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Sull'epatite C continuano da anni a arrivare notizie di rischio e pericolosità, ma pochi comunicano i dati veri. Che sono molto più tranquillizzanti di quanto si creda.
Un articolo importantissimo, pubblicato proprio in questi giorni sul Journal of Hepatology (Wiese M. et al, Outcome in a hepatitis C (genotype 1b) single source outbreak in Germany. J Hepatol 2005 Oct;43:590-598) conferma quello che noi di Eurosalus sosteniamo veramente da molto tempo.
L'epatite C è una malattia virale che può guarire spontaneamente nella maggior parte dei casi. Nei pochi casi in cui la malattia resta attiva, l'alimentazione è lo strumento primo per controllarla.
Nei pochissimi casi che dimostrano di non essere in grado di contrastare l'infezione, e mantengono una alimentazione scorretta questa malattia può essere fatale. Ma si tratta di veramente pochissimi casi, se confrontati con quelli che vengono segnalati nelle spesso confuse comunicazioni rivolte al pubblico dai massimi studiosi del fegato!
Per anni, e ancora recentemente su riviste di divulgazione scientifica continuano infatti ad arrivare notizie drammatiche sui destini di chi scopre di avere fatto l'epatite C. In realtà si tratta di notizie deviate, che raccontano solo la storia delle pochissime persone che non riescono a superare spontaneamente l'infezione.
Questo lavoro invece, che documenta gli esiti di quasi 2.000 donne infettatesi con uno dei virus più potenti (il tipo 1b), evidenza che il 54% delle persone infettate, nel corso di 25 anni aveva completamente eliminato il virus.
La cirrosi vera si era sviluppata solo nello 0,5% del gruppo e l'epatocarcinoma solo in 1 persona su 2000!! (0,05%). Più della metà delle 10 persone mancate per una complicanza della epatite C erano grandi bevitori. Tra le persone che avevano eliminato il virus, il 90% lo aveva fatto spontaneamente, e solo il 10% con l'aiuto dell'interferone.
Tutto questo testimonia la necessità di porre cautela di fronte alla epatite C, ma sicuramente conferma che non serve il terrore. Alla fine la sensazione di chi vede arrivare in studio persone abbattute dalla scoperta di avere fatto magari tanti anni prima una epatite C, è che probabilmente il terrore sia mantenuto e cercato non per fini di prevenzione o di cura, ma per potere convincere le persone a cure costosissime, completamente pagate dallo Stato, e con pesantissimi effetti collaterali.
Si tratta di persone che potrebbero tranquillamente proseguire la loro vita in serenità, con qualche maggiore attenzione alimentare, e che potrebbero anzi vivere meglio sentendosi fieri di avere combattuto da soli un virus, che talvolta, solo raramente, può essere cattivo.
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