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Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca. E inganna chi ama PDF Stampa E-mail
di Attilio Speciani   

Già nel 2004, quando lo spettro della SARS si aggirava per il mondo, vennero lanciati messaggi sulla necessità di vaccinarsi per l'influenza per poter evitare i problemi della SARS. Era un mssaggio privo di validità scientifica, ma come poi per l'aviaria, portò i suoi effetti dipendenti dalla paura sul piano pratico, e molti si vaccinarono anche se dubbiosi. Dobbiamo ricordare che le campagne di stampa non sempre sono legate a fatti oggettivi e che la immunizzazione antinfluenzale è una profilassi forse utile, ma certamente non priva di rischi.

In relazione alla influenza A suina H1N1 del 2009 ho detto chiaramente perché non mi vaccinerò in un articolo che è stato poi ripreso anche da diversi quotidiani italiani. Inoltre la prevenzione antinfluenzale e anti H1N1  è attuabile anche attraverso forme naturali di terapia.

I dati:

  • Un vaccino antinfluenzale ha, come tutti i vaccini, dei possibili benefici, e anche dei possibili danni che dovrebero essere resi noti con chiarezza per consentire scelte consapevoli ai cittadini.
  • La variabilità delle influenze è altissima, ed è molto difficile prevedere il tipo di diffusione che avrà: nonostante questo, tra settembre e ottobre di solito i titoli dei giornali parlano di milioni di persone ammalate che puntualmente non si verificano.
  • Le previsioni epidemiche spesso vengono disattese. Basta ad esempio pensare a cosa è successo nel 2009 nella stagione invernale dell'emisfero Sud. L'epidemia o pandemia H1N1 che veniva paventata ha provocato un numero irrisorio di decessi. Circa un ventesimo di quelli che ogni anno vengono riferiti alla classica influenza.

Per contro sappiamo che negli anni passati intere squadre di calciatori vaccinati erano a letto con l’influenza anziché in campo. E anche se, come ci spiegano alcuni esperti, essere vaccinati fa diminuire il pericolo di confondere i sintomi dell’influenza con quelli della SARS (o con quelli dell'aviaria, o con quelli della H1N1 A come alcuni sostengono), non si vede in che modo questo possa essere vero, considerato il numero di casi di influenza che comunque si verificano proprio tra i soggetti vaccinati.

Per qanto riguarda la possibile vaccinazione per l'H1N1, è bene invece ricordare, come spiegato sotto, quanto accaduto nel 1976 per la unica vaccinazione suina attuata fino ad ora, per capire quanto sarebbe più utile una riflessione critica prima di partire con una vaccinazione a tappeto con vaccini non ancora sperimentati. 

Non intendiamo entrare qui nel dibattito relativo all’efficacia di questa forma di profilassi, ma in considerazione del pubblico e martellante invito a vaccinare tutti i bambini (e non solo quelli per i quali i vantaggi potrebbero superare i rischi), ci appare doveroso contribuire oggi anche con le notizie relative ai possibili effetti dannosi, che gli organi ufficiali di informazione, in questi giorni, sembrano deliberatamente o inconsapevolmente trascurare. 

I bambini in prima linea 

In un paese libero e civile le persone devono essere informate e poter scegliere. Ma se chi stimola la vendita dei vaccini determina anche l’informazione, e questa informazione continua a dire che la vaccinazione è assolutamente innocua, i conti non tornano più. Quanto viene detto è falso e i possibili rischi, anche gravi, della vaccinazione antinfluenzale sono scientificamente dimostrati (ma scarsamente divulgati!).

Se qualcuno continua a segnalare che quanto più i bambini saranno vaccinati tanto meno avremo paura della SARS o di altre forme virali gravi e tanto meno sofferenze infliggeremo loro, mente spudoratamente, cercando solo di cavalcare un momento emotivo intenso per ottenere un vantaggio commerciale.

Un bambino sano che si ammala di influenza (posto che si ammali anche se viene cautelato con la necessaria profilassi comportamentale, se è ben nutrito e ha un adeguato supporto minerale e vitaminico) supera l’influenza, talvolta con l’uso di qualche sintomatico di supporto.

Inoltre, non ci stanchiamo di ripeterlo, ne esce guarito e con un aumento delle difese immunologiche (durante una forma virale cresce l’Interferone che ci difende, ad esempio, da future forme tumorali).
L’esperienza di chi usa forme di terapia omeopatica e naturale, per prevenire le infezioni invernali ricorrenti e l’influenza, è ampia e ben rappresentata nella popolazione italiana.

