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Ci sono molti studi che indicano come alcuni alimenti, singolarmente, possono avere qualche effetto sul colesterolo o sui trigliceridi. L'originalità di questo studio canadese (Jenkins DJ et al, Am J Clin Nutr 2006 Mar;83(3):582-91) sta nell'avere fatto utilizzare per almeno un anno una serie di alimenti vegetali miscelandoli tra loro.
La composizione finale della dieta è estremamente interessante. Ogni 1.000 calorie mangiate c'erano in media 22 grammi di proteine della soia, 23 grammi di mandorle, 10 grammi di fibra alimentare e 1 grammo di fitosteroli (che in natura sono presenti nella frutta secca, nella soia, negli oli come quello di girasole e così via).
In definitiva una dieta in cui vengono ben rappresentate le proteine, e i grassi vegetali naturali. Esattamente il contrario di chi si nutre di croissant e biscotti, ingerendo grassi vegetali idrogenati e calorie vuote.
Risultati veramente importanti: a distanza di un anno la riduzione del colesterolo cattivo (LDL) era significativa e forte, del tutto confrontabile con la assunzione delle statine, anche se gli articolisti segnalano che dopo un mese era minore di quella ottenibile abbinando dieta e farmaci.
Di fronte alla scelta tra un piatto di insalata e di verdure cotte alla piastra da mangiare con un po' di mandorle biologiche, e una pastiglia di statina, sulla cui efficacia globale si stanno oggi alzando grandi nubi, mentre sugli effetti collatrali ormai la certezza è acquisita, la mia scelta è sicura: attività sportiva e antipasto gustoso.
Dott. Attilio Speciani,
allergologo e immunologo clinico
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