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H1N1: perché non mi vaccinerò PDF Stampa E-mail
di Attilio Speciani   

In un'epoca in cui le informazioni possono essere conosciute in tempo reale, i ministeri per la salute potrebbero fornire dati aggiornati quotidianamente per confrontare i dati sull'infezione H1N1 con quelli degli anni precedenti. Invece la contabilità dei malati è fumosa, i test per la diagnosi hanno una affidabilità che non supera il 32%, e le comunicazioni giornalistiche orientate al sensazionalismo piuttosto che alla concretezza.

Nessuno ancora ha in mano un dato ufficiale sulla presenza di anticorpi protettivi in chi non si è ammalato nonostante la vicinanza a malati di H1N1. Nessuno fornisce i dati di protezione in chi si è vaccinato per l'influenza gli anni scorsi, con un vaccino trivalente in cui una componente, anche se diversa, era comunque di tipo H1N1, in grado di sviluppare almeno una parziale copertura nei confronti di questa influenza suina. I dati ufficiali sulla capacità di guarigione presente in tutti gli individui normali non vengono divulgati e si cerca di dare valore solo alle notizie che provocando paura provocheranno risposte irrazionali nei cittadini.

Nonostante questo, i dati sull'inverno appena concluso in Australia e in Brasile hanno confermato che la mortalità per questa influenza è veramente a livelli bassissimi, per cui si può pensare che le capacità di difesa autonoma delle persone sia elevata e che il virus in sé non abbia caratteristiche di aggressività rilevanti.

Questo basterebbe per orientare la scelta vaccinale in senso negativo. Ogni vaccino ha un rischio, anche se i dati sugli effetti dannosi della vaccinazione antinfluenzale e delle altre vaccinazioni vengono spesso nascosti da lavori strutturati ad arte. Il confronto tra rischi importanti, come quello di sviluppare una malattia neurologica come la sindrome di Guillain-Barré, e la possibilità di ammalarsi non regge. Se da genitore dovessi pensare che i miei figli potessero ammalarsi (tra 1 su 100.000 vaccinati e 1 su 10.000 a seconda dei lavori scientifici) e in alcuni casi rimanere paralizzati come effetto della vaccinazione per un tempo variabile da pochi mesi a tutta la vita, sceglierei sicuramente per la forma influenzale...

Purtroppo l'esperienza dell'unica influenza suina mai affrontata dall'uomo con una vaccinazione è drammatica. Fu proprio nel 1976 che l'influenza suina New Jersey venne affrontata con la vaccinazione di massa per l'H1N1 suino che si era sviluppato quell'anno. Le conseguenze furono drammatiche. Il numero di sindromi neurologiche e di paralisi post vaccinali fu immediatamente enorme e la vaccinazione dovette essere ritirata dopo poche settimane di impiego.  

I tempi di sperimentazione per la vaccinazione che viene oggi proposta sono di fronte a tutti. Le comunicazioni orientate a generare paura riecheggiano ancora nelle orecchie e sulle pagine di tanti giornali: “...non faremo in tempo a fare il vaccino” dicevano tutti, evocando paure che oggi è bene riconsiderare. Se infatti era vero quello che veniva detto, vuol dire che il vaccino che già da mesi viene utilizzato non ha seguito i normali protocolli di valutazione del rischio. La vera sperimentazione di massa sarà fatta su cittadini ignari del rischio e semplicemente resi oggetti. Vale la pena quando ci sono valide alternative naturali, sicure ed efficaci?

Le stesse preoccupazioni sono emerse dall'articolo del Corriere della Sera del 13 settembre scorso (pagina 45) che pur riportando le rassicurazioni degli esperti, tutti concordi (ma come fanno...) nel dire che questa vaccinazione sarà sicurissima anche nei bambini e nelle donne gravide, raccontava come la sperimentazione non fosse ancora completa e i diversi prodotti utilizzati per stimolare la reazione immunitaria fossero di diverso tipo e ognuno con diversi possibili problemi. Da cittadino mi domando come è possibile che con tanta confusione, gli esperti possano esprimere considerazioni univoche sulla sicurezza e sulla mancanza di rischio.

Vale la pena ricordare che uno degli adiuvanti che sarà impiegato in questo prossimo vaccino H1N1 è lo squalene. Un adiuvante è una sostanza che facilita la reazione immunitaria, e che viene miscelata allla preparazione dell'H1N1 per favorire la risposta immunologica. C'è chi dice che la facilita troppo, e che anzi la sovverte, tanto che proprio lo squalene è riconosciuto fin dal 2002 come una delle sostanze che può indurre forme di artrite simili all'artrite reumatoide dopo l'iniezione, con dati di tutto rispetto pubblicati sul Clinical Experimental Immunology.

Evidentemente, dopo la vaccinazione di massa avremo l'antiartritico di massa... Un bell'antinfiammatorio utile per tutti.

