare il più possibile cibi locali, dei quali si conosca la provenienza. Un motivo in più per ricordarsi sempre di leggere le etichette degli alimenti e per acquistare solo cibo di cui sia chiara la provenienza e, possibilmente, la filiera di produzione. Molto lavoro è stato fatto negli ultimi anni dai GAS (Gruppi di acquisto solidale) che lavorano direttamente con le fattorie e le cooperative sociali e molto ha fatto anche Coldiretti con l’istituzione di mercati di quartiere gestiti direttamente dagli agricoltori, nelle nostre città.

Per i più curiosi, ecco la classifica dei cibi più inquinanti del pianeta, in relazione ai soli costi di trasporto. A questi andrebbero aggiunti i problemi (umani e ambientali) provocati dagli antiparassitari, spesso non conformi alle normative vigenti nell’Unione Europea.

I dieci cibi che sprecano più energia ed inquinano, per kg di sostanza

  Prodotti Provenienza Distanza (Km) Emissioni CO2 (Kg) Consumo Petrolio (Kg)
1 VINO AUSTRALIA 16.015 29,3 9,4
2 PRUGNE CILE 11.970 22,0 7,1
3 CARNE ARGENTINA 11.180 20,8 6,7
4 MANGO PERU' 10.865 20,2 6,5
5 ANGURIA PANAMA 09.516 17,8 5,7
6 CARNE BRASILE 09.175 17,2 5,5
7 AGLIO CINA 09.161 17,2 5,5
8 UVA  SUD AFRICA 08.470 15,9 5,1
9 MELONE GUADALUPE 07.750 14,5 4,7
10 RISO USA 06.887 13,1 4,2

Fonte: Elaborazioni Coldiretti (*) calcoli effettuati sulla base del trasporto aereo.


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