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La prevenzione di molte malattie degenerative, e del cancro in particolare, grazie alle conoscenze acquisite in questi ultimi anni, si è trasformata in una possibilità attiva. È qualcosa che ognuno può mettere in pratica nella propria vita, cambiando alcuni comportamenti e alcune abitudini.
Si tratta di scelte come muoversi, selezionare cibi di qualità, controllare il consumo di alcuni alimenti, che sono possibili a chiunque. I risultati di queste variazioni sono di grande valore epidemiologico. Cambiare l'alimentazione consente riduzioni della mortalità tumorale che arrivano anche al 50% del totale. Parliamo quindi di grandi risultati ottenibili con piccoli sforzi.
In questo “Speciale” riportiamo in gran parte ciò che è emerso dalla stesura del secondo rapporto preparato dalla World Cancer Research Fund sulla relazione tra lo stile di vita e il cancro, e comunicato pubblicamente durante la conferenza mondiale tenutasi a Londra l'1 e il 2 di novembre 2007 dal titolo “Cibo, nutrizione, attività fisica e prevenzione del cancro: una prospettiva globale”.
Questo secondo rapporto, non farà che valorizzare la conoscenza e la consapevolezza di chi sa che il controllo del cancro passa anche e soprattutto attraverso il cambio degli stili di vita, la effettuazione di scelte alimentari sicure e l'impostazione di una corretta attività fisica. Oggi sappiamo con certezza che “il farmaco” da solo non è sufficiente, nè a prevenire la forma tumorale, nè soprattutto a curarla in modo radicale.
Gli articoli di questo Speciale ci aiuteranno a impostare ancor meglio le scelte di chi vuole davvero prevenire lo sviluppo delle forme tumorali. Ci auguriamo che queste notizie consentiranno di interferire anche nel sociale (mense scolastiche, catering) per amplificare gli effetti cercati.
Le nuove acquisizioni sulla relazione tra cibo, nutrizione (includendo gli effetti della obesità), attività fisica e rischio di ammalarsi di cancro sono oggi di dominio pubblico, e chiudersi gli occhi per evitare di conoscerle è solo espressione di chiusura mentale.
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