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Nevi e nei al tempo delle nevi |
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di Roberto Cavagna
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invernali, freddi e gelidi, che ci costringono a coprirci e proteggerci maggiormente, specie quando ci si reca sulle bianche distese innevate. Così facendo la pelle ha il tempo di schiarire e perdere l’abbronzatura estiva ormai rimasta solo un ricordo. Ed è proprio questo il momento ideale per controllare lo stato di salute delle macchie cutanee, volgarmente dette nei, ma dermatologicamente chiamate NEVI.
Già, proprio come “quelle” nevi, quelle su cui ci lanciamo a bordo di sci o snow-board respirando a pieni polmoni quell’aria cristallina. Sarebbe utile che mentalmente memorizzassimo questa strana omonimia per ricordarci dell’appuntamento annuale col dermatologo, per il consigliato “tagliando” delle lesioni pigmentate, magari proprio al ritorno dalle vacanze “neviche”.
Nulla di doloroso o di faticoso, ma un utile esame ispettivo e dettagliato degli accumuli di melanina che come tante isole costellano il nostro mantello epidermico, e che proprio in questo periodo di “secca” emergono meglio e con maggior contrasto. Compito del dermatologo è infatti quello di ispezionare visivamente o mediante l’ausilio delle più fini tecnologie digitali, i nevi cutanei e monitorare ogni loro possibile evoluzione. Così facendo, riferendosi all’archivio fotografico personale di ognuno, il dermatologo potrà cogliere molto presto variazioni di numero, dimensione, colore o spessore dei nostri nevi ed asportare quelli sospetti, poiché questo si è dimostrato il metodo preventivo più efficace nella prevenzione del melanoma cutaneo.
Ed è proprio questo il periodo migliore per farlo, periodo in cui si ha il maggiore contrasto e definizione di queste “bellezze” rispetto alla cute che in questo periodo sbianca perché non più stimolata dai raggi solari. Quindi nodo al fazzoletto, anzi alla sciarpa, ed avanti col primo controllo, per fare la “mappatura” dei nevi, e scrivere la prima pagina di un diario personale molto importante per la vostra pelle.
Il titolo, ovviamente, lo conoscete già: “Nevi & nevi”.
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