A fronte di un’informazione corretta, i cittadini potrebbero comunque scegliere, in relazione alle proprie convinzioni, se seguire un iter vaccinale con dei probabili benefici (e alcuni rischi) oppure un trattamento diverso, probabilmente benefico (ma senza alcun rischio “vaccinale”). 

Verità scientifiche nascoste sotto il tappeto 

Allora veniamo alle menzogne. Non ci stiamo riferendo al fatto che le troppe vaccinazioni potrebbero fare male (anche se sempre più dati invitano a riflettere su questo tema), perché dalla parte opposta si potrebbe dire che ci attacchiamo a un’ideologia o a un credo diversi da quelli che propone la “scienza” medica.

Facciamo dunque riferimento solo ad alcuni lavori scientifici, alcuni dei quali recentissimi, che non fanno che ribadire l’esistenza di possibili rischi da vaccinazione antinfluenzale, lavori scritti nei centri più famosi del mondo per le medicine “classiche” e convenzionali.

Cosa direste, ad esempio, se vi dicessero che vaccinando con “l’innocua vaccinazione” antinfluenzale tutti i bambini italiani ci possiamo aspettare almeno 10-15 casi di sindrome di Guillaine-Barrè (poliradicolonevrite) più del solito, cioè almeno 10-15 bambini minori di 7 anni tra cui forse anche il nostro, semiparalizzati per molti mesi o per tutta la vita, con incapacità di muoversi, agire, pensare come prima?

Eppure un gruppo di epidemiologi americani segnala questo dato già dal 1998 (N Engl J Med. 1998 Dec 17;339(25):1797-802 ), un dato che va ad affiancarsi a uno studio australiano che conferma, a fronte di 67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino, la frequenza di ben 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi per i bambini sotto i 7 anni, negli anni 2000 e 2002 (Commun Dis Intell. 2003;27(3):307-23).

Ma la citazione dei lavori sui danni neurologici post vaccino antinfluenzale può continuare. Non si tratta di eventi frequentissimi, ma si tratta di eventi possibili, gravi, e chi li nega mente, crea un’informazione sanitaria artefatta.

Andiamo dalla nevrassite (Eur J Neurol. 2000 Nov;7(6):731-3) alla nevrite ottica (J Neuroophthalmol. 1996 Sep;16(3):182-4). Per una corretta informazione, è opportuno ricordare che la stessa influenza può determinare un’infiammazione del tessuto nervoso come complicanza, ma è drammatico riconoscere che la maggior parte delle 58 morti per Guillaine Barrè verificatesi nel 1977 negli USA , si verificò nei soggetti vaccinati, con insorgenza della malattia dopo 3-4 settimane dalla vaccinazione (Neurology. 1980 Sep;30(9):929-33).

Sono forse più i danni da vaccinazione di quelli che determina la malattia? Non lo sappiamo con certezza, ma esprimere un dubbio è molto diverso dal trasmettere una tracotante e colpevole certezza di innocuità. In questo caso, da immunologo, mi sentirei di esprimere ben più che un singolo dubbio.

I bambini paralizzati dalla vaccinazione, in fondo, non saranno tantissimi nell’economia commerciale italiana, ma ogni singolo caso merita una consapevole decisione per poter affrontare un rischio. E’ giusto che chi sceglie lo sappia, e non si senta dire che la vaccinazione è del tutto innocua, quando non è vero. Sapere le cose dopo, centuplica il livello del dramma.

Che dire, per fare un altro esempio, dei casi di ORS (sindrome oculo-respiratoria) dei quali Eurosalus ha subito parlato e che sono stati prima minimizzati e ritenuti dipendenti da un vaccino un po’ anomalo, e poi oggi addirittura riconfermati in doppio cieco contro placebo nel 44% dei soggetti che l’hanno già avuta? Il lavoro è stato pre-pubblicato on line (Clin Infect Dis. 2003 Oct 15;37(8):1059-66. Epub 2003 Sep 26) ed è stato tanto significativo da portare i suoi autori a suggerirne l’informazione specifica a chi ne ha sofferto.

Sicuramente si tratta di un problema di gravità molto relativa, ma perché chi si vaccina non deve sapere che potrebbe perdere del tutto i capelli? Questo dato riguarda soprattutto la vaccinazione obbligatoria antiepatite B, ma in buona misura vale anche per l’antinfluenzale (JAMA. 1997 Oct 8;278(14):1176-8).

In fondo, sembra pensare l’industria vaccinale, che male c’è ad avere dei bambini calvi, se hanno evitato 4 giorni di febbre e mal di gola?