In modo più rispettoso del buon senso, a dispetto delle indicazioni vaccinali per tutte le donne gravide evidenziate nelle linee guida ministeriali, la SIGO (Società Italiana Ginecologia ed Ostetricia) attraverso le parole del suo Presidente, il professor Giorgio Vittori, si è espressa per una prudente cautela nella decisione di vaccinare, evitando di sottoporre globalmente tutte le proprie assistite a questo genere di trattamento, seppur consigliato dal ministero (DoctorNews, anno 7 n. 151 del 15 settembre 2009). Quindi non sono per fortuna l'unico nel mondo sanitario ad avere soppesato rischi e benefici scoprendo più rischi che benefici.

Per questo, con serenità, dico no alla mia vaccinazione anti H1N1, sperando che il buon senso aiuti anche altri a fare la stessa scelta.

 
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Commenti  

 
+3 #11 IgN 19-11-2009 23:40 lo squalene è da più di 10 anni nei vaccini per la stagionali… più collaudato di così…

ma sì, viva le bufale, siamo o non siamo nell'era di internet?
Citazione
 
 
-3 #10 sad 18-11-2009 22:46 Dai commenti appare con tutta evidenza la paura. Penso che la vaccinazione vada fatta contro la paura. Dimentichiamo che l'organismo umano non si cura coi farmaci, ma GUARISCE. La guarigione è un fatto spontaneo e connaturale. Chi sa cosa significa la parola bio-energia, sa che una persona in salute, equilibrata e senza timori, difficilmente si ammala… e si ammala, guarisce. L'influenza esiste da millenni e ogni anno varia. Se dovesse essere un giorno letale, non dimentichiamo che ogni giorno, per malnutrizione e dissenteria, muoiono 80.000 bambini. Noi viviamo solo troppo di fretta, non riflettiamo abbastanza e soprattutto abbiamo troppa paura. Vacciniamoci dalla paura. Chi ha orecchi… Citazione
 
 
+9 #9 Juliette 25-09-2009 08:29 Contro raffreddori e influenze io metto su un fazzoletto alcune gocce di essenza di Origano, Timo, Eucalipto, Rosmarino e Cannella, e metto il fazzoletto sul tavolo di lavoro. Risultato? Nessun raffreddore e nessuna influenza, e nessuna controindicazio ne.
Provatelo anche Voi. Saluti.
Citazione
 
 
+2 #8 Claudio Solavagione 24-09-2009 23:30 Siccome le voci "fuori dal coro" come la vostra sono poche ed isolate, cercate di unirvi ad altri medici che la pensano allo stesso modo per dare maggior risonanza sui mezzi di comunicazione a beneficio della salute di tutti. Grazie ancora per il contributo che date Citazione
 
 
+4 #7 Gabriele Piuri 24-09-2009 19:30 Come già raccontato più di una volta sul sito, il virus dell'H1N1 non è diverso dalla solita influenza stagionale. Piuttosto questo tipo di virus si è dimostrato meno aggressivo della normale influenza stagionale. Quindi mi sento di tranquillizzart i anche se sei in gravidanza. In questo articolo trovi tutte le nostre indicazioni per la prevenzione invernale.

Ciao,
Gabriele Piuri
Citazione
 
 
+5 #6 polly 24-09-2009 18:54 salve,io sono al 5° mese di gravidanza e sono dico sono letteralmente terrorizzata dal vaccino h1n1 per gli effetti collaterali sia per me che per il piccolo che porto in grembo non voglio fere il vaccino ,ma volevo chiedervi se dovessi contrarre il virus cosa potrebbe accadere al piccolo? ho altri duwe figli di 14 e 10 anni e sono terrorizzata anche per loro come dobbiamo comportarci? speriamo di non essere contaggiati grazie delle notizie al dott.speciani Citazione
 
 
+3 #5 Gian Paolo 23-09-2009 11:28 Ottimo articolo, da divulgare subito.
Grazie dott. Speciani
Citazione
 
 
+4 #4 Aurelio P. 22-09-2009 13:52 ottima articolo, sono convinto dell'inutilità del vaccino, assolutamente non mi vaccinerò. Comunque mi viene questo dubbio: ho due figli (12 16 anni), renderanno obbligatoria la vaccinazione nelle scuole? come ci potremo difendere da questi soprusi? Citazione
 
 
-1 #3 Dani Ar 22-09-2009 13:30 Io sono quasi al 5° mese di gravidanza (lo inizio la prox settimana) e lavoro in un ambiente con molte persone che vanno e vengono (sono una bibliotecaria), eppure la mia ginecologa è assolutamente contraria alla vaccinazione. E anch'io non sapendo i reali effetti sul mio bambino. Certo, poi incrocio anche le dita visto che mi passerò proprio i mesi considerati di maggior contagio… Speriamo bene! Citazione
 
 
+1 #2 adminyourmind 22-09-2009 11:10 Salve…ottimo articolo…Fazio stamattina ha dichiarato di non vaccinarsi…o sbaglio? l'unica cosa che mi preoccupa fin'ora è il caso di messina che a quanto pare ha fatto morire una donna sana e giovane…attendia mo risvolti Citazione
 

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