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Contrariamente al luogo comune secondo il quale i farmaci contro l’ipertensione vanno presi per tutta la vita, da quasi 10 anni è documentato come, a distanza di un anno dalla sospensione della terapia, il 42% delle persone con lieve o iniziale pressione alta abbia ancora valori pressori nella norma.
Con la necessaria cautela, comprendendo che lo sbalzo ipertensivo è stato per l'organismo un forte segnale di squilibrio, da prendere seriamente, e con il controllo del proprio medico, ma una scelta di questo tipo può essere fatta.
Le indicazioni
Un'ampia meta-analisi condotta in Australia (Nelson MR et al, British Medical Journal 2002;325:815-817 (12 ottobre)), poi ripresa dal Journal Watch del 15/11/02, ha identificato le indicazioni in base alle quali il medico può prevedere che il paziente manterrà una pressione normale anche dopo la sospensione del trattamento antiipertensivo, ovvero:
- ipertensione da lieve a moderata
- un'età che non superi i 74 anni
- una conformazione corporea “asciutta” (in sostanza, addome sufficientemente piatto)
- aver usato in precedenza un solo farmaco antiipertensivo
- abbassamento della pressione sistolica (massima) nel corso del trattamento.
Contrariamente a quanto affermato in base agli studi precedenti, la valutazione delle indicazioni per la sospensione della terapia antiipertensiva può essere fatta anche dal medico di base, al quale spetta inoltre il compito di monitorare regolarmente l'andamento dei sintomi in vista dell'eventuale ripresa del trattamento.
Per capire se la sospensione dei farmaci avrà successo, in fondo, basta un tempo abbastanza breve dato che, come ha evidenziato la ricerca, nella metà circa dei pazienti per i quali è stato necessario riprendere la somministrazione, i sintomi sono tornati a manifestarsi nel giro di 70 giorni.
I vantaggi
Sospendere la terapia farmacologia nei casi in cui questo sia possibile e sotto stretto controllo medico offre innanzi tutto il vantaggio di limitare gli effetti collaterali legati alla sfera psichica, sessuale e allergologica che sono tipici di molti farmaci antiipertensivi.
Ovviamente il recupero della normalità, una volta sospeso il trattamento, va sostenuto con altri mezzi, quali:
(Sulla dieta a basso tenore di sale, clicca qui)
Benché già dagli anni '80 diversi studi abbiano segnalato il possibile sostegno derivante da un'alimentazione corretta alla normalizzazione della pressione dopo la sospensione dei farmaci antiipertensivi, sono dovuti passare vent'anni perché questa falsa credenza (dalla quale traggono vantaggio soprattutto le case farmaceutiche) potesse essere finalmente messa in discussione.
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