Che dire poi se dal numero del maggio 2003 della rivista Clinical Immunology (Clin Immunol. 2003 May;107(2):116-21 ) uno dei più autorevoli studiosi americani - analizzando i 382 casi di sindrome di Guillaine-Barrè post-vaccino antinfluenzale rilevati in USA negli anni 1991-1998, cioè la bellezza di 50 casi all’anno documentatamente causati dalla vaccinazione e dal particolare quantitativo di endotossina associato al virus, confrontato a un rischio 0 (zero) per la vaccinazione con la anatossina tetanica - suggerisce che forse per la vaccinazione antinfluenzale dovrebbe essere richiesto un consenso informato scritto? Ma a cosa serve un consenso informato per qualcosa che dovrebbe fare solo bene?

Come cittadino credo che meritiamo qualcosa in più di un’informazione pubblica parziale e aggressiva come si è dimostrata quella di quest’ultima campagna per la diffusione del vaccino antinfluenzale.

La coscienza della popolazione è probabilmente cresciuta ed è in grado di percepire dove gli interessi commerciali finiscono per prevalere sul rispetto. Rimango comunque indignato.

Anche se le mie scelte possono essere diverse, rispetto e apprezzo i colleghi medici che suggeriscono la vaccinazione antinfluenzale per loro convinzione, segnalandone però i potenziali rischi.

Stigmatizzo e condanno invece la protervia commerciale che cerca di nascondere “sotto al tappeto” le verità scientifiche che tanto difende, quando diventano scomode.

Su Eurosalus abbiamo già dato ripetutamente indicazioni esaustive sulle ampie possibilità di prevenzione naturale delle forme di raffreddamento invernale, influenza compresa (vedi anche gli altri links di questo articolo).

E tutti gli anni ormai riconosciamo un’aggressione di questo tipo, che puntualmente si verifica nella comunicazione televisiva e giornalistica.

Oggi, questo articolo serve solo per tranquillizzare coloro che sceglieranno consapevolmente di non fare, e di non fare eseguire ai figli la vaccinazione antinfluenzale proposta in modo così pressante.

Ci sono molti i motivi scientifici che sostengono questa scelta e ci sono, fortunatamente, gli strumenti per affrontare con serenità i virus vecchi e nuovi senza credere di avere fatto scelte sbagliate per i propri figli.  Siamo ancora in uno stato che deve garantire le scelte autonome e consapevoli del cittadino, che può farle, in un senso o nell'altro solo se realmente informato.

Ultimo aggiornamento ( Friday 12 February 2010 )
 
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Commenti  

 
0 #42 Marco1 25-12-2009 02:41 L'anno scorso nel dicembre 2008 mia Madre ha fatto il vacino stagionale e dopo 15 giorni ha avuto un'encefalite herpetica,ha rischiato la vita e per fortuna e uscita indenne,ma ce' voluto 1 anno per la quasi guarigione, sono sicuro che la colpa e' stata del vacino.
Il ministro della salute Fazio ha detto in televisione che l'anno scorso per l'influenza stagionale sono decedute 8000 persone, vorrei vedere le cartelle cliniche di queste persone quale causa ha provocato il decesso e se prima di avere l'influenza abbiano fatto il vacino.
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+1 #41 Altotas 10-12-2009 11:32 Sposo ogni singola parola di questo articolo onesto e scientifico, complimentandom i con il collega per il coraggio dimostrato. Di fronte allo scenario scientificament e surreale che ha caratterizzato le politiche inerenti la nuova influenza A suina, si è in diritto di ventilare ipotesi anche più drammatiche rispetto ai soli effetti collaterali di breve o lunga portata dei vaccini. Segnalo questo straordinario documento di una collega medico, suor Teresa Forcades che pregherei di diffondere all'umanità:
http://vimeo.com/7962812
Ricordando peraltro che è comparso su Virology Journal l'ipotesi di un'origine artificiale del virus H1N1, come potete leggere qua:
http://www.virologyj.com/content/6/½07
Sempre ben accetto un eventuale commento anche critico del collega Attilio su questi documenti, grazie.
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+1 #40 Cursio Nazzareno 28-11-2009 13:18 Buongiorno ! Sono un cardiopatico (infarto e stend da 2 anni) Il medico di famiglia l'anno scorso mi ha inoculato il vaccino antiinfluenzale e l'affetto sgrtadevole che ne ho avuto è stata una tosse secca costante e fastidiosissima . Bah ! Questo anno si è ripetuto il rito della vaccinazione e dopo 3 giorni mi sono ritrovato con un raffraddore terribile (dolori articolari tosse e spossatezza )ho avuto anche dolori alle spalle tanto che mi sono fatto vedere in cardiologia poichè avevo paura di un altro evento infartuale. Tutto bene, ma è stata dura.
Insomma questo vaccinarsi fa bene oppure rischiamo che per evitare un'influenza ci rimettiamo altri aspetti della nostra salute ben più importanti ?
A me sembra una bellacampagna di marketing a valle di una bella dose di terrorismo psicologico. NON MI VACCINERO' PIU'. Mi pare che i danni sono perlomeno paragonabili al rimedio.
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+1 #39 kikka615 21-11-2009 16:20 Mi sembra doveroso ringraziare il Dott. Attilio Speciani e tutta la redazione per le informazioni scientifiche riportate nell'articolo pubblicato che sono state molto utili per la comprensione degli effetti collaterali gravi che il vaccino potrebbe causare, io e le mie figlie di 16 e 18 anni faremo prevenzione adottando le misure d'igene ed un'alimentazione corretta. Citazione
 
