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Ambrosia killer! Difendiamoci alla fine dell'estate... e prepariamoci al prossimo attacco PDF Stampa E-mail
Redazione Eurosalus   

Le tantissime persone che starnutano, piangono e tossiscono in questo ultimo scorcio di estate, non devono il loro malessere a qualche condizionatore d'aria, ma ad uno dei pollini più nuovi e purtroppo più diffusi che l'Italia conosca: l'Ambrosia.

Molti iniziano a tossire e a piangere dalla metà di agosto, rovinandosi parte delle vacanze. La buona notizia è che è possibile controllare in modo naturale questo tormento, e organizzarsi per evitare che si ripresenti il prossimo anno.

Tra i rimedi naturali più pronti nell'impiego, abbiamo Orthohistaminum 9 CH, Manganese-Rame-Zinco, Olio di ribes nero, Olio di PerillaRibes nigrum 1D, Viburnum lantana 1D, Arsenicum album (vedi istruzioni per l'uso al fondo).

Risalendo verso Nord da Napoli sulla costa tirrenica, e da Ancona sulla costa adriatica, la presenza di questo polline è elevata e in crescita costante. Ancora peggiore la situazione in tutto il Nord Italia e in pianura padana, che sono realmente invasi da queste piante che ci sono state “regalate” dagli Stati Uniti.

I pollini di ambrosia sono presenti nell'aria nel periodo che va da metà agosto fino alla fine di ottobre, con il picco più elevato dalla metà alla fine di settembre (per il sito del Bollettino dei pollini, clicca qui).

La Liguria fa in parte eccezione a questa diffusione, come pure Sicilia e Sardegna e molta parte del Sud Italia, dove i pollini di ambrosia, sono in realtà presenti in quantità molto ridotta.

Storia del polline di Ambrosia

Il polline di ambrosia ha fatto la sua comparsa in Italia al seguito dei soldati americani che sbarcarono ad Anzio sul finire della seconda guerra mondiale. I semini presenti nelle tasche e sugli abiti dei soldati trovarono una facilità di insediamento e iniziarono a svilupparsi sempre di più, creando una striscia di diffusione che ha seguito l'vanzata alleata nella risalita dell'Italia.

Un'altra sede di notevole concentrazione pollinica sono le vicinanze degli aeroporti internazionali, dove si crea lo stesso tipo di “trasporto” involontario da parte dei viaggiatori.

L'ambrosia, che appartiene alla famiglia delle Compositae, è un'erba annuale o perenne che può raggiungere l'ltezza di 150 cm. Le specie più diffuse in Italia sono la ambrosia maritima, la elatior e la trifida. La fioritura inizia in agosto e si prolunga fino a ottobre.

Sintomi

Chi soffre di allergia a questo polline inizia a stropicciarsi gli occhi o a starnutire o a tossire caratteristicamente dalla metà di agosto. Chi però è magari in vacanza in Sardegna e torna abbronzato e rilassato all'aeroporto della Malpensa (una delle zone italiane con la massima concentrazione pollinica), quando inizia a tossire pensa di solito di avere preso freddo col condizionamento dell'aria in aereo, per lo meno fino a quando non viene precisata la diagnosi.

È indubbio che in alcuni casi l'allergia andrà controllata attraverso le classiche preparazioni di antistaminici, di cortisonici inalatori o per via generale e di dilatatori bronchiali (come i beta 2 stimolanti). Tuttavia vale la pena di considerare alcuni interventi meno aggressivi.

Interventi utili

Come per tutte le pollinosi, esiste la possibilità di controllare la sintomatologia clinica anche con preparazioni naturali, ed è soprattutto possibile identificare un rimedio iposensibilizzante a bassa dose per il suo trattamento durante questi due mesi di tormento e per impostare una cura preventiva da effettuare dal prossimo mese di luglio, prima che l'ambrosia ripollini ancora.

Per coloro che già conoscono la loro reattività all'ambrosia, è direttamente consigliabile sottoporsi ad un test Mini DRIA, in particolare al Test DRIA Respiro. Identificare un rimedio iposensibilizzante nei confronti dell'mbrosia consente in un gran numero di casi di controllare subito la sintomatologia, riducendo, e spesso arrivando anche a eliminare i farmaci classici in uso.

In assenza di un test DRIA o di un Mini DRIA (test ad oggetto), è molto raccomandato l'uso di Orthohistaminum 9 CH in granuli (3 granuli per 4-5 volte al giorno, riducendo la frequenza delle assunzioni parallelamente al beneficio ottenuto). A questo si può affiancare del Ribes nigrum 1 DH, macerato glicerico, al dosaggio di 40 gocce per 2-3 volte al giorno. Molte di queste indicazioni sono le stesse già date per le graminacee nel periodo di marzo.

È importante ricordare comunque che la presenza di una allergia va sempre valutata in un contesto più ampio.

Non serve solo domandarsi a che cosa si è allergici, ma anche perché si è diventati allergici, e le risposte spesso coinvolgono sia la sfera respiratoria che quella ambientale, emotiva, psichica, farmacologica, alimentare e comportamentale, tutti aspetti che devono e possono a volte essere considerati per arrivare ad una piena guarigione.

 
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