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Se il compagno di viaggio si è tuffato di sera in acque un po' fresche, ha accompagnato a casa la fidanzata guidando la moto con i capelli bagnati o si è semplicemente raffreddato prima di prendere l'aereo per tornare a casa da un viaggio, il rischio di vedersi negato l'accesso al volo di ritorno è assai elevato. Senza alcuna motivazione logica o sanitaria se non quella di dare risonanza mediatica al virus H1N1.
Come abbiamo già detto negli articoli più recenti su questa forma influenzale, il virus ha oggi la stessa potenza di una influenza molto leggera (l'indice di mortalità è 1/3 di quella delle comuni infliuenze a cui siamo abituati tutti gli anni) e la stessa capacità di diffusione del virus del raffreddore o dell'herpes simplex (la febbre che viene sulle labbra). Un virus cioè che nel giro di un paio di stagioni avrà toccato tutti gli abitanti del mondo, causando danni modestissimi, guarendo da solo nella maggior parte dei casi, e di scarsa rilevanza se non avesse questo enorme rilievo di tipo economico.
Per una corretta prevenzione basta mangiare in modo sano, predisporre una integrazione di Manganese, Rame, Zinco, Selenio (Oximix 1+, Rame Oro Argento), di Vitamina C (Selenio Vitamina C, Ester C, Cellfood Vitamina C spray) e di qualche dose di Oscillococcinum 200K.
Per stimolare il business della vaccinazione è però indispensabile che la popolazione mondiale abbia paura. Solo grazie alla paura dell'ignoto le mamme, disinformate, andranno d'istinto a effettuare vaccinazioni non sufficientemente testate e con qualche grave rischio connesso. Solo con la paura e la confusione delle notizie la popolazione sarà inconsapevolmente vittima di indicazioni vaccinali non necessarie o comunque discutibili.
Per questo motivo, probabilmente solo per questo motivo, alcune linee aeree, in palese opposizione a quanto richiesto dall'OMS che ha chiaramente ribadito l'inutilità della limitazione di viaggi e spostamenti, stanno bloccando negli aeroporti o nelle stazioni marittime persone che abbiano il virus H1N1.
Badiamo bene, si tratta di persone che hanno una malattia di gravità paragonabile a quella di un raffreddore comune, ma tutto il gruppo di appartenenza (con magari 2 infettati su 35 componenti della comitiva, per dirla tutta sull'alto potere infettante del virus...) viene bloccato per 15 giorni in qualche albergo di località più o meno probabili (Parigi non infastidisce nessuno, mentre una località interna della Cina forse qualche preoccupazione maggiore la genera). Il blocco in aeroporto di queste persone equivale a metter fuori dell'uscio un mastello per raccogliere un po' di pioggerella primaverile, credendo di fermare la pioggia su tutta la regione. Inutile, privo di valore sanitario, ma come abbiamo detto significativamente terrorizzante nell'inconscio collettivo.
Si sta già portando la gente comune a immaginare la figura dell'untorello. Pochi giorni fa una amica farmacista, rientrata dalla Gran Bretagna dopo un viaggio con la famiglia, era in farmacia con il figliolo che ha fatto due starnuti, e i clienti che sapevano del suo viaggio hanno subito espresso preoccupazione per una possibile contaminazione da virus H1N1; spesso d'inverno la gente tossisce, starnuta e scaglia microgoccioline di virus dappertutto intorno a sé, senza che nessuno dica una parola, ma due semplici starnuti da aria condizionata arrivano a spaventare oggi più della Tubercolosi, senza alcun motivo concreto alla base.
Durante l'estate subiremo condizionamenti e spinte mediatiche che porteranno a questa e ad altre convinzioni ben più gravi. Considerati i possibili rischi della vaccinazione per una influenza suina, visto quanto già avvenuto nel 1976/1977, sarà necessario far superare paure vere (del vaccino) con paure più gonfiate (come quella dell'H1N1) per convincere la gente a vaccinarsi, e la macchina mediatica è già accanitamente al lavoro per la campagna d'autunno.
Pensiamo allora per intanto a come fare rientrare noi stessi, figli e parenti dai viaggi all'estero usando aerei e navi, ricordandoci che milioni di persone già contagiate e perfettamente guarite senza bisogno di alcun farmaco stanno girando per l'Europa e per il mondo senza creare alcun tipo di danno specifico. Pensiamo che intere aree del mondo non hanno una vera valutazione sanitaria dei viaggiatori e che per ora l'unica possibilità delle autorità sanitarie è di fare credere alla popolazione di gestire un filtro utile nelle sedi indicate (aeroporti, stazioni) anche se non possono fare assolutamente nulla su chi cammina o attraversa una frontiera a piedi. I virus non hanno passaporti, ma per cercare di farlo credere, chi passa starnutando, con la febbre, davanti ad un ufficiale di polizia sanitaria viene subito bloccato e testato per l'H1N1.
Per evitare il blocco useremo le stesse armi messe a disposizione dalla medicina ufficiale: potremo finalmente usare 2 farmaci sintomatici per bloccare per qualche ora lo scolo nasale e l'eventuale febbre. In accordo con le pubblicità che d'inverno ci riempiono televisori e radio, basterà prendere uno spray nasale (ad esempio della Rinazina) da dosare con uno spruzzo per narice 2-4 volte al giorno e un qualsiasi antifebbre di cui il mondo fa un uso smodato (come ad esempio la Tachipirina, da ripetere ogni 4 - 6 ore fino all'arrivo a destinazione) per nascondere eventuali sintomi per qualche ora. Il tempo strettamente necessario per passare sotto gli occhi delle autorità in modo fintamente sano, arrivare a casa, mettersi a letto per due giorni e lasciare regolarmente passare la febbre, l'influenza o qualsiasi altra forma di raffreddamento nella serenità della propria casa.
Fino a che non stabiliranno che uno spray nasale in tasca non sia invece un chiaro segno di ostacolo alla crescita del mercato vaccinale, predisponendo in tal caso la detenzione e l'arresto per “lesa maestà” per l'incauto passeggero...
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