 
+4 #38 felicia 17-11-2009 00:43 la mia bimba ha fatto il vaccino mercoledi'11 novembre!!!lo stesso giorno ha avuto febbre e tutti gli effetti indesiderati:fe bbre, vomito, nausea, brividi,stanche zza,tosse,raffr eddore,gonfiore agli occhi,ha solo tre anni e volevo proteggerla,ogg i sono passati 5 giorni ed e' ancora ammalata,la piccola prima dell'iniezione del vaccino stava benissimo,ho una grande paura e sono stata un stupida a non informarmi!!!!d ovrebbe avere la seconda dose e io rispondo fatela voi che avete messo in circolazione questo vaccino… Citazione
 
 
-2 #37 Giovannella 11-11-2009 14:24 Io ho fatto il "temuto" vaccino, ora dovrò vivere con l'angoscia di potermi ammalare gravemente??? Grazie del conforto… Citazione
 
 
+7 #36 Sara A. 07-11-2009 18:20 Ho fatto il mio primo vaccino antinfluenzale nell'inverno 2005. Alcuni giorni dopo è arrivato il primo episodio di neurite ottica (senza diagnosi di Sclerosi Multipla), che poi si è ripetuto nel 2007 e nel 2009. La diagnosi resta sempre neurite ottica di natura demienilizzante , ma per il momento non ci sono placche. Puo' essere davvero stata una conseguenza del vaccino? Non avevo mai pensato a fare il collegamento fino a questo momento… Citazione
 
 
+19 #35 carlo 76 04-11-2009 18:58 mia moglie è al quinto mese di gravidanza e quindi inserita tra le categorie a rischio.è il caso di farla vaccinare e quali sono i possibili rischi? Citazione
 
 
+4 #34 marisa71 04-11-2009 14:53 A leggere questo articolo sembra la catastrofe assoliuto, a uesto punto nessuno dovrebbe vaccinarsi piu' e malattie che sono scomparse anche grazie alle vaccinazioni, dovrebbero ancora essere in giro.
parlo contro me stessa che a casua di una vaccinazione antipolio pago ora dopo quasi 38 anni le conseeguenze e per fortuna se ne sono accorti ora e se devo fare anche una semplice antitetanica devo eseguirla in regime ospedaliero.
Ai mei figli faccio fare i vaccini obbligatorio ma per l'ifluenza A io che ho patologia e mia figlia pure, mi faccio vaccinare sia io che Lei. Tutti i vaccini hanno dei rischi anche uello antinfuenzale normale, anche un normale antipolio ha dei rischi eccome! Con cio' non bisogna fare la caccia alle streghe come a me sembra voglia fare eusto articolo, mette solo angoscia e basta ed io non mi faccio influenzare da ueste cose cerco di ragionare con la mia testa non per bocca altrui.
Citazione
 
 
+8 #33 gerry73 03-11-2009 21:45 mia figlia di quattro anni e mezzo è stata dichiarata epilettica due anni fa dopo aver avuto crisi tonico-clonica, ora la pediatra di base mi consiglia di fare il vaccino sia stagionale che h1n1 e con i tempi di 1^dose, richiamo x il primo e le tre settimane x il secondo devo decidere in fretta che cosa fare, non bastasse ne la ped.di base ne il neurologo che ha in cura la piccola prendono una posizione chiara spiegandomi i rischi…io so solo che mia figlia non ha più avuto crisi con la cura che sta facendo e che cmq le sue crisi non sono apparentem causate da febbre… che faccio?????? devo decidere in fretta… Citazione
 

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