Cancro al seno: non ritorna a donne positive, che cambiano stile di vita
Redazione Eurosalus
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stress (42,2%),
fattori genetici (26,7%),
cause ambientali (25,5%),
fattori ormonali (23,9%),
fattori sconosciuti (16,5%),
dieta (15,5%),
traumi del seno (2,8%)
La convinzione su che cosa avesse impedito il ritorno della malattia, mette invece in ordine:
pensiero e comportamento positivo (60,0%),
dieta corretta (50,0%),
stile di vita salutare (40,3%),
esercizio fisico (39,4%),
riduzione dello stress (27,9%),
preghiera (26,4%),
altre terapie complementari (11,2%),
cause ignote (5,0%),
fortuna (3,9%),
tamoxifene (3,9%)
. Indipendentemente dal valore della convinzione, di fatto chi pensa che il tumore dipenda dallo stress e da comportamenti sbagliati, e li modifica dopo la comparsa della malattia, ha statisticamente il più alto numero di guarigioni e la sopravvivenza più elevata. Chi si occupa della cura dei tumori dovrebbe impegnarsi a capire le convinzioni delle persone che segue, e inserirle in un quadro terapeutico che porti ogni donna, in un modo suo personale, a cambiare gli stili di vita e a iniziarne di nuovi, più sani